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Green | 26 luglio 2022, 14:43

Il Piemonte spreca 1 litro d’acqua su 3: piano Marshall da quasi 500 milioni per salvare l’oro blu [VIDEO]

L’assessore all’Ambiente Marnati: “Servono interventi rapidi con ogni fondo possibile, soprattutto per sostituire gli acquedotti con oltre 50 anni di vita”

Il Piemonte spreca 1 litro d’acqua su 3: piano Marshall da quasi 500 milioni per salvare l’oro blu [VIDEO]

Salvare l’oro blu. E’ questa la missione della Regione Piemonte, per smettere di sprecare acqua, bene più che mai prezioso, soprattutto in tempi di siccità e temperature elevatissime a causa dei cambiamenti climatici.

Ecco perché il Piemonte intende mettere in campo un vero e proprio “piano Marshall”, con investimenti che si avvicineranno alla cifra record di 500 milioni di euro. L’obiettivo? Contenere la dispersione idrica, diminuire le perdite e ridurre sensibilmente gli sprechi, nonostante la media delle dispersione idrica si attesti al 40% circa, una cifra inferiore alla media nazionale. 

Si può e si deve far di più: “Abbiamo il dovere di abbattere questa percentuale, ancora troppo alta” ha affermato Matteo Marnati, assessore all’Ambiente della Regione Piemonte. I dati non sono omogenei in tutto il territorio: “Se si sale in montagna, tocchiamo il 60% di dispersione idrica. In pianura invece le percentuali vicine al 20%” ha precisato l’assessore. 

Di certo una delle prime azioni sarà quella di sostituire gli acquedotti che hanno oltre 50 anni di vita. Le maggiori criticità si registrano nel vercellese.

La battaglia per salvare l’acqua si combatterà quindi a suon di milioni, provenienti da ogni stanziamento possibile: regionale, europeo e dal Pnrr. “Domani incontreremo il ministro Cingolani, a cui chiederemo che fine faranno i decreti sulla transizione ecologica” ha ammesso Marnati. 

I tempi sono stringenti, per due motivi: entro l’anno bisognerà spendere una parte dei fondi e, soprattutto, l’emergenza idrica è sempre più pressante in tutto il Piemonte. “Perdiamo un litro su tre, dobbiamo salvare ogni litro a disposizione”. “Le riserve di acqua sono finite, l’acqua che scende oggi sui bacini idroelettrici è acqua glaciale, che arriva dai ghiacciai che si stanno sciogliendo a causa dell’innalzamento dello zero termico. Arriva acqua liquida, ma perdiamo riserve che sono li da un centinaio di anni” ha concluso l’assessore all’Ambiente.

 

In allegato all'articolo il quadro dell'Astigiano.

Files:
 Slides ATO 5 Astigiano Monferrato (1.3 MB)

Andrea Parisotto

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