/ Politica

Politica | 27 febbraio 2021, 12:42

Non c'è pace sulla tappa astigiana del Giro d'Italia. Ancora all'attacco il Movimento 5 Stelle

Cerruti: "Non siamo contro i grandi eventi, prima sarebbe necessario avere una città ben mantenuta, pulita, efficiente e decorosa, cosa che oggi assolutamente non è"

Non c'è pace sulla tappa astigiana del Giro d'Italia. Ancora all'attacco il Movimento 5 Stelle

Dopo la conferenza stampa di qualche giorno fa che ha voluto fare chiarezza sulle spese e le sponsorizzazioni del Giro d'Italia, che ha comunque avuto un avanzo di 13mila euro, le polemiche sollevate dal Movimento 5 Stelle, continano.

"Banca di Asti: 85.400 euro, Asp Spa: 20.000 euro, Regione Piemonte: 85.400 euro - chiosa il capogruppo Massimo Cerruti, la tappa del Giro è stata finanziata per l’87% principalmente da questi tre soggetti, per cui ci vuole proprio coraggio a sostenere che non sia costata nulla ai cittadini".

Secondo Cerruti i conti non tornano e non ci sarebbe corrispondenza tra quanto dichiarato dagli organizzatori e i dati forniti dall'assessore allo Sport, Mario Bovino (che non era presente in conferenza), all'interpellanza presentata,

"L’importo totale dei ricavi ottenuti dagli sponsor -spiega ancora Cerruti - pari a 51.512 euro non corrisponde alla somma dei singoli contributi e così anche quello del bilancio finale".

L’importo offerto dalla Banca CrAsti a Rcs è indicato in 85.400 euro "ma  - scrive ancora - non corrisponde a quanto scritto nella Delibera di Giunta che riportava invece una spesa pari a 109.800 euro.

"Ora si apprende pure che, con l’intervento della Regione con una quota sostanziale di 85.400 euro il compenso a RCS è lievitato addirittura a 170.800 euro. Come mai tale esorbitante rincaro? Come mai ciò non è rilevabile da documenti ufficiali?"

A distanza di 7 mesi, secondo il consigliere, non sono stati ancora forniti documenti e la prossima settimana chiederà le convenzioni, per chiudere la questione.

"A prescindere da queste gravissime negligenze e con tutti i dubbi contabili che permangono, appare comunque chiaro che la manifestazione nella migliore delle ipotesi, come vi avevamo preannunciato, è stata finanziata nella stragrande maggioranza dalla Banca di Asti con l’attuale presidente in carica in pieno conflitto di interessi e addirittura della municipalizzata ASP SpA e quindi conseguentemente dal Comune stesso che la detiene per la quota di maggioranza".

Non una lotta contro i grandi eventi, spiega Cerruti che precisa: "Prima sarebbe necessario avere una città ben mantenuta, pulita, efficiente e decorosa, cosa che oggi assolutamente non è. I grandi eventi servono proprio per accendere un faro sulla città e se essa non è pronta ciò si potrebbe rilevare un inutile dispendio di risorse se non addirittura un boomerang".

Comunicato stampa

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium