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Cultura e tempo libero | 31 agosto 2026, 08:25

Montechiaro d’Asti riabbraccia san Bernardo tra devozione, cantieri e l’attesa per il Palio

Mercoledì anteprima notturna verso la chiesa al Palio di Asti

La devozione per il santo patrono e lo sguardo rivolto al futuro della comunità si sono intrecciati intimamente a Montechiaro,  durante le celebrazioni dedicate a san Bernardo da Mentone.

 La tradizionale sfilata ha animato le vie del paese, snodandosi da piazza del Municipio fino alla chiesa comunale di san Antonino.

Ad aprire il corteo festoso ci hanno pensato le note della banda musicale di Villafranca d’Asti, seguite dall’entusiasmo e dai sorrisi dei giovani debuttanti. I piccoli sbandieratori e musici, vero vivaio e futuro paliesco, hanno incantato genitori, nonni e amici, tenendo tutti con il naso all'insù grazie ai loro virtuosismi scanditi dal rullante.

Un momento di forte appartenenza a cui hanno preso parte il sindaco Maurizio Marcanzin, il vice brigadiere Salvatore Santopaolo della locale stazione dei carabinieri, la vice presidente del consiglio comunale dei ragazzi Azzurra Salvati, l’amministrazione comunale al completo, oltre ai gagliardetti dei gruppi alpini, della sezione Avis locale e del gruppo combattenti, seguiti dai fedeli e dalla cittadinanza.

La cerimonia è poi culminata con la messa sul sagrato, officiata da don Francis e resa ancor più solenne dalle voci del coro diretto da Manuela Vandero. Al termine della liturgia, il primo cittadino ha preso la parola per tracciare un bilancio sullo stato sociale e civico del paese.

Il sindaco ha sottolineato con forza l’importanza della coesione: "Dobbiamo sentirci parte della stessa comunità, insistere per incentivare l’unione del paese, trovare il valore dello stare insieme, guardare avanti e costruire una comunità, curare e rispettare il territorio".

I cantieri e la valorizzazione del paese

L’amministrazione ha tracciato il profilo di un’annata densa e impegnativa, segnata da interventi strategici come la riqualificazione dei voltoni di via Vittorio Emanuele e l’ultimazione della nuova caserma dell'Arma. Interventi che rendono il centro sempre più vivibile e attrattivo, sia per i residenti che per i visitatori.

In merito ai prossimi passi, Maurizio Marcanzin ha aggiunto: "L’amministrazione comunale continua a investire anche sulla fiera del tartufo con nuovi progetti e alla riqualificazione della scuola elementare di via Piesenzana, un patrimonio pubblico a cui vogliamo dare nuova vita". Tra i progetti a breve termine figurano, inoltre, l’installazione di audioguide per far dialogare i monumenti storici con i turisti e la copertura di una porzione di piazza della Pace, i cui lavori prenderanno il via entro la fine dell’anno.

Il primo cittadino ha poi rivolto un sentito ringraziamento a consiglieri, dipendenti e associazioni di volontariato, concludendo con una riflessione sul senso civico: "Il nostro territorio non ci appartiene, ma lo dobbiamo consegnare a chi viene dopo di noi, migliore di come lo abbiamo trovato".

Al termine dei discorsi, la festa è proseguita con la visita alla casa di riposo, allietata da una nuova esibizione degli sbandieratori, per poi concludersi in piazza con un meritato momento di rinfresco.

Verso la corsa: una settimana a tinte paliesche

Le celebrazioni patronali aprono ufficialmente le porte alla settimana più calda e attesa dell'anno. Mercoledì 2 settembre andrà in scena l’anteprima in notturna, il cui momento clou sarà la tradizionale licenza di correre il Palio di Asti, concessa dal sindaco al rettore Gianluca Brancato, un antico rito sigillato dall'augurio: "Andate e ritornate vincitori e che san Bernardo vi assista".

Il calendario proseguirà giovedì con il cenino del fantino. Sabato 5 settembre, nel pomeriggio, i bambini sfileranno ad Asti con i debuttanti, mentre la serata sarà scaldata dalla cena propiziatrice in piazza. La domenica l'intera comunità tratterrà il fiato: dopo la benedizione di cavallo e fantino nella chiesa di san Bartolomeo, l'attenzione si sposterà nel capoluogo per la fatidica corsa.

Arte e cultura all'ombra dei voltoni

Parallelamente alla febbre paliofila, non si ferma la proposta culturale ospitata nell’ex sede storica del comitato in via Vittorio Emanuele. Dal 2 agosto, il suggestivo passaggio dei voltoni accoglie mostre e provocazioni artistiche dedicate al santo patrono e all'attesa del Palio. L'esposizione sarà visitabile tutti i fine settimana fino all’8 novembre, andando a impreziosire il ricco cartellone di Tartufarte in occasione della fiera nazionale del tartufo bianco del Monferrato.

Redazione

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