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Politica | 15 settembre 2020, 18:40

Ragusa sul voto nelle scuole: "Il problema non è dove si vota, ma quando. La data è davvero sindacabile"

Il vicepresidente della Provincia di Asti risponde ad alcune considerazioni avanzate nei giorni scorsi, in vista del prossimo referendum

Ragusa sul voto nelle scuole: "Il problema non è dove si vota, ma quando. La data è davvero sindacabile"

Riceviamo e pubblichiamo le considerazioni di Francesca Ragusa, vicepresidente della Provincia di Asti.

In seguito alle considerazioni avanzate da un militante del PD, riportate ieri mattina da alcune testate locali, non si possono non puntualizzare alcune cose.

Calamandrana è un comune italiano di 1702 abitanti della Provincia di Asti in Pie- monte.

Asti è un comune italiano di 75.528 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia piemontese. È il quarto comune della regione per numero di abitanti e il sesto per superficie.

Due seggi elettorali da allestire contro i 78 di Asti, dislocati in 20 edifici nel concen- trico senza contare le numerose frazioni.

Non so come si possa anche solo minimamente paragonare le due realtà territoria- li, soprattutto vista la contingenza Covid e quindi distanziamenti e norme sanitarie da rispettare, che implicano un uso di locali ben differente.

Le alternative si sono valutate: palazzo Mandela, il palazzo civico o la biblioteca, ma, a seguito di attente valutazioni tecniche, questi edifici non sarebbero stati co- munque sufficienti per ospitare tutti i votanti.

Non cito volutamente l’Enofila poiché ospita 12 classi della scuola Jona. Pur capendo la buona intenzione nel dare suggerimenti, sarebbe utile accertarsi sulla fattibilità e sostenibilità delle proposte che si avanzano.

Volendo inoltre verificare la direzione intrapresa dalle Provincie Piemontesi si ri- scontra che: ad Alessandria è stato spostato un seggio da una struttura sanita- ria e solo pochi piccoli comuni ne hanno spostati alcuni; a Biella è stato spostato un primo seggio a febbraio causa inagibilità della struttura e ad agosto, un secondo posto in una struttura sanitaria; a Cuneo, Novara, Vercelli e Verbania non è stato spostato nessun seggio dato che non erano presenti altre strutture che pre- sentassero le condizioni idonee per ospitare le elezioni; idem a Torino dove peròsono stati istituiti seggi speciali per pazienti Covid all’interno delle stesse strutture sanitarie.

Forse il tema su cui dibattere non è tanto il dove si voterà, ma senza entrare nel merito del sì o del no, è da considerare la data, non certamente stabilita dal nostro sindaco, ma davvero sindacabile.

Francesca Ragusa

Al direttore

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