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Sanità | 19 febbraio 2021, 19:30

Incubo varianti, Cirio: “In Piemonte trovati casi, non focolai: tre aree sotto osservazione” [VIDEO]

Il presidente della Regione: “Stiamo analizzando i tamponi, se si accende la spia della zona rossa, adottiamo subito un’ordinanza specifica per un lockdown chirurgico come in Lombardia”

Incubo varianti, Cirio: “In Piemonte trovati casi, non focolai: tre aree sotto osservazione” [VIDEO]

Le varianti del Covid continuano a fare paura, anche in Piemonte. Sono tre le aree sotto la lente di ingrandimento della Regione, con i tamponi provenienti da quelle zone (su cui per il momento vige il massimo riserbo) analizzati in queste ore dai laboratori dell’istituto zooporfilattico di Torino.

Siamo in grado di sequenziare le varianti del Covid, siamo pronti a intervenire se necessario. Ci sono già dei casi, ma il caso singolo non è problematico: lo è un focolaio con una variante all’interno” ha spiegato il presidente della Regione Alberto Cirio, durante il V-Day degli insegnanti al San Giovanni Bosco.

“Questa mattina - ha raccontato il Governatore - abbiamo avuto una Giunta specifica sul tema. Attendiamo le relazioni delle Asl, del Dirmei e del Dipartimento di Prevenzione: se si accende la spia della zona rossa, adottiamo subito un’ordinanza specifica”.

Si opererà quindi in maniera mirata, imponendo dei lockdown chirurgici per isolare le varianti del virus: “Abbiamo la necessità, pur mantenendo il colore giallo, di essere attenti dove possono esserci focolai che creino pericoli. I focolai possono essere pericolosi se numerosi o se contengono la variante, in particolare quella inglese. Di fronte a questi casi, siamo pronti con un’ordinanza a firma mia e del ministro Speranza che interviene con una zona rossa chirurgica, come in Lombardia” ha affermato Cirio.



Le ordinanze, in ogni caso, saranno firmate sia dal presidente della Regione Piemonte che dal ministro della Salute Roberto Speranza: “È una misura che non si può adottare a livello solo regionale per i ristori: se un’attività chiude, per accedere ai ristori è necessario che il provvedimento sia nazionale. Ecco perché l’ordinanza è a doppia firma”.

Il Governatore non ha voluto comunicare le tre aree sotto osservazione, proprio per non creare un panico ingiustificato: “In caso di pericolo, l’ordinanza sarà pubblica e tutti i cittadini saranno informati”.

Intanto da domani pomeriggio alle ore 18 il comune di Re, nel Verbano Cusio Ossola, sarà Zona rossa: la decisione è stata assunta oggi dopo un incontro del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio con i rappresentanti degli enti locali e i Prefetti.
Presenti anche il vicepresidente della Regione Fabio Carosso e l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi.

Verrà anche sospesa l’attività didattica in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado della Val Vigezzo, con ordinanze emesse dai Sindaci del territorio.

“Una decisione che si è resa necessaria dato l’improvviso incremento di casi registrato nell’ultima settimana a Re - spiega il presidente della Regione Cirio, che ha firmato in questi istanti l’ordinanza che istituisce la zona rossa -. In questo piccolo comune su circa 750 abitanti sono emersi 37 soggetti positivi negli ultimi 7 giorni. Non sappiamo ancora se questi casi siano dovuti a una variante, ma è comunque una incidenza molto elevata e abbiamo ritenuto necessario intervenire per tutelare la salute delle persone che popolano la vallata”.

L’ordinanza sarà valida fino a venerdì 26 febbraio 2021.

Andrea Parisotto

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