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Politica | 20 maggio 2022, 11:30

Servizi 118, è bagarre in campagna elettorale. La Croce Rossa: "I nostri simboli lontani da ogni controversia politica"

Il comitato locale interviene in una nota stampa, dopo la querelle che ha visto coinvolti i candidati a sindaco Crivelli e Rasero

Immagine di archivio

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Canelli e Santo Stefano Belbo potranno contare sull'assistenza del 118 24 ore su 24.

Una notizia che ha fatto riprendere le polemiche, che, in campagna elettorale, trovano terreno fertile.

A dare in là è stato il candidato sindaco del centrosinistra, Paolo Crivelli.

"Poteva essere l’occasione per porre fine, o almeno fare definitivamente chiarezza, riguardo alla irragionevole situazione che vede il mezzo di soccorso qualificato operante ad Asti farsi carico, nelle delicate ore notturne (dalle 20 alle 8), di un’area che non dovrebbe essere di sua competenza.Nelle ore notturne, infatti, l’ambulanza medicalizzate presente su Asti città è costretta a farsi carico, insieme al proprio corrispettivo presente a Casale Monferrato, di un’area che ricomprende 66 comuni (in parte astigiani ed in parti afferenti alla zona del casalese), con un ulteriore bacino potenziale di alcune decine di migliaia di utenti", si legge in una nota stampa. 

Pronta la replica (social) del primo cittadino Maurizio Rasero, nel corso di un video, girato davanti alla sede della locale Croce Rossa. 

"Con che coraggio - dice Rasero - Crivelli dice certe cose? Il momento più brutto per il servizio del 118 è stato nel 2016 e 2017, quando la giunta di centrosinistra stava tagliando i servizi e rischiavamo non solo di non migliorare, ma di perdere quello che avevamo. Lui era un consigliere comunale della Giunta Brignolo, che non ha alzato un dito".

QUI il video integrale di Rasero con la replica completa.

La replica della CRI

Replica, però, che non si è fatta attendere neanche da parte della Croce Rossa astigiana, che stamani ha inviato una nota stampa di chiarimento. Il testo integrale: 

In seguito ad alcuni commenti e segnalazioni di cittadini astigiani, è opportuno, da parte della Croce Rossa Italiana - Comitato di Asti, fare delle precisazioni riguardo al filmato prodotto e pubblicato sui social dal sindaco, dott. Maurizio Rasero, davanti alla sede di via Ugo Foscolo. Filmato in cui compare la scritta Croce Rossa Italiana e il suo emblema, simboli che, per il loro universale valore, devono godere di particolare tutela.

Guida e faro delle azioni dei Volontari della Croce Rossa Italiana sono i sette Principi Fondamentali del Movimento Internazionale tra i quali l’Imparzialità, la Neutralità e l’Indipendenza.

In ogni situazione, come anche nelle elezioni comunali di Asti di oggi, di ieri e di domani, la Croce Rossa Italiana – Comitato di Asti assicura il pieno rispetto di questi principi ispiratori che pongono l’Associazione al di fuori della campagna elettorale mantenendo un atteggiamento di doverosa “riserva” nei confronti di qualsivoglia controversia politica.

Nello specifico, il servizio “118”, al centro di polemiche elettorali in questi ultimi giorni, è cosa ben diversa dalla Croce Rossa Italiana che non interferisce in alcun modo nelle scelte di dislocazione territoriale dei mezzi di soccorso qualificato con la “medicalizzata” astigiana che, in questo anno solare, non è oltretutto collocata presso la sede CRI di Asti.

Con l’occasione la Croce Rossa Italiana - Comitato di Asti vuole augurare a tutti i candidati alla carica di sindaco e Consigliere Comunale una buona campagna elettorale orientata al bene e al sostegno della comunità Astigiana.

Redazione


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