Questo pomeriggio in Comune di Asti si è svolta la presentazione dei candidati astigiani di Italexit per le prossime elezioni politiche del 25 settembre.
Franco Quaglia è capolista candidato al Senato, collegio plurinominale Piemonte 2.
Chiara Chirio, invece, è candidata al collegio uninominale per il Senato.
Elena Bobbio è candidata per il collegio uninominale per la Camera dei Deputati.
Nel corso della conferenza stampa è intervenuta anche Nunzia Alessandra Schilirò, vice questore sospesa dalla Polizia nel settembre 2021 quando dal palco di una manifestazione dichiarò illegittimo il Green Pass.
Ora Nunzia Schillirò è candidata con ItalExit nel collegio di Torino per il Senato.
Hanno partecipato, inoltre, tutti i candidati del collegio della provincia di Alessandria e Cuneo.
L'intervento di Nunzia Alessandra Schilirò
"Credo che in questo momento storico scegliere Italexit sia una necessità - ha detto durante la conferenza stampa astigiana - perché il momento storico che stiamo vivendo è di una gravità senza precedenti. Non siamo più uno Stato libero e sovrano e dovremmo riconquistare la nostra libertà, altrimenti ci aspetterà un periodo ancora più difficile".
E, a proposito della crisi russa, Schilirò non ha dubbi: "Non è stato Putin a far salire il prezzo del gas - dice - ma la speculazione sul mercato europeo, di Amsterdam. Noi pensiamo sia necessario rivedere i vincoli imposti dai trattati UE perché ne stiamo pagando le conseguenze da circa 30 anni e temo a breve ne pagheremo un prezzo ancora più salato. Se noi avessimo ancora delle aziende pubbliche, se ENI fosse pubblica, non avremmo queste bollette stellari e tante aziende che rischiano la chiusura. Intere famiglie distrutte e lavoratori che, se ultra 50enni, non riescono a trovare un’altra occupazione. L’UE di chi fa gli interessi oggi? Fa davvero i nostri? Stanziano fondi per l’Ucraina e non trovano un miliardo per le nostre bollette? Sono ancora in vacanza? Noi siamo l'unica forza anti politica che riuscirà a superare la soglia del 3%".
L'immigrazione è deportazione con inganno
"L’immigrazione - ha aggiunto - è una deportazione di uomini con l’inganno. Vogliamo giustizia, libertà e nessun altro partito può garantire questo. Chiediamo fine immediata delle sanzioni, ripresa economica del Paese e che lo Stato si sobbarchi interamente gli aggravi delle bollette stratosferiche. Se il vaccino avesse funzionato, me ne sarei fatta fare 10 dosi, non una. Ma che non avrebbe funzionato lo si sapeva prima, anche senza bisogno di essere medici. Ci doveva essere massima libertà, dobbiamo vivere in uno Stato che rispetti la nostra Costituzione. Se fossi al governo introdurrei il reato di violazione della nostra Costituzione perché quello che è successo in questi anni non si deve ripetere. Questi politici debbono andare a casa, perché hanno tradito tutti i cittadini italiani".
Venerdì 16 settembre è prevista anche la presenza del Dott. Giovanni Frajese in provincia di Asti.


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