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Scuola | 22 giugno 2026, 08:39

Franco Calcagno va in pensione, il commiato del preside dell'istituto Artom

Pubblichiamo il messaggio che il dirigente ha rivolto ai colleghi docenti e al personale che ha collaborato con lui in questi anni

Franco Calcagno va in pensione, il commiato del preside dell'istituto Artom

Gentili Docenti, Personale ATA, Autorità del Territorio,

al termine di questo percorso professionale desidero rivolgere a tutti voi un saluto sincero e un profondo ringraziamento per gli anni trascorsi insieme.

Una scuola non cresce mai per merito di una sola persona. Cresce quando una comunità intera condivide una visione, si assume responsabilità, affronta le difficoltà e continua a guardare avanti. In questi anni ho avuto il privilegio di incontrare persone che hanno saputo interpretare il proprio ruolo con serietà, professionalità e passione, contribuendo a rendere l'ITIS Artom e non solo  una realtà viva, dinamica e capace di evolvere. Nell' evoluzione degli incarichi svolti in questi anni sono stato fortunato ad incontrare e conoscere persone e strutture a molti livelli, con responsabilità anche importanti. Posso dire con certezza che il sistema scolastico che abbiamo è fra i più adeguati ma il merito è delle persone che quotidianamente affrontano temi, problemi e progetti. Queste persone meritano maggior attenzione, maggiore considerazione seppure nelle loro diversità e consapevolezze.

Ai Docenti va la mia riconoscenza per il lavoro quotidiano svolto nelle aule e nei laboratori, per l'impegno educativo che va ben oltre la semplice trasmissione dei saperi, per la capacità di accompagnare gli studenti nella costruzione della propria identità personale e professionale. Molti volti si sono avvicendati nel corso degli anni e molti altri arriveranno. È questa continua capacità di rinnovarsi che rappresenta una delle più grandi forze della scuola italiana: le persone passano, i valori e la missione educativa restano.

Un ringraziamento altrettanto sentito desidero rivolgerlo al Personale ATA che, con discrezione, competenza, forza e tenacia, contribuisce ogni giorno a costruire una comunità educante accogliente ed efficiente. Troppo spesso si dimentica quanto il funzionamento di una scuola dipenda dal loro lavoro. Molti progetti, molte attività, molte opportunità offerte agli studenti non sarebbero possibili senza il contributo degli assistenti amministrativi, dei tecnici e dei collaboratori scolastici. La qualità di una scuola si misura anche nella capacità di tutte le sue componenti di lavorare insieme e voi ne siete stati una testimonianza concreta.

Desidero inoltre rivolgere un sincero saluto e un sentito ringraziamento alle Autorità territoriali, agli Enti locali, alle Istituzioni, alle Associazioni, alle imprese e a tutti coloro che hanno accompagnato il nostro cammino. La vostra collaborazione non è mai venuta meno. Alle richieste della scuola avete saputo rispondere con attenzione, disponibilità e spirito costruttivo, consentendoci di sviluppare progetti, innovazioni e percorsi formativi che hanno reso l'istituto sempre più aperto al territorio e capace di interpretarne i bisogni e le opportunità.

Grazie a questa rete di relazioni l'ITIS Artom è cresciuto, ha innovato la propria offerta formativa, ha rafforzato il dialogo con il mondo del lavoro e delle professioni, ha cercato di essere sempre più vicino agli studenti e alle loro famiglie. Molto è stato fatto, ma molto resta ancora da fare. Del resto la scuola non raggiunge mai un punto di arrivo definitivo: ogni conquista apre nuove sfide, ogni risultato genera nuove responsabilità.

Qualcuno potrebbe chiedersi se il nostro lavoro non sia, in fondo, un continuo seminare senza raccogliere. Forse sì. Forse questo è il destino di chi opera nel mondo dell'educazione. Seminare idee, valori, conoscenze, fiducia e speranza senza poter vedere pienamente il raccolto. I ragazzi che oggi incontriamo diventano uomini e donne domani, spesso lontano dai nostri occhi, impegnati a costruire la propria vita, le proprie famiglie, il proprio futuro.

Eppure, anche quando si allontanano, restano in qualche modo vicini. Nelle scelte che compiono, nei valori che custodiscono, nelle competenze che mettono a frutto, c'è sempre una piccola parte di ciò che la scuola e i suoi educatori hanno saputo trasmettere. Talvolta ritornano, magari dopo molti anni, e con una parola, un sorriso o un semplice gesto ci fanno comprendere che il seme è germogliato. In quei momenti scopriamo che nulla di ciò che abbiamo fatto è andato perduto.

Per questo guardo al futuro con fiducia. So che questa comunità continuerà a crescere, a innovarsi, a interrogarsi e a migliorarsi. Continuerà a mettere al centro gli studenti, le loro aspirazioni, le loro fragilità e i loro talenti, perché è questa la missione più autentica della scuola.

A tutti voi, docenti, personale ATA, autorità, partner del territorio e collaboratori, va il mio più sincero grazie per il cammino condiviso, per il sostegno ricevuto, per il lavoro svolto insieme e per quello che continuerete a realizzare.

Con stima, affetto e gratitudine

Franco Calcagno

Al direttore

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