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Politica | 20 maggio 2022, 07:30

Sette candidati e un Manifesto: sintesi del confronto organizzato da Libera Asti [GALLERIA FOTOGRAFICA]

I sette aspiranti sindaci di Asti hanno risposto alle tematiche toccate dal documento redatto dal Coordinamento provinciale dell'associazione Antimafia

Galleria fotografica  cura di Merfephoto - Efrem Zanchettin

Nella foto (ph. Merfephoto - Efrem Zanchettin, come per tutte le immagini presenti in questo articolo) il tavolo degli aspiranti sindaci

Un confronto tra aspiranti primi cittadini per certi versi anomalo, quantomeno rispetto ciò che normalmente si associa a questa tipologia di incontri, senza interazione tra di loro e tra loro e il pubblico presente.

E’ ciò cui, ieri sera, hanno assistito le circa 300 persone che hanno preso parte al confronto organizzato presso il cinema Lumière dal Coordinamento Provinciale di Libera Asti e incentrato su un Manifesto in otto punti significativamente titolato “Bene e Comune” (CLICCA QUI per rileggere l'articolo di approfondimento sui contenuti del Manifesto)

All’atto dell’invito, accettato da tutti e sette i candidati alla poltrona di primo cittadino, erano state loro specificate le modalità dell’incontro, ovvero domande mirate in risposta ai punti del Manifesto, poste sulla base di un sorteggio a sorte. Pertanto, anche per evidenti questioni di tempo, a ciascuna domanda posta ha risposto, nell’arco dei due minuti a propria disposizione, il solo candidato estratto di volta in volta.

Con una terza rotazione, sempre estratta a sorte, nel corso della quale ciascun candidatoad eccezione di Maurizio Rasero, che ha lasciato la sala, scusandosi, intorno alle 22 causa un pregresso impegno – ha avuto a disposizione tre minuti per illustrare le proprie politiche dei primi fatidici 100 giorni in merito alle tematiche care all’associazione fondata da don Luigi Ciotti, di cui è stato mostrato un recente intervento in apertura di serata.

Quello che segue è il resoconto del confronto, con in grassetto la domanda posta e a seguire la sintesi delle risposte fornite dal candidato sorteggiato di volta in volta.

  • RAPPRESENTANZA E ISTITUZIONI

Nel caso in cui persone elette vengano raggiunte da rinvio a giudizio o condanne, anche solo in primo grado, per reati di mafia, reati contro la P.A., per delitti non colposi contro la persona o il patrimonio e per reati ambientali, chiediamo che le stesse procedano con dimissioni immediate.

Salvatore Puglisi (Candidato Adesso Asti con Puglisi): Concordo totalmente in caso di condanna, mentre in caso di rinvio a giudizio sarei più cauto, coinvolgendo il Consiglio comunale per decidere il da farsi. Per certo non sono un giustizialista. 

 

Chiediamo che analoga procedura sia estesa a tutte le nomine di competenza del Sindaco e che questo principio sia valido durante tutto il mandato. Chiediamo l’impegno dell’Amministrazione comunale  a costituirsi d’ufficio parte civile in processi di mafia e reati contro la P.A. 

Palo Crivelli (coalizione AstInsieme): L'assoluta trasparenza fa parte del DNA della nostra coalizione. Noi siamo convinti che le ricette predefinite non funzionino, ma sia necessario un costante confronto su tutte le tematiche. (Richiamato dai moderatori con l'invito di attenersi alla tematica della domanda)

  • TRASPARENZA E COMUNICAZIONE

Chiediamo che, oltre alla pubblicazione e costante aggiornamento su Amministrazione trasparente di quanto previsto dal D.Lgs. n. 33/2013 (compensi, rimborsi spese e gettoni di presenza, finanziamenti ricevuti e/o doni, nonché benefit percepiti a qualsiasi titolo dal Comune e dalle società comunali o partecipate, dichiarazione dei redditi…), sia ammesso esclusivamente il rimborso di spese documentate.

Margherita Ruffino (Popolo della Famiglia): L'accesso agli atti pubblici è un diritto in una democrazia. Dipendesse da me creerei una consulta permanente da contattare di persona e mediante mezzi telematici. Mi piacerebbe anche un’agorà in piazza, una volta al mese, per un confronto con la città.


Chiediamo che l’Amministrazione eletta operi in un’ottica di piena condivisione con la cittadinanza, coinvolgendo la popolazione nell’assunzione delle principali decisioni, utilizzando tutti i mezzi di comunicazione possibili, garantendo la trasparenza delle Istituzioni e l’ascolto delle istanze dei cittadini.

