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Cultura e tempo libero | 03 dicembre 2022, 10:15

Il 7 dicembre a Monastero Bormida "Il grande cinema di Ennio Morricone"

Con un omaggio alla musica del Maestro e al suo cinema si apre la rassegna teatrale nata dalla ReteTeatri in collaborazione con il Comune

Il 7 dicembre a Monastero Bormida "Il grande cinema di Ennio Morricone"

La ReteTeatri e il Comune di Monastero Bormida presentano la nuova rassegna teatrale, con la collaborazione dell'Associazione "La Marca Aleramica" e della fattoria "Cuore Verde". 

Cinque spettacoli di alto valore culturale e di grande divertimento per il pubblico di Monastero e del territorio.

Un omaggio alla musica del Maestro Ennio Morricone e al suo cinema, un omaggio alla poetessa russa Marina Cvetaeva, due divertenti spettacoli dialettali in genovese con una commedia di Gilberto Govi e in piemontese con la nuova commedia di Oscar Barile. Si chiude la rassegna con un omaggio al grande campione Fausto Coppi.

Primo appuntamento a Monastero Bormida con lo spettacolo 

IL GRANDE CINEMA DI ENNIO MORRICONE - Parole e musica
regia di Paolo La Farina

con Paolo La Farina, Paola Sperati, una straordinaria e originale interpretazione dei brani musicali con l'armonica di Marco Marino e con la voce di Alessandra Sini

7 dicembre alle 21 - Teatro Comunale

Otto film e otto indimenticabili colonne sonore del grande Maestro Ennio Morricone!

Sono rivissuti attraverso l’interpretazione attoriale di otto monologhi portati in scena da Paolo La Farina e Paola Sperati, e attraverso la musica dal vivo in una particolare e straordinaria versione interpretata con l’armonica da Marco Marino! Non mancano interventi cantati dalla voce di Alessandra Sini. 

SINOSSI

Si apre con il film “MISSION” con l’Inno all’Amore, brano tratto dalla Lettera di San Paolo ai Corinti; si prosegue con “C’ERA UNA VOLTA IL WEST” con un brano toccante della protagonista. Si passa poi a “GIU’ LA TESTA” ambientato durante la rivoluzione messicana, in cui un “eroe per caso” approccia, a modo suo, il tema della Rivoluzione. Rimaniamo in America, New York 1920 con il film “C’ERA UNA VOLTA IN AMERICA”. Le bande di giovani immigrati diventano vere e proprie organizzazioni malavitose, ma l’animo del protagonista rimarrà romanticamente legato al suo amore d’infanzia. Dell’America di quegli anni è anche la storia di due emigrati italiani SACCO E VANZETTI. Serpeggia un fondo di profondo razzismo verso gli immigrati, che aggravato dalle loro idee anarchiche ne determinerà la condanna a morte per reati inesistenti. Bartolomeo Vanzetti pronuncia, durante il processo, un famoso discorso di condanna alla società americana dell’epoca.

Cambiamo atmosfere, siamo su un grande transatlantico con il film “LA LEGGENDA DEL PIANISTA SULL’OCEANO”. Un uomo nato a bordo della nave, diventato un grandissimo pianista e mai sceso a terra ne è il protagonista. Un suo amico raccontandone la storia farà una riflessione sul senso della vita. 1964 siamo in Italia con il film “LA CALIFFA”. Tra scontri sociali molto duri e violenti, emerge la storia di una donna straordinaria che riveste diversi ruoli contrapposti e difficili. Nel monologo portato in scena, se ne delinea la particolare figura. Lo spettacolo si chiude con un momento onirico di “NUOVO CINEMA PARADISO” con una fiaba narrata dal vecchio operatore del cinema, ormai cieco, al giovane e promettente amico e futuro regista di successo. 

Comunicato stampa

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