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Cultura e tempo libero | 19 novembre 2023, 19:21

La quindicesima edizione del Premio Asti d'Appello va alla scrittrice Rosella Postorino [FOTOGALLERY]

La somma dei voti delle giurie ha premiato il libro " Mi limitavo ad amare te" a cui sono andati 10mila euro. Assegnati altri tre premi

MerfePhoto

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La 15esima edizione del Premio Asti d’Appello è stata vinta da Rosella Postorino con il libro "Mi limitavo ad amare te" (Feltrinelli)

Tanti astigiani sul palco del Teatro Alfieri: da Massimo Cotto che da presentatore e conduttore ha indossato le vesti di partecipante, Marta Cai - canellese - e il presentatore Marco Griffi, caso letterario del 2023 con "Ferrovie del Messico".

Dopo aver chiamato sul palco tutti gli scrittori, Griffi, alla sua prima esperienza da presentatore ha assegnato i premi.

I premi

Il Premio Zonta, un assegno di 1.000 euro per la scrittrice più votata dalle due giurie congiunte (popolari e giovani), è stato assegnato dalla presidente Monica Tosin a Gaja Cenciarelli

Il premio Aurora Pen, consegnato da Alberto Sinigallia è andato a Maria Grazia Calandrone.

Il presidente Rotary Club Maurizio Mela ha consegnato il premio a Davide Longo.

 

La storia

Il Premio d'Appello, nato a metà degli anni ’60 dal direttore dell’Ente Provinciale del Turismo di Asti, Francesco Argiró, aveva l'obiettivo di riportare  in gioco i romanzi giunti in finale nei principali premi letterari italiani.

Si fermò dopo pochi anni e fu portato all'Alfieri su suggerimento di Paolo Conte. Il premio si avvale della preziosa collaborazione del giornalista Alberto Sinigaglia ed è reso possibile grazie alla collaborazione di Biblioteca Astense, Inner Wheel, Rotary Club e Unione Industriale, e al prezioso contributo di Comune di Asti, Regione Piemonte, Fondazione CRT, Fineco, Format, Saclà, Fondalpress, Farmacia Baronciani, Lipitalia 2000, Geosistemi, Alplast, Aurora-Officina della Scrittura e Azienda Vitivinicola Fratelli Natta.

 

I finalisti

Questi i volumi finalisti: “Centomilioni” Marta Cai, Einaudi; “Una notte” Giosuè Calaciura, Sellerio; “Dove non mi hai portata” Maria Grazia Calandrone, Einaudi; “Domani interrogo” Gaja Cenciarelli, Marsilio; "Il re della memoria" Massimo Cotto, Gallucci; "Le distrazioni" Federica De Paolis, Harper Collins; "La vita paga in sabato Davide Longo, Einaudi; “Tabacco Clan” Giuseppe Lupo, Marsilio; "Mi limitavo ad amare te" Rosella Postorino, Feltrinelli.

 

La giuria

A giudicare le opere una doppia giuria: popolare e togata. La prima, formata dai soci dell’Associazione del Premio Asti d’Appello, si è espressa in biblioteca alla presenza del Presidente dell’Associazione Stefano Bertone e dei notai Marzia Krieg e Giorgio Amici.

Importante anche la valutazione della giuria giovani con 150 allieve e allievi che frequentano dalla classe I alla classe IV dei Licei Classico, Scientifico e Artistico, dell'Istituto tecnico Giobert, dell'Istituto Monti e dell'IPSIA Castigliano di Castelnuovo don Bosco con gli insegnanti referenti. A questi si sono uniti gli studenti della Casa di Reclusione di Asti.

A comporre la giuria togata: Giancarlo Girolami, già presidente Tribunale di Asti; Simona Grabbi, avvocato del Foro di Torino; Cristiana Maccagno Benessia, avvocato del Foro di Torino; Alberto Perduca, già procuratore della Repubblica di Asti; Paolo Rampini, presidente vicario del Tribunale di Asti.

Fondamentale anche quest’anno il lavoro di “lettura preventiva” di un gruppo di socie e soci del Premio (Nella Baldi, Simona Baronchelli, Rosella Gerbi, Emanuela Gardenghi, Massimo Maffei e Anna Maria Migliarini), soprannominati “Ghost readers”, che si sono resi disponibili a leggere tutti i volumi finalisti nei premi letterari e quindi possibili candidati al Premio d’Appello per valutarli prima di formalizzare l’invito.

 

Arringhe e premi

Gli scrittori, come sempre, hanno tenuto un’arringa davanti al pubblico e alla giuria togata: dalla somma dei voti delle due giurie, “ponderati” secondo il rapporto matematico tra numero di giuristi e numero dei giurati popolari e giovani, è emerso il vincitore del premio di 10mila euro.

Al romanzo più votato dalla giuria popolare  un’esclusiva penna stilografica Aurora Hastil, icona del design italiano, grazie al prezioso sostegno di Cesare Verona, presidente e amministratore delegato di Aurora, storica azienda che produce a Torino prestigiose penne stilografiche. A tutti gli scrittori partecipanti verrà fatto dono di una penna Aurora.

Assegnato anche il Premio Rotary (Lingotto d'argento) per il romanzo più votato dalla giuria giovane.

Novità di quest’anno, il Premio Zonta: un assegno di 1.000 euro per la scrittrice più votata dalle due giurie congiunte (popolari e giovani). I premi non sono cumulabili.

Il concerto

Al termine delle arringhe degli scrittori, mentre la giuria togata si è ritirata in camera di consiglio per stabilire il vincitore, concerto dell’Elixir Ensemble “Colonne Sonore – Omaggio a Ennio Morricone”. Sul palco Zoe Canestrelli (viola), Ferdinando Vietti (violoncello), Roberto D’Auria (violino), Roberto Izzo (violino).

QUI la diretta integrale dell'evento.

Betty Martinelli

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