Maurizio Rasero (coalizione di centro-destra): Relativamente l'educazione alla legalità dei giovani stiamo facendo molta attività come ad esempio il Comune a porte aperte. Ricordo anche che Asti nel 2021 è risultato il Comune italiano con maggior numero di misure della prevenzione della corruzione. (Risposta integralmente letta)

OPERE PUBBLICHE E PNRR

Chiediamo all’Amministrazione eletta di dichiarare i contenuti e le finalità dei progetti in programma, con particolare attenzione a quanto previsto dal PNRR, in ordine alle modalità di progettazione, di individuazione e di assegnazione degli incarichi, dichiarando quali procedure di trasparenza e condivisione con la città intenderanno attuare durante ed al termine delle opere in oggetto.

Marco Demaria (Azione, Più Europa, Associazione Volt): Vi sono due importanti enti cui far riferimento per le opere pubbliche: l'autorità anti corruzione e Europa. Vogliamo riferirci a questi enti e, in occasione della realizzazione del Pnrr, abbiamo assoluto bisogno di procedure snelle e di non bloccare i progetti con orpelli. Vogliamo anche riordino e attenzione particolare per le consulenze esternem di concerto con amministrazione pubblica coerente e che non dia adito a problematiche di tipo mafioso. 


 

Chiediamo di avere periodica rendicontazione finanziaria specifica delle consulenze e degli incarichi che l’Amministrazione assegnerà al personale esterno al Comune. 

Chiara Chirio (Italexit): E' un argomento sicuramente scottante, siamo stati dichiarati poco sicura come città e abbiamo una serie di problematiche correlate a territorio e legalità. Io mi sono candidata perché credo in valori quali la trasparenza e ritengo che sia necessario garantire che determinate situazioni vengano rispettate e controllate nell’interesse comune. 

  • LEGALITA’ E TERRITORIO

Riteniamo fondamentale che l’Amministrazione comunale metta in atto un sistematico monitoraggio della situazione relativa alla criminalità sul territorio e che sia prevista dal Regolamento per il funzionamento degli organi collegiali e delle commissioni consiliari la partecipazione di membri esterni qualificati all’interno della Commissione Legalità. Chiediamo inoltre che siano attribuiti a tale Commissione compiti specifici di vigilanza sugli atti della P.A. e sugli appalti, per monitorare l’attività dell’Amministrazione e del Consiglio comunale, al fine di rafforzare e rendere partecipata l’azione di prevenzione e del contrasto alle forme di criminalità anche organizzata già evidenziatesi sul territorio.

Maurizio Tomasini (Ancora Italia): Noi rappresentiamo un'alternativa rispetto altri partiti. Riteniamo che discorso debba vertere sulla cultura, per evitare la nascita di queste situazioni criminali. Siamo inoltre contrari all'adozione capillare delle telecamere di sorveglianza, perché il problema va curato a monte attraverso iniziative di sensibilizzazione e cultura. (Risposta integralmente letta e ripreso dai moderatori per non essersi attenuto strettamente al tema della domanda)

 

Chiediamo inoltre che l’Amministrazione comunale partecipi attivamente a tavoli di lavoro sui temi in oggetto, aderendo in modo partecipato e non solo nominale a reti di Comuni (come Avviso Pubblico), ad Osservatori (come l’Osservatorio antimafia istituito dalla Provincia di Asti) e alle proposte di formazione sulla prevenzione e il contrasto alle mafie provenienti da partner qualificati. 

Chiara Chirio: Condivido in toto questo pensiero. Nel mio corso di studi ho avuto la fortuna di incontrare un signore che faceva Borsellino di cognome e mi ha dato quella forza per credere che, con le regole giuste e la volontà delle persone, qualcosa si possa cambiare. Il mio impegno in tal senso sarà massimo. 

  • SOSTENIBILITA’ E AMBIENTE

Chiediamo che l’Amministrazione si impegni in modo concreto e innovativo a recepire le sollecitazioni dell’Agenda ONU 2030 e le indicazioni europee in termini di sostenibilità ambientale, mobilità sostenibile e risparmio del territorio. Chiediamo inoltre la creazione di un tavolo interistituzionale permanente che proponga nuove soluzioni in materia di viabilità, spazi verdi e gestione delle periferie urbane.

Margherita Ruffino: Abbiamo la fortuna di avere a disposizione i fondi del Pnrr e, se ci verrà data l'occasione per poterlo gestire bene un modo oculato, non aumenteremo ulteriormente la cubatura delle costruzioni in cemento, ritenendo sia necessario ristrutturare piuttosto che costruire altra cementificazione. Destinando gli immobili recuperati e restaurati a disabili e persone anziane in difficoltà, anche fisica.


