/ Agricoltura

Agricoltura | 07 giugno 2024, 15:43

Flavescenza dorata: al via il monitoraggio in vigna dell’insetto vettore. Serve segnalare situazioni di criticità

La schiusa delle uova è iniziata intorno al 18 maggio scorso. Coldiretti Asti: "Importante intervenire eliminando la parte vegetativa o le piante che manifestano i sintomi della malattia"

Flavescenza dorata: al via il monitoraggio  in vigna dell’insetto vettore. Serve segnalare situazioni di criticità

Il monitoraggio dell’insetto vettore della Flavescenza dorata è ora in corso nelle vigne, nonostante alcuni ritardi causati dalle persistenti precipitazioni piovose. L’insetto sta iniziando a comparire a macchia di leopardo.

La schiusa delle uova è iniziata intorno al 18 maggio scorso, e ad oggi sono state osservate le prime età sulle viti. La fioritura risulta essere molto diversificata in relazione ai diversi areali di produzione e ai diversi vitigni.

Antonio Bagnulo, responsabile tecnico Coldiretti Asti, sottolinea l’importanza del monitoraggio per valutare lo stadio di sviluppo dell’insetto e la sua diffusione. È fondamentale intervenire eliminando la parte vegetativa o le piante che manifestano i sintomi della malattia, al fine di evitare che l’insetto si infetti e diffonda il fitoplasma a piante sane.

Dopo il periodo di fioritura della vite e l’allegagione, sarà possibile intervenire con i trattamenti insetticidi. Tutte le aziende, sia biologiche sia convenzionali, devono attenersi alle modalità e alle tempistiche indicate nei bollettini tecnici diramati in collaborazione con il Settore Fitosanitario Regionale.

Monica Monticone, presidente Coldiretti Asti e viticoltrice, fornisce ulteriori accorgimenti. Prima del trattamento, è importante spollonare, cimare e sfoltire la vegetazione almeno due o tre giorni prima. In presenza di fioriture spontanee, è necessario sfalciare o asportare la vegetazione tra i filari per evitare la presenza di api e altri insetti impollinatori. Altri suggerimenti includono il trattamento in assenza di vento per evitare fenomeni di deriva e l’intervento su entrambi i lati di ciascun filare. Inoltre, il pH dell’acqua di soluzione deve essere mantenuto sempre inferiore a 7, e i trattamenti dovrebbero essere effettuati limitatamente alle ore serali o notturne, soprattutto quando si utilizzano prodotti fotolabili come il piretro.

Bagnulo sottolinea che i trattamenti di controllo dell’insetto vettore non possono essere eseguiti a distanze inferiori a 10 metri dai confini con aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili. In queste situazioni, è importante distribuire la miscela verso l’interno del vigneto, utilizzare coadiuvanti anti-deriva e segnalare preventivamente l’esecuzione dei trattamenti tramite appositi cartelli alla popolazione. La responsabilità per la tutela e la salvaguardia dei vigneti è normata puntualmente e prevede sanzioni in caso di inosservanza.

Giovanni Rosso, direttore Coldiretti Asti, sottolinea l’importanza di salvaguardare il patrimonio vitivinicolo nell’Astigiano. Viticoltori, cittadini e pubbliche amministrazioni possono segnalare situazioni di criticità, come vigneti mal gestiti, abbandonati o incolti con presenza di piante di Vite che potrebbero rappresentare aree di sopravvivenza dell’insetto vettore e presenza di malattia, con possibili reinfezioni dei vigneti coltivati.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A LUGLIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.

Telegram Segui il nostro giornale anche su Telegram! Ricevi tutti gli aggiornamenti in tempo reale iscrivendoti gratuitamente. UNISCITI

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium