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Politica | 16 ottobre 2020, 17:23

Il Movimento 5 Stelle espelle il deputato astigiano Paolo Romano

Una decisione attesa, da tempo l'onorevole era in rotta con il Movimento. Il commento di Massimo Cerruti

Unn giovane Paolo Romano con Beppe Grillo

Unn giovane Paolo Romano con Beppe Grillo

Tanto tuonò che piovve e dopo mesi di dissidi, il Collegio dei Probiviri ieri ha espulso dal Movimento 5 Stelle l'onorevole astigiano Paolo Nicolò Romano. Con lui anche Marinella Pacifico.

Una vicenda della quale vi abbiamo parlato a settembre più volte e che ha visto Romano in disaccordo con il suo partito. Non solo su come votare al Referendum, ma la "storia" dei rimborsi non restituiti o restituiti parzialmente ha tenuto banco a lungo.

I vertici del Movimento avevano aperto provvedimenti disciplinari nei confronti dei deputati che avevano invitato a votare “No” al referendum sul taglio dei parlamentari.

Romano aveva subito replicato via social autodenunciandosi: “Mi autodenuncio al collegio dei probiviri del M5S, anche io ho democraticamente votato NO, dando retta alla mia coscienza invece che agli ordini di partito. Inoltre ho sostenuto apertamente e sui media il NO al referendum. Chiedo pertanto che qualsiasi azione punitiva intrapresa nei confronti dei colleghi parlamentari menzionati nell’articolo, sia applicata anche al sottoscritto”

E ieri l'espulsione. Al momento irraggiungibile al telefono, Romano è stato più volte "accusato" dal suo territorio di essere poco presente.

Sulla decisione del Movimento ha pesato sicuramente anche la mancata restituzione di parte delle indennità maturate nel 2019 e del 2020, secondo il portale Tirendiconto.it, mancherebbero da parte di Romano i pagamenti degli ultimi 4 mesi del 2019 e di tutto il 2020.

Il commento di Massimo Cerruti

Massimo Cerruti, capogruppo del Movimento ad Asti commenta: "Prendo atto della decisione, Paolo Romano è stato una persona che ha creduto fin da subito al Movimento. Ad Asti è stato un pioniere e ha restituito molti soldi cosa che mai nessun deputato prima aveva mai fatto, a un certo punto però ha deciso di non restituire più i soldi e la sua linea politica ha iniziato a divergere da quella ufficiale, ma il Movimento fa rispettare le sue regole interne".

Alla vigilia degli Stati Generali del Movimenti 5 Stelle con l'obiettivo di rifondare il Movimento e farlo ripartire, Cerruti si augura "che si instauri un meccanismo di scelta della classe politica adeguata, si mettano in moto meccanismi per cui la scelta dei portavoce a livello locale e nazionale avvenga secondo una procedura corretta. Si dovrà ripartire soprattutto dai portavoce locali, che sono la forza di tutto il Movimento".

Betty Martinelli

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