 

Riteniamo inoltre indispensabile che l’Amministrazione comunale, per prevenire inopportuni programmi di cementificazione e il rischio di speculazione edilizia, realizzi un censimento annuale dello stato di occupazione delle abitazioni e degli edifici, valutando quanti siano costruiti ma non utilizzati, vuoti e sfitti. Chiediamo un sistematico confronto con la cittadinanza in merito ad eventuali varianti sul piano regolatore, in un’ottica di massima condivisione e trasparenza. 

Salvatore Puglisi: Conveniamo sullo sposare gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 e  conveniamo in merito alla necessità di un censimento immobiliare. Siamo inoltre pienamente vicini al progetto della Provincia in merito a queste tematiche.

  • POVERTA’ E GIUSTIZIA SOCIALE

La situazione radicata di povertà, aggravata dalla crisi pandemica e dai conflitti internazionali, richiede che l’Amministrazione si attivi per intervenire in modo fattivo con strategie di sostegno alle fragilità del territorio. Chiediamo che l’Amministrazione comunale investa tempo e risorse per far fronte alla disuguaglianza sociale, al mancato diritto allo studio e alle inefficienze delle politiche del lavoro, operando in modo trasparente e partecipato con le associazioni del territorio.

Marco Demaria:  La parola chiave è strategia. Serve una forte strategia nei quartieri e nelle frazioni, dove abbiamo presidi di legalità molto importanti come associazionismi e circoli, che in questi anni hanno sofferto per crisi pandemica e decisioni che non hanno giovato alla loro vita. Parte da lì un lavoro di presenza dell’Amministrazione verso la cittadinanza. 

 

 

Chiediamo inoltre che venga posto in essere un percorso di prevenzione, monitoraggio e supporto per le situazioni correlate all’usura ed a meccanismi economici che ulteriormente possono amplificare la fragilità dei settori produttivi del territorio. 

Maurizio Rasero: L'usura  è un fenomeno che esiste ovunque, anche nella nostra città. Il tavolo provinciale per sicurezza ha periodicamente questo l’argomento all'ordine del giorno. L’’usura arriva quando qualcosa non funziona nella società e c’è diseguaglianza sociale. Sul tema serve un coordinamento costante e periodico fra tutti i soggetti partecipanti a quel tavolo. 

  • GIOCO D’AZZARDO

Il gioco d’azzardo risulta spesso connesso allo sviluppo di stili di vita caratterizzati da dipendenza ludopatica, con drammatiche conseguenze economiche e sociali per le famiglie; oltre a risultare collegato in alcuni casi a forme d’illegalità quali riciclaggio di denaro, usura e racket.

Dal momento che la nuova legge regionale n. 19/2021 ha depotenziato l’attività di contrasto al gioco d’azzardo patologico previsto dalla precedente legge regionale n. 9/2016, chiediamo che l’Amministrazione comunale, nell’ambito della propria discrezionalità in materia, adotti un Regolamento Comunale che preveda l’introduzione delle disposizioni già presenti nella legge regionale n. 9/2016 quali:

  • limitazioni orarie al funzionamento degli apparecchi attualmente in vigore, in considerazione della loro dimostrata efficacia;

  • distanze dai luoghi sensibili, per tutelare determinate categorie di soggetti maggiormente vulnerabili

Paolo Crivelli: E' una tematica che ci trova d’accordo per un ritorno a legge 216, poiché la ludopatia è un problema grave che colpisce i più deboli. Parte della nostra città, rappresentata dal centro-destra ha proposto un’altra legge, ma spero che anche sindaco uscente, che aveva sostenuto di dover leggere la proposta di legge alternativa prima di esprimersi, ora si trovi d’accordo su questa linea. E' prioritario tutelare le minoranze povere, intrappolate in meccanismi perversi.

  • BENI CONFISCATI

Secondo i dati OpenRegio dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) aggiornati al febbraio 2022, sono presenti sul territorio del Comune di Asti 42 particelle catastali di beni sequestrati o confiscati non ancora riutilizzati. 

Dato l’ingente numero, innalzatosi negli ultimi anni, chiediamo l’assegnazione da parte del Sindaco, nell’ambito del Consiglio comunale, di una delega specifica ai beni confiscati, affinché l’Amministrazione possa trasformarli in risorsa di sviluppo per il territorio, nonché segno concreto di contrasto alle mafie.

