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Scuola | 20 ottobre 2020, 15:31

"Stiamo vivendo un periodo complesso, ciascuno di noi è tenuto a dare il proprio contributo"

Riceviamo e pubblichiamo una lettera della dirigente dell'IC 1, di cui fa parte anche la Jona, volta a sopire le polemiche con i genitori

Il cantiere della Jona fotografato qualche settimana fa da Efrem Zanchettin - MerfePhoto

Il cantiere della Jona fotografato qualche settimana fa da Efrem Zanchettin - MerfePhoto

Intervengo in merito alla discussione sulla scuola Jona, in particolare sulle classi ospitate nel troncone, che rischia di gettare ombre sul lavoro degli operatori scolatici. Stiamo infatti portando avanti la didattica in un contesto emergenziale, che rende assai complessa la gestione del servizio, con norme che variano e si intrecciano in modo non sempre chiaro. Abbiamo bisogno, più che mai, della collaborazione di tutti. Anche per questo ci sembra inopportuno fomentare polemiche e timori, che sono facilmente oggetto di strumentalizzazione.

Chi sceglie le scuole dell’IC 1 sceglie un progetto educativo che pone al centro la persona ed è questo l’obiettivo che cerchiamo di perseguire anche in questo difficile momento storico.

Nell’ottica di confronto e correttezza abbiamo informato le famiglie dei nostri alunni sulle scelte dell’Amministrazione per questo importante e complesso progetto che coinvolge la nostra scuola e non abbiamo nascosto che avremmo dovuto convivere con un cantiere. A tutela della sicurezza di alunni e operatori abbiamo richiesto ed ottenuto che ci fosse fornita la documentazione prevista per legge e nel corso di parecchi incontri, ad alcuni dei quali hanno partecipato anche rappresentanti dei genitori, abbiamo preteso garanzie concrete sul fatto che non ci fossero disagi.

Abbiamo accolto la richiesta delle famiglie e convenuto con l’Amministrazione, grazie alla disponibilità dell’Astiss, di avviare l’anno presso la sede dell’Università.

Da diverse settimane le classi svolgono le lezioni nel “troncone”. I docenti, che come alunni e famiglie desiderano un ambiente idoneo per la vita scolastica, hanno vigilato e vigilano sulle condizioni dei locali. Nelle prime settimane, in cui la demolizione non era stata ancora completata, ci sono stati alcuni momenti con rumore e vibrazioni, che però non hanno mai compromesso la possibilità di svolgimento delle lezioni.

Al momento possiamo dire che le lezioni si svolgono regolarmente, non vengono segnalati particolari disagi, la struttura compatta dell’edificio ne consente un presidio semplice e sicuro, il fatto di ospitare solo 10 classi e non 12 come previsto inizialmente consente di avere anche spazi alternativi alle aule.

Nessuna classe dell’Istituto ha dovuto essere suddivisa a causa del distanziamento reso necessario dalle norme anti-Covid. Questo obiettivo che lo staff dell’Istituto ha perseguito con tenacia, ha evitato di smembrare le classi, operazione che avrebbe comportato la suddivisione degli alunni e l’assegnazione di docenti diversi ai vari gruppi. Per questo, dopo un’estate che ha visto tutti gli Istituti Scolastici impegnati nella predisposizione di protocolli, procedure, spazi, fra mille incertezze e difficoltà, il fatto di ripartire con le classi collocate in aule adeguate, ci è sembrato un grande risultato. Grazie al grande impegno dell’Ufficio Scolastico Territoriale le lezioni sono iniziate con l’organico pressoché completo, anche questo ci ha consentito di non perdere ore preziose di lezione. Per questo viviamo con un po’ di amarezza il clima di polemica che qualcuno continua ad alimentare.

Comprendiamo le ansie e le preoccupazioni delle famiglie, a volte le condividiamo, ma ci sembra poco rispettoso della nostra professionalità e del lavoro serio e costante dei docenti la ricerca di aspetti critici ad ogni costo. Chiunque poi si sente in dovere di darci suggerimenti e proporre soluzioni, che dal di fuori sono sempre facili e agevoli. Siamo disponibili ad accogliere indicazioni per migliorare il servizio e ringraziamo chi porta critiche costruttive, ma sottolineiamo che la realtà delle classi del troncone, in questo momento, non è dissimile da quella delle altre classi.

Quello che chiediamo, per il bene dei ragazzi, è di cessare le polemiche, che non hanno ad oggi alcun fondamento, e di poter continuare a lavorare con tranquillità. Il nostro impegno e la nostra disponibilità non verranno meno, consapevoli che cantiere o non cantiere stiamo vivendo un periodo complesso della storia italiana, in cui ciascuno è tenuto a dare il proprio contributo”.

Alessandra Longo – Dirigente scolastico Istituto Comprensivo 1

Al direttore

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