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Attualità | 14 ottobre 2020, 19:30

Il Circo delle Stelle non potrà esibirsi ad Asti per Natale. Niemen: "Perché i teatri sì e i tendoni no?"

Bologna: "Il numero dei contagi è troppo alto. Non andrei a questi spettacoli adesso e non porterei i miei figli. Dobbiamo essere prudenti". Niemen: "Io mortificato, non chiedo elemosina". Intanto Asti attende il Giro d'Italia, ma attenzione agli 'assembramenti' sui balconi

Il Circo delle Stelle non potrà esibirsi ad Asti per Natale. Niemen: "Perché i teatri sì e i tendoni no?"

Era il loro sogno da quest'estate. Un piccolo grande gesto per ringraziare le associazioni astigiane, che si sono fatte sentire proprio nel momento del bisogno.

Il Circo delle Stelle di Bruno Niemen sognava di esibirsi ad Asti a Natale, per ringraziare con la sua arte chi c'è stato. La Caritas, i cittadini, i Comuni e molte altre associazioni, che non hanno esitato a portare loro da mangiare, a preoccuparsi dei loro cavalli e della loro salute.

Purtroppo, però, il Covid 19 ci ha messo lo zampino.

"Chiedo solo di poter lavorare di nuovo"

"Dopo mesi, sono stato ricevuto dal Comune di Asti questa mattina, dall'assessore Loretta Bologna (alle Manifestazioni, ndr), che, però, mi ha detto che ad Asti non verrebbe nessuno in questa situazione. Chiedo di avere la possibilità di poter lavorare di nuovo, in sicurezza. Sotto al nostro tendone misuriamo la temperatura e possiamo ospitare al massimo 200 persone. Se la gente non viene, sono problemi miei", racconta Bruno.

"Il sindaco ne risponde penalmente. Non ci sono le condizioni"

L'assessore Bologna, però, non cambia idea e, interpellata telefonicamente, ci spiega: "Non mi andava di illuderlo. In questo momento non ci sono le condizioni per fare uno spettacolo del genere. Come Amministrazione, stiamo cercando di evitare quello che si può evitare. Purtroppo abbiamo davanti un lungo inverno. Il sindaco è solo e ne risponde penalmente. I casi di Covid 19 continuano ad aumentare e dobbiamo essere prudenti".

L'aumento dei contagi e il 'niente di troppo'

Il ragionamento è chiaro. Anche oggi Asti ha registrato un aumento di ben 32 positivi e l'Amministrazione, al momento, non se la sente di assumersi questa responsabilità, nonostante il rispetto delle norme anti Covid da parte del Circo delle Stelle.

Evitare l'evitabile. Un po' come dicevano gli antichi, 'nulla di troppo', di poco esser contenti e non voler strafare. 

Questo il messaggio dell'assessore alle Manifestazioni, che, però, ha teso la mano al Circo delle Stelle, proponendo di fare spettacoli itineranti gratuiti per le vie del centro, per ringraziare così la città.

"Io mortificato. Non chiedo l'elemosina"

"Io però mi sono sentito mortificato. L'idea di dover sperare che le persone mi mettano due euro nel cappello per poter devolverli in beneficenza mi ferisce. Ho ancora un po' di dignità", commenta amareggiato Bruno.

Per il Circo delle Stelle è fondamentale esibirsi ad Asti, anche perché sono astigiane le associazioni da ringraziare.

"Potrebbero benissimo esibirsi anche in città dove si registrano meno contagi. Al momento, io non andrei al loro spettacolo e non porterei i miei figli. Stiamo lavorando per evitare un secondo lockdown. Gli artisti devono essere aiutati dallo Stato, purtroppo noi Comuni non possiamo aiutare", spiega Bologna.

È di oggi la notizia dell'annullamento della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Mombercelli, un evento emblematico che ogni anno richiama a sé tantissimi visitatori, alimentando il motore dell'economia, che ora più che mai non può essere fermato.

Se da una parte i contagi sono in costante risalita, dall'altra le entrate degli artisti sono in continua discesa. La categoria è in ginocchio e il lockdown di circensi e artisti di Luna Park, in fondo, non è mai finito.

Una categoria in ginocchio

"È indispensabile che il Mibact e l’Anci si attivino per garantire la possibilità di effettuare i luna park e sostenere un settore che è in enormi difficoltà – ha dichiarato Ferdinando Uga, presidente di Anesv, l’Associazione Nazionale Esercenti Spettacoli Viaggianti – a causa di continui annullamenti di manifestazioni, che vengono decisi sulla base di generiche argomentazioni. Le Linee guida sono state emanate proprio per riaprire le attività economiche – ha proseguito Uga – ma i sindaci stanno negando il diritto al lavoro delle imprese che svolgono attività di spettacolo viaggiante".

La maggior parte delle circa 5000 imprese e famiglie degli esercenti spettacoli viaggianti itineranti è senza lavoro dalla metà del marzo scorso e concluderà il 2020 con una media di 50 giornate di attività, decisamente inferiore rispetto a quella degli anni passati.

Perché i teatri sì e noi no?

E Bruno, allora, che ora sta a Portacomaro Stazione in attesa di un'altra sistemazione, si toglie qualche sassolino.

"Perché i teatri sono aperti e i nostri tendoni no? Mi sembra che funzioni allo stesso modo e anzi, i teatri ospitano anche più persone. Il Comune non può vietarci di venire ad Asti".

Attenzione ai balconi

Intanto Asti si prepara ad accogliere la tappa del Giro d'Italia, prevista per il pomeriggio di venerdì prossimo, 23 ottobre. Anche se...

"Il Giro d'Italia ci ha resi molto dubbiosi, ma alla fine abbiamo deciso di ospitarlo per il fatto che fosse una manifestazione all'aperto. Stiamo studiando di tutto, anche la possibilità di fare ordinanze che vietino assembramenti sui balconi", conclude Bologna.

Elisabetta Testa

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