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Attualità | 18 agosto 2020, 12:58

Dopo mezzanotte a Castello di Annone arriveranno 76 nuovi migranti. Cirio: "Il Piemonte non ce la fa, soprattutto in questo momento" (VIDEO E FOTO)

Rabbia da parte del Governatore, che pare abbia scoperto del nuovo arrivo leggendo un'Ansa. Garantita vigilanza h24, con 30 uomini di Polizia in più. Il primo gruppo formato da 50 persone è già stato smistato. La Regione: "Se Lamorgese è veramente una donna dello Stato mantenga la parola data e si riprenda gli immigrati. Senza mediazioni ne sarebbero arrivati 300"

Galleria fotografica a cura di Merfephoto

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Il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio con gli assessori alla Sicurezza, Fabrizio Ricca e alla Protezione civile, Marco Gabusi questa mattina a Castello di Annone per un sopralluogo al Centro di Accoglienza Profughi.

Il motivo della visita istituzionale è stato la notizia di un nuovo invio di migranti in Piemonte da parte del Governo. Dopo la mezzanotte di questa sera, infatti, arriveranno 76 nuovi migranti, tutti tunisini. 

I 50 migranti non ci sono più

"Il primo invio ha finito la quarantena e non c'è più. Non ci sono stati problemi", spiega Stefano Robino, presidente della CRI provinciale.

Il Piemonte aveva chiesto di non inviare altri richiedenti asilo. “Sono intenzionato a fare in modo che questo dato sia mantenuto”, aveva detto Ricca.

Ad incontrare il Presidente anche il Prefetto Alfonso Terribile, il Questore Sebastiano Salvo, Maurizio Hoffmann per il Comando Provinciale dei Carabinieri, e il sindaco del paese, Silvia Ferraris, che ha dichiarato di aver saputo solo questa mattina del nuovo arrivo. "Spero che ci sia il minimo impatto sul paese, che è una piccola comunità. Non è una novità, ma la paura è aumentata. Pensavamo che con il primo arrivo non ce ne sarebbero stati altri. Ci affidiamo alle Forze dell'Ordine", spiega il primo cittadino. 

Non è tutto. Pare infatti che lo stesso Governatore del Piemonte sia venuto a conoscenza del nuovo arrivo dopo aver letto un articolo dell'Ansa e non tramite un avviso ufficiale da parte del Governo.

Un problema politico?

Senza mezzi termini l'assessore regionale Marco Gabusi: "C'è un esubero in tutta Italia e se lo sobbarca tutto il Piemonte, anzi, soprattutto l'Astigiano. Evidentemente c'è un problema politico. Il nostro sistema sanitario sta uscendo dalla crisi, anche se ancora sotto stress, non possiamo permetterci di mettere altro carico. Chiediamo rispetto e per questo sentiremo il ministro Lamorgese".

Garantita vigilanza h24 con più uomini di Polizia

Il Prefetto Terribile rassicura: "Garantiremo vigilanza h24". Per l'occasione, infatti, arriveranno 30 uomini in supporto alle Forze di Polizia. 

Il gruppo rimarrà in struttura per fare il periodo canonico di quarantena. Il servizio sanitario di Asti farà ulteriori tamponi, per poi smistare i migranti nei vari centri accoglienza piemontesi.

Il Piemonte non ce la fa

"Il Piemonte non ce la fa, soprattutto in questo momento. Il Governo fa ordinanze a ogni sole che sorge", ha dichiarato il Governatore Cirio.

Il nuovo gruppo impegnerà almeno 14 persone della Croce Rossa, che ruoteranno per garantire la copertura dei turni.

Parole durissime da parte dell'Assessorato regionale alla Sicurezza e all’Immigrazione: "Il Governo tradisce la parola data e invia 76 immigrati in Piemonte. Senza opposizione di Regione e mediazione di Prefettura sarebbero stati 300. Se Lamorgese è veramente una donna dello Stato mantenga la parola data e si riprenda gli immigrati".

Betty Martinelli - Elisabetta Testa

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