 

A tale scopo chiediamo inoltre che l’Amministrazione comunale individui le risorse professionali ed economiche per porre in essere progettualità legate al riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati

Maurizio Tomasini: Siamo d’accordo con le vostre richieste e allineati con il vostro pensiero. Nel nostro programma citiamo una gestione keynesiana delle opere pubbliche e riteniamo sia compito fattivo della Pubblica Amministrazione incentivare iniziative che sostengano la libertà e l'uguaglianza dei cittadini (Risposta integralmente letta)

POLITICHE DEI PRIMI 100 GIORNI IN MERITO AI TEMI CARI A LIBERA

Marco Demaria: Vorrei spendere i miei minuti per parlare di sostenibilità ambientale, tema fondamentale a livello mondiale. La gestione che proponiamo si chiama Asti 2030, progettualità che porta anche a nuova concezione di mobilità urbana e traffico. Noi partiamo da una città impostata negli anni ‘80, abbiamo un ritardo di una quarantina d’anni rispetto il resto d’Europa. Necessario concepire la nostra vita intorno a nuovo modello di città. Nei primi 100 giorni mi adopererei perché Comune si doti di un Ufficio di progettazione europea e di bandi europei.

Salvatore Puglisi: Volevo analizzare il punto 4 del vostro Manifesto. Io all’operazione Barbarossa ci ho lavorato e su questa base mi pare eccessivo far trasparire l’idea che in seno alla pubblica amministrazione ci possano essere infiltrazioni mafiose. Certo, sono stati scoperti soggetti addentellati alla locale 'ndranghetista, ma non infiltrazioni effettive. La criminalità mafiosa ha natura subdola, quindi bisogna essere molto cauti e vigilare su eventuali tentativi di infiltrazione, però non si deve esagerare nella criminalizzazione come inserimento negli apparati della Pubblica Amministrazione. Riteniamo sia importante porre un'attenzione primaria anche per il rispetto la sicurezza percepita e affrontare il disagio sociale, che ci impone una profonda riflessione su inclusione e svago. Prioritaria, inoltre, una campagna contro droghe, alcol e somministrazione di alcolici tra i giovani.

Maurizio Tomasini: I miei primi 100 giorni saranno caratterizzati dal punto 2 del vostro Manifesto. Intendiamo la politica come servizio ai cittadini e valori da trasmettere alla cittadinanza. Non facciamo politica per interesse personale, anzi svolgiamo le funzioni autofinanziandoci. Riteniamo che il cittadino debba essere spinto verso l’eticità. Servono processi formativi, culturali, di responsabilità attraverso l’attivazione di politiche di democrazia diretta. (Risposta integralmente letta)

Margherita Ruffino: Voglio attuare una riflessione sul nostro cavallo di battaglia: il reddito di maternità e il potenziamento della natalità. Sappiamo che ad Asti, come da media italiana, per ogni nato muoiono due persone. Come farla tornare a un numero accettabile? Facendo in modo si facciano più figli. I beni confiscati alla mafia li userei per collocarci le giovani coppie che non hanno sufficienti soldi per mettere su casa e pagare l’affitto, istituendo un reddito di maternità per ogni figlio che nasce. Costerebbe circa ⅓ di quello che costa oggi il reddito di cittadinanza, ovvero 10 miliardi annui dati anche a gente di mafia, criminali e persone non residenti in Italia, mentre il reddito di maternità da assegnare a madri con reddito estremamente basso costerebbe circa 1.000 euro/mese per 8 anni, ovvero 3 miliardi annui. 

Chiara Chirio: E' necessario intervenire subito, tempestivamente, dal punto di vista sociale. Andiamo incontro a una pesante recessione e purtroppo dovremo fare fronte a questo problema. Indispensabile, quindi, farsi trovare pronti e agire nella maniera più rapida possibile. Ascolto quotidianamente racconti di tantissimi cittadini che vivono in condizioni disagiate, quindi secondo me è necessario mettere a disposizione anche uno sportello per un sostegno psicologico che contempli anche le problematiche provocato dalla pandemia. Intervenire dove si può e come si può: da parte mia garantisco impegno totale. 

Paolo Crivelli: La nostra è una campagna elettorale all’insegna dell’ascolto. Ieri, ad esempio, ho percorso corso Dante partendo dall'incrocio con piazza Alfieri e arrivando a piazza Martiri della Liberazione: tutti i commercianti erano preoccupati e si lamentavano del traffico: il corso è diventata un’autostrada ed è il momento di cambiare qualcosa. Serve inoltre un afforzamento del trasporto pubblico locale e uno studio più attento delle abitudini dei cittadini astigiani. Vorremmo anche potenziare le linee ferroviarie attive e riattivare quelle sospese.

Gabriele Massaro


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