Il Palio non è soltanto corsa e competizione, ma anche un grande contenitore di arte, cultura e tradizione. Lo racconta la nuova mostra del Rione Cattedrale, inaugurata venerdì scorso al Museo Diocesano San Giovanni.
Si intitola "L’arte in corteo: artisti e artigiani per il Rione Cattedrale" ed è arrivata alla sua nona edizione, proponendo un viaggio nel lavoro creativo che accompagna il Rione e il suo corteo durante tutto l’anno.
Dipinti, sculture, drappi e modellini raccontano il contributo di artisti e artigiani alla costruzione di quella grande rappresentazione storica che, ogni settembre, porta in strada la memoria medievale della città. Un lavoro spesso poco visibile al pubblico, ma indispensabile per dare forma e contenuto alla sfilata.
All’inaugurazione il direttore del Museo Diocesano Stefano Zecchino ha sottolineato l’importanza del rapporto tra il mondo della cultura e quello del Palio, due realtà che ad Asti trovano nel corteo uno dei loro punti di incontro. Sulla stessa linea il Capitano del Palio Giuseppe Vertucci, che ha ricordato come proprio il corteo costituisca una delle espressioni più importanti dell’arte legata alla tradizione astigiana.

A completare questo racconto ci sono poi le persone che lavorano dietro le quinte. Il rettore del Rione Cattedrale Giuseppe Monticone ha posto l’accento proprio sul ruolo degli artigiani, protagonisti di un lavoro paziente che comincia molto prima di settembre e che permette al Rione di presentarsi ogni anno con un corteo sempre più curato.
All'inaugurazione era presente anche l'assessore al Palio Riccardo Origlia, a conferma del sostegno dell'amministrazione comunale alle iniziative che contribuiscono a valorizzare la cultura paliesca.

La mostra guarda anche alla solidarietà. La curatrice Sara Zito ha spiegato che il ricavato delle visite guidate verrà destinato al Centro d’Ascolto della parrocchia Cattedrale, attraverso un progetto realizzato insieme al Lions Club Storici Artisti e Presepisti di Asti.
L’esposizione resterà aperta al pubblico al Museo Diocesano San Giovanni fino al 4 ottobre. Un’occasione per soffermarsi, anche al di fuori dei giorni della corsa, su quella componente artistica che rappresenta una parte essenziale dell’identità del Palio e sul lavoro di chi, lontano dai riflettori, contribuisce a mantenerla viva.


















































