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Attualità | 18 luglio 2020, 20:06

Da Lampedusa a Castello d'Annone. Arrivati i 50 migranti su disposizione del Ministero dell'Interno [FOTO E VIDEO]

Ad accoglierli e rifocillarli lo staff della Croce Rossa, terminata la quarantena saranno smistati in centri di accoglienza del Piemonte. Arrivano dal Bangladesh. Solo una ragazza tra loro

MerfePhoto

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Dopo un lungo viaggio, anzi due, dalla loro terra, il Bangadlesh, prima e da Lampedusa poi, sono arrivati a Castello d'Annone dove rimarranno in quarantena per poi essere trasferiti in centri di accoglienza del Piemonte, 50 richiedenti asilo.

Dopo l'accoglienza all'esterno e la registrazione, sono stati controllati dal punto di vista sanitario ed è stato consegnato loro anche un kit per l'igiene, le camere sono da sei.

I migranti, tutti negativi, sono ospitati presso il Compendio demaniale dell’Ex 111° Deposito Sussidiario dell’Aeronautica Militare, gestito dalla Croce Rossa Italiana – Sezione di Asti. L'unica ragazza del gruppo, proveniente dall'Arabia Saudita è stata trasferita a Montafia.

Questa mattina il commissario Asl Giovanni Messori Ioli ha spiegato che "La Asl garantirà la sicurezza attraverso isolamento, quarantena, visite mediche e gli esami. Saranno fatti i sierologici e screening antitubercolosi e altre malattie infettive. Le persone saranno in isolamento fino a quando non saranno accertate le condizioni di ognuno. L'Areonautica garantisce una doppia recinzione e c'è un presidio delle forze dell'ordine h24.

IL SINDACO, SILVIA FERRARIS: "ABBIAMO RECEPITO LE INDICAZIONI DEL MINISTERO

La struttura dell'Astigiano è stata individuata dal Ministero dell’Interno in considerazione degli elevati standard di sicurezza idonei ad assicurare l’isolamento degli ospiti, che saranno sottoposti, a cura dell’ASL AT, ad uno specifico protocollo sanitario che prevede, tra l’altro, l’effettuazione di tampone.

"L'emergenza Covid ha reso le cose un po' più problematica, ma siamo abituati da anni a gestire questo tipo di emergenze - ci spiega la sindaca Silvia Ferraris - il centro è sempre stato gestito con massima serietà da tutte le istituzioni. Non è una scelta del Comune e veniamo messi al corrente dal Ministero. Non ci deve essere allarmismo e sarà mia cura ribadirlo alla popolazione. La Asl di Asti applicherà un protocollo apposito e uno screening, ovviamente con il tampone. Mi accerterò che ogni organi competente si attivi per il proprio ambito".

Il presidente della Croce Rossa di Asti, Stefano Robino ribadisce il concetto: "I protocolli sanitari li abbiamo attuati da inizio emergenza quindi i richiedenti asilo sono messi in quarantena e non potranno uscire per 15 giorni secondo le normative. Lunedì o martedì saranno fatti i tamponi e fatte le consuete visite sanitarie, dopodiché, funzionando da hub, i richiedenti saranno ridistribuiti sul territorio regionale".

Imponente il servizio d'ordine che vigilerà 24 ore al giorno.

Betty Martinelli

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