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Politica | 20 settembre 2022, 09:47

“Lavoro e riforme, Forza Italia il vero partito moderato. Lo dicono storia e valori”: intervista a Paolo Zangrillo [VIDEO]

L’onorevole e coordinatore regionale è candidato al Senato nel Piemonte 2. Dalla revisione del reddito di cittadinanza a quella del sistema formativo, passando per una diversa tassazione, ecco le proposte di Forza Italia in vista delle elezioni

“Lavoro e riforme, Forza Italia il vero partito moderato. Lo dicono storia e valori”: intervista a Paolo Zangrillo [VIDEO]

Lavoro e revisione del reddito di cittadinanza, ma anche riforma fiscale e giudiziaria per rilanciare il Paese. Sono questi alcune delle priorità di Forza Italia, che arriva alle elezioni politiche del 25 settembre con il chiaro obiettivo non solo di vincere, ma di rappresentare all'interno della coalizione del centrodestra quella componente moderata, riformista, europeista fondamentale per garantire stabilità all'Italia in un momento di profonda crisi economica. 

A fare un quadro della situazione, l'onorevole Paolo Zangrillo, che oltre a essere coordinatore regionale del partito fondato da Silvio Berlusconi è anche candidato al Senato nel Piemonte 2 

Onorevole Zangrillo, quali sono le proposte di Forza Italia per sostenere il mondo del lavoro e risollevarlo da questa crisi?

Il mondo del lavoro è una delle priorità che dovrà affrontare il nuovo Governo. Siamo in una situazione economica particolarmente critica: guerra, inflazione e pandemia. In pratica una tempesta perfetta. Dobbiamo da un lato sostenere le famiglie, dall’altro difendere le imprese che sono la spina dorsale del nostro paese: tutelarle significa difendere il lavoro. Il primo tema che il nuovo Governo dovrà affrontare è mettere in campo delle misure che nell’immediato diano risposte alla grave crisi che stiamo attraversando. 

Peraltro il tema del lavoro non è di certo “nuovo” per Forza Italia.

Il  lavoro è fondamentale in un paese che già soffre: abbiamo un livello di disoccupazione molto elevato, al quale si accompagna il paradosso di più di 700.000 posti vacanti a causa di una mancanza di competenze. Serve quindi sostenere le imprese, fare in modo che agli imprenditori non venga in mente di tirare giù la serranda perché conviene più chiudere rispetto che andare avanti.

L'intervista dei colleghi di Torino Oggi

E le nuove generazioni? I giovani fanno fatica a lavorare. 

Abbiamo il dovere di far sì che le nuove generazioni abbiano l’opportunità di entrare nel mondo del lavoro. Il primo tema da affrontare è ripensare il sistema formativo, per garantire che chi esce da licei, istituti tecnici e università, sia dotato delle competenze che servono alle aziende. Il dialogo tra scuola ed impresa è oggi insufficiente.

Un’altra vostra battaglia è la lotta all’assistenzialismo esasperato. Qual è la vostra posizione sul tema reddito di cittadinanza?

Dobbiamo evitare che i nostri giovani si illudano che si può vivere di assistenza. Sul tema del reddito di cittadinanza è necessario che ci sia una profonda revisione di quello strumento: il rdc funziona certamente per dare aiuto a chi sta in povertà e non ha la possibilità di lavorare perché non ne è nelle condizioni. Per tutti gli altri che sono abili al lavoro, giovani e non, dobbiamo agire affinché comprendano che il futuro sta nella possibilità di essere inseriti nel mondo del lavoro.

Le elezioni si avvicinano, qual è l’obiettivo di Forza Italia?

L’obiettivo di Forza Italia è andare al Governo del Paese, cercando di dare risposte ai problemi strutturali di cui soffre l’Italia. Oggi abbiamo emergenze contingenti come l’inflazione e costi dell’energia perché le famiglie e le imprese non vadano in crisi. Serve però guardare al futuro, pensare alle riforme di cui ha bisogno il Paese: da un lato lavorare affinché il sistema burocratico sia vissuto come aiuto alle imprese e non come un ostacolo; dobbiamo poi intervenire sul sistema di tassazione, che oggi è vessatorio: abbiamo il costo del lavoro più alto d’Europa. La sensazione è che ci sia un sistema fiscale vissuto dai cittadini come una situazione in cui non è lo Stato al servizio dei cittadini ma il contrario. Il fatto che un lavoratore lavori fino a metà giugno per sostenere lo Stato con le tasse è inaccettabile. Va ripensato il sistema.

E poi continuando a parlare di riforme, di quali altre misure necessita il Paese?

Un altro tema importante è quello della giustizia: se vogliamo attrarre investimenti e far sì che il Paese sia vissuto come una grande opportunità per gli investitori stranieri, abbiamo la necessità di garantire un sistema giustizia equo, giusto e funzionante. Pensare che oggi un giudizio civile può durare fino a 8 anni, significa pregiudicare lo sviluppo del paese. Dobbiamo avviare una serie di riforme strutturali, dobbiamo farlo nel più breve tempo possibile.

Senta, alle sue spalle campeggia una scritta: “L’unico voto utile per i moderati è Forza Italia”. Cosa significa?

Noi facciamo parte del centrodestra dal 1994, lo ha fondato Silvio Berlusconi. Noi, in questa coalizione, abbiamo sempre rappresentato la parte moderata del paese. Quel centro capace di fare sintesi con i nostri alleati come Lega e Fratelli d’Italia. Sosteniamo che il nostro è il vero voto utile perché oggi ci sono in Italia altre formazioni che si dichiarano moderate e centriste, ma tra noi e loro c’è una differenza: noi lo siamo dal 1994 e non lo siamo per l’intenzione di creare un cartello elettorale. Lo siamo perché ci uniscono valori, ci identificano principi che fanno parte della nostra storia. 

Si riferisce a qualche partito in particolare?

Chi oggi si dichiara moderato come Azione e Italia Viva fa parte di un cartello costituito ad hoc per le elezioni per avere garanzie di superare la soglia di sbarramento del 3%. Un voto dato a loro è un voto perso, perderanno le elezioni e finiranno per gonfiare le file dell’opposizione, senza poter formulare proposte per risolvere i problemi degli italiani.  

I.P.E


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