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Cultura e tempo libero | 01 agosto 2020, 07:00

Viviamo in un posto bellissimo dove libertà, gusto, spirito e bellezza sono singolari

Puntata dedicata alla speranza: pare qualcosa si stia muovendo per sviluppare turismo in Piemonte. Speranza che qualcosa accada anche nell’Astigiano

Libertà singolare. Uno dei temi della campagna di promozione turistica del Piemonte

Libertà singolare. Uno dei temi della campagna di promozione turistica del Piemonte

Questa seconda metà di luglio, per chi, come me, opera e soffre attorno al mondo del turismo locale, è definibile momento eccezionale, ricco di novità e contenuti.
È cominciato tutto una decina di giorni fa con la presentazione di una campagna di comunicazione regionale. Erano anni che non ne vedevamo una. Certo, si poteva partire   un po’ prima, come tante altre regioni e avere un budget più consono dei circa 1,3 milioni dichiarati. Ma meglio che niente. Campagna prima di advertising stampa, evocativa delle attrattive piemontesi, poi sui social, declinata in immagini e storie legate ai vari territori e proposte turistiche. La promessa racconta di un posto Singolare, per libertà, gusto, spirito e bellezza.

Non fai a tempo a riprenderti dall’emozione che ecco, il 22, unirsi al plotone del new deal turistico regionale anche Confindustria Piemonte e Federturismo Confindustria, i pezzi da novanta. Riprogettazione per rilanciare dopo l’emergenza sanitaria dei mesi scorsi, il tema; tema ampiamente esposto in un Position paper di indirizzo strategico dell’industria del turismo in Piemonte ad evidenziare la necessità di cambiare narrazione, forme di governance e di acquisizione delle risorse. Pubbliche. E sì che da industriali un qualche ragionamento partecipativo in più su investimenti e risorse l’avrei fatto: in Italia il turismo vale il 15% del PIL, da noi solo il 7,4%, pre virus. Una grande prospettiva di mercato che potrebbe motivare più pensieri su interventi privati.

E poi, il 29, gran finale con la presentazione del rapporto sugli andamenti turistici 2019 e le prospettive per il 2020, presso la Sala Trasparenza di Regione Piemonte. Sì, trasparenza, così l’hanno chiamata. Trasparenza però non sempre evidente nella presentazione e nel successivo comunicato stampa che erroneamente vede un 2019 di turismo in crescita, puntando tutto su un risicato +1,8% di aumento degli arrivi. Proprio poco da celebrare visto che le presenze sono calate invece dell'1,1%, dato principe e di vero  interessa per il settore, a cui corrispondono aumento o diminuzione di fatturato. In più, per una corretta analisi, sarebbe stato fondamentale evidenziare che da ottobre scorso è entrato in operatività il nuovo sistema di rilevamento dati con invio unico a Questure e ATL. Come conseguenza le strutture ricettive sono magicamente passate dalle 6.737 del 2018 alle 9.884 del 2019 e i dati presentati sono certo ne abbiano risentito massicciamente. Ad essere cautelativi, al netto di quest'ultima variabile, credo che si sarebbe stati più vicini ad un -10%. Prima del virus.
Allora speranza, tanta speranza di maggiore trasparenza, ma ancor più di maggiori investimenti a supporto di un comparto che nel 2020 dovrà reggere cali tra il 50 e il 60%.

Davide Palazzetti

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