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Politica | 04 ottobre 2020, 15:42

La querelle del Consiglio comunale al vaglio dell'inedito VAR del consigliere Mario Malandrone

Riceviamo e pubblichiamo la sarcastica lettura che l'esponente della minoranza dà dell'ultima, movimentata seduta di Consiglio

La querelle del Consiglio comunale al vaglio dell'inedito VAR del consigliere Mario Malandrone

Come ampiamente prevedibile, si moltiplicano gli interventi in merito alla più recente seduta di Consiglio comunale cittadino, che sul finire di serata è diventato decisamente movimentato (CLICCA QUI per rileggere l'articolo a riguardo). 

Ai commenti precedenti, si somma quello del consigliere Mario Malandrone (gruppo di minoranza Ambiente Asti) il quale, facendo sfoggio del consueto sarcasmo (e firmandosi, non senza una punta di polemica nei confronti dei consiglieri di maggioranza che lo avevano criticato per i suoi molteplici scritti ai giornali, "il dattilografo narciso"), ha sottoposto la seduta a un inedito VAR.


L'ultimo consiglio era da Var, lo hanno anche detto i giornali. E così lo sottoponiamo al Var. Tutto scorre liscio fino a pochi minuti dal termine. Certo il Consiglio si carica di tensione per l'ennesimo consiglio online, ma sono gli ultimi minuti a dover essere attenzionati. C'è un arbitro, c'è il Var (segretario comunale e staff), ci sono le due squadre in campo.

Ci sono i tifosi. A comportarsi da tifosi mi pare chiaro siano alcuni esponenti di maggioranza.

Veniamo alla partita: la partita che poteva svolgersi nel tempo regolamentare e che può essere ampliata ai supplementari. Al sessantesimo del primo tempo è quasi finita. Manca la votazione del presidente del Consiglio.

La squadra capitanata da Maurizio Rasero, in modo insolito dice di volerla finire prima, in quanto il Presidente del Consiglio vogliono eleggerlo il mercoledì (ritorno sospeso, complice l'abbandono dell'aula o della connessione da parte dei consiglieri di maggioranza). Decisione insolita, perché tempo ce n'era ancora e di solito si tende a prolungare ai supplementari, per risparmiare risorse.

L'arbitro giustamente pone la questione, ma il Capitano Rasero ha portato il pallone e non vede l'ora di andarsene con il pallone e terminare la partita. Il giocatore Massimo Cerruti decide, condiviso da tutta la minoranza di porre la pregiudiziale sul voto online. Ne ha diritto. Pone la pregiudiziale e mentre la espone si notano i primi abbandoni.

A quel punto la palla passa al Sindaco Rasero, che ha tutti gli occhi addosso della sua maggioranza (non una defezione). E che dopo la sua giocata, alza la maglietta e sulla maglia della salute ha scritto a chiare lettere "Per me il consiglio è terminato", per gli analisti del calcio e per alcuni dei suoi significa: lasciate il campo! L'arbitro però (e c'è ancora il numero per giocare la partita) può concedere la replica.

La palla passa alla minoranza che inizia a impostare il gioco, anzi sa tanto di rigore, ma mentre Cerruti sta per batterlo (il numero legale c'è ancora) il Capitano della maggioranza, saltella davanti alla palla urlando a arbitro e giocatore "Non c'è il numero, non c'è il numero". Sembra Liechtensteiner nelle sue performance fastidiose. Non contenti e ricordando il messaggio dato alla curva i consiglieri tifosi e ultras (tranne uno) lasciano il campo.

Qualsiasi giocatore anche il più sportivo di fronte a una scena del genere, minimo avrebbe reagito ed è chiaro il nervosismo di Cerruti, disturbato e vedendo l'altra squadra abbandonare il campo che poteva fare? Ci sono poi i tifosi-consiglieri che non solo hanno visto un 'altra partita, ma che non hanno neanche avuto la bontà di chiedere al Var se il loro comportamento inficiava il consiglio di mercoledì. In questi giorni citano regolamenti, ma sulla loro condotta e sul fatto che il loro modo di agire si sia annullato il ritorno non una parola.

Poi, come alcune squadre abituate ad avere l'arbitro loro, si innervosiscono e criticano l'arbitro. Brutta cosa essere tifosi, eppure da alcuni di loro di cui conosco la fede calcistica, mi aspettavo comportamenti sportivi. Invece in Politica si sono abituati ad avere la squadra che vince, l'arbitro loro e a pretenderlo e a fregarsene del Var.

Perchè solo la mattina dopo il VAR sentenziava:

Su disposizione del Segretario Generale, si informa che, essendo venuto meno il numero legale nella seduta consigliare di ieri, lunedì 28/09/2020, ai sensi degli artt. 15 e 16 del "Regolamento per il funzionamento degli Organi collegiali e delle Commissioni consiliari", la seduta prevista per domani 30/09/2020 non avrà luogo.

Parafrasando solo il titolo di un libro: "L'ultimo rigore di Faruk", che racconta un tema molto più grave, la guerra in Jugoslavia dopo i mondiali del 90, potremmo dire l'ultimo rigore di Cerruti, perchè con le dovute distanze dal libro, qui si è segnata la confusione tra politica e tifo.

Non è buona cosa che la politica diventi tifo, cieco e incapace di cogliere il dialogo. A Cerruti che tentava di battere un rigore, o una semplice rimessa laterale va la mia solidarietà. Ai "vincenti" che portano via il pallone, annullando(per quali motivi?) la seduta successiva no.

Mario Malandrone - Consigliere comunale Ambiente Asti

Redazione

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