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Cultura e tempo libero | 02 marzo 2021, 15:40

Domenica e lunedì tornerà ad Asti lo spettacolo virtuale di Elio Germano "Segnale d'allarme"

Prenotazioni mattutine, dal martedì al venerdì, o online. Inoltre, nei giorni a ridosso dello spettacolo la biglietteria sarà aperta anche in fascia pomeridiana

Elio Germano

Elio Germano fotografato da Enrico De Luigi

Dopo il successo dello scorso gennaio, domenica 7 e lunedì 8 marzo, grazie a Piemonte dal Vivo, circuito regionale multidisciplinare, in collaborazione con il Teatro Alfieri, torna ad Asti lo spettacolo virtuale Segnale d’allarme – Edizione Straordinaria Smart Watching di e con Elio Germano e la regia di Omar Rashid.

In un momento in cui le sale teatrali sono chiuse, gli spettatori possono assistere ad un’opera di elevato profilo culturale direttamente da casa tramite degli speciali visori. Un progetto diffuso in tutto il Piemonte nel momento in cui la pandemia in corso obbliga le persone al distanziamento, una sfida per la Fondazione, quella di assolvere al suo ruolo di cerniera tra artisti e pubblico, rendendo possibili le condizioni per la celebrazione del rito teatrale pur nel contesto complesso in cui ci troviamo.

Il progetto speciale Segnale d’allarme - Smart Watching di e con Elio Germano e la regia di Omar Rashid grazie a Piemonte dal Vivo arriva in regione per consentire la visione a 360° dello spettacolo in realtà virtuale direttamente a casa degli spettatori, attraverso occhiali immersivi e cuffie. Il progetto è partito lo scorso dicembre da Torino per poi diffondersi nelle settimane successive ad altri comuni del Piemonte, nell’ambito del nuovo progetto digitale onLive, immaginato dalla Fondazione per provare ad abbattere il confine fra onsite e online, superando il distanziamento imposto dallo schermo del computer e per continuare a programmare in questo periodo difficile.

Il ritiro e la consegna dei visori avvengono presso il Teatro Alfieri, in massima sicurezza e secondo tutti i protocolli di sanificazione: una serata unica direttamente dal proprio salotto, con uno spettacolo disturbante, pensato per scuotere le coscienze e per tenere alta la tensione come se si fosse seduti in prima fila ma direttamente dal proprio appartamento. Lo spettatore ha la sensazione di trovarsi in teatro, di essere in compagnia di altri spettatori, sentendo l’energia della sala teatrale e cercando lo sguardo di chi gli è seduto accanto, perfino i gesti. Grazie alla realtà virtuale si avrà la sensazione di essere davvero seduti a teatro per assistere allo spettacolo di Elio Germano.

I visori, sanificati con raggi ultravioletti, accompagnano il pubblico nella fruizione di questo spettacolo a domicilio. Dopo l’uso, i visori devono essere riconsegnati e, previa adeguata santificazione, sono pronti per raggiungere le case di altri spettatori.

Segnale d'allarme

Segnale d’allarme - La mia battaglia VR è un’opera che è al contempo una pièce teatrale, un film e una esperienza in realtà virtuale. È la trasposizione in realtà virtuale de La mia battaglia, un testo scritto da Elio Germano e Chiara Lagani trasformato in un film in realtà virtuale, diretto da Elio Germano e Omar Rashid, produzione Gold e Infinito.

Qual è l’allarme? Questo nostro tempo, il diffondersi del pensiero assolutista fomentato da un’informazione deformata di cui la nostra società è vittima. Le nuove tecnologie che hanno cambiato la comunicazione, se da un lato si propongono come democratiche, dall’altro facilitano la manipolazione del pubblico. È in questo contesto che Elio Germano utilizza e allo stesso tempo critica la modernità del linguaggio che ha scelto.

Uno spettacolo provocatorio che ci mette in discussione come pubblico - racconta Germano-, Cosa stiamo vedendo? A cosa applaudiamo? Chi è il personaggio che abbiamo di fronte? Dove ci sta portando? Un esercizio di manipolazione dagli esiti imprevedibili - e prosegue aggiungendo-, per la prima volta il teatro si fa virtuale: indossato il visore e le cuffie, verrete catapultati in quella sala e sarà come essere lì”.

Usando le potenzialità della Virtual Reality viene messo in scena un esperimento nel quale Germano ipnotizza i suoi spettatori, quasi li manipola, con lo scopo di trasmettere quel segnale d’allarme da cui prende il nome lo spettacolo VR stesso.

Comunicato stampa

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