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Politica | 27 novembre 2020, 17:04

Cirio: "Piemonte pronto per uscire dalla zona rossa. Lunedì piano trasporti sicuri per le scuole. Riaprirle prima di Natale sarebbe scelta improvvida"

Il governatore a ruota libera a Sky: "Non sono contrario alla scuola nei weekend ma bisogna prima organizzarsi bene. Il piano trasporti nella mia Regione non potrebbe partire comunque prima del 10 gennaio"

Cirio: "Piemonte pronto per uscire dalla zona rossa. Lunedì piano trasporti sicuri per le scuole. Riaprirle prima di Natale sarebbe scelta improvvida"

"L'Rt del Piemonte "oggi è 0.84 il puntuale, 0.9 il medio, quindi entrambi sono sotto quota 1. Quando il Piemonte era rosso eravamo a un Rt di 2.16, questo vuol dire che i sacrifici dei piemontesi sono serviti". A dirlo, ai microfoni di Sky, il presidente della Regione Alberto Cirio.

"Mi aspetto che venga attuato - aggiunge - quello che è previsto dal decreto del presidente del Consiglio", ossia l'uscita dalla zona rossa. Un "risultato importante - spiega - ma che dobbiamo vivere non come la fine ma come un passo della battaglia, del percorso che dobbiamo continuare ad affrontare con prudenza, rigore e responsabilità perché questi dati li vogliamo stabilizzare".

"Il Governo ha deciso che il Tpl lo dobbiamo riempire al 50% e io lunedì presenterò all'Ufficio scolastico regionale un piano per cui garantiamo di portare tutti i bambini e i ragazzi a scuola nel rispetto di questo parametro all'interno di mezzi sicuri. Ma naturalmente lo possiamo fare dal 10 gennaio, dopo le vacanze natalizie". Sulla necessità che la questione trasporti andasse risolta prima Cirio concorda "ma io non faccio il ministro dei Trasporti, faccio il governatore della Regione Piemonte" puntualizza citando poi il presidente dell'Emilia Stefano Bonacini "che da giugno, in Conferenza delle Regioni, segnala che o il problema veniva affrontato a livello nazionale garantendo lo stanziamento di risorse importanti o non si sarebbe risolto".

"Ahimè - prosegue Cirio - questo tema non è stato affrontato per tempo. Oggi con le nuove disposizioni dell'occupazione al 50% come Regioni abbiamo il dovere di fare i salti mortali per trovare una soluzione, e dal momento che la soluzione non può essere chiudo la scuola perché non riesco a garantire i trasporti lunedì avremo un piano al 50% che garantisce di portare tutti a scuola". Per Cirio però anche la scuola "deve fare la sua parte. Noi diciamo 'in Piemonte siamo in grado di portare tutti ma questi devono essere gli orari'. Se la scuola supera i suoi problemi legittimi interni, riusciremo a portare tutti a scuola al 50% di occupazione".

"Mandare le superiori a scuola il 9 dicembre per far fare una settimana e poi mandarle di nuovo a casa per le vacanze natalizie la trovo una scelta assolutamente improvvida e assurda, e così nella Conferenza delle Regioni si sono espressi pressoché tutti i presidenti di Regione. Credo sia un puntiglio che non aiuta nessuno", ha poi aggiunto Cirio. "Dovremmo rimandare i nostri ragazzi a scuola per una settimana - prosegue Cirio - quando sappiamo qual è il rischio dell'infezione nei trasporti per poi lasciarli a casa a trasmettere il potenziale virus alle famiglie durante le vacanze natalizie?".

una proposta che non mi vede assolutamente contrario, non sono sicuramente contrari i ragazzi né le famiglie ma la scuola deve essere in grado di organizzarsi". Così Cirio sull'ipotesi avanzata dalla ministra De Micheli di aprire le scuole nei weekend. "Non è un problema degli studenti e neanche delle famiglie, ma di personale".

"Le scuole aperte il sabato e domenica o con un orario più lungo garantire che ci siano insegnanti e personale Ata in grado di assicurare il presidio e l'apertura", ha concluso il governatore del Piemonte.

Redazione

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