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Attualità | 12 settembre 2026, 12:14

Vittorio Alfieri “dal volto umano” raccontato al Rotary da Giulia Carluccio

Alla serata conviviale del Rotary Club Asti, la presidente della Fondazione Centro Studi Alfieriani ha tratteggiato un ritratto del trageda lontano dalla retorica, incentrato sulla giovinezza irrequieta. E lancia l'ipotesi di un film

Vittorio Alfieri “dal volto umano” raccontato al Rotary da Giulia Carluccio

Giulia Carluccio, presidente della Fondazione Centro Studi Alfieriani, già pro rettrice dell'Università di Torino – dove insegna cinema, fotografia, televisione e media – e attuale vicepresidente di Film Commission Torino Piemonte, è stata ospite martedì della serata conviviale del Rotary Club Asti, tenutasi al ristorante Ca' Vittoria di Tigliole. Qui ha tenuto una conferenza dal titolo “Vittorio Alfieri, spirito libertario e avventuroso. Un esempio per i nostri giovani?”. Accompagnata dalla direttrice della Fondazione, Carla Forno, la professoressa Carluccio ha tratteggiato un ritratto “dal volto umano” del più illustre astigiano, privo di ogni retorica e incentrato soprattutto sulla sua gioventù irrequieta.

Un ritratto senza retorica

"Alfieri non fu affatto un modello di equilibrio", ha esordito la relatrice, "fu impaziente, orgoglioso, contraddittorio, spesso eccessivo – ha proseguito – ma proprio per questo può ancora parlarci". Il grande trageda ebbe la fortuna di nascere privilegiato – ha sottolineato Carluccio – di famiglia nobile e benestante, ma ha al tempo stesso mostrato di saper rinunciare a molti segni distintivi del suo status, ad iniziare dalle proprietà immobiliari, per non sentirsi vassallo di alcun re e poter manifestare liberamente le proprie opinioni. "Sì, Alfieri può essere un esempio per i giovani - ha concluso la presidente - perché seppe trasformare la sua irrequietezza in ricerca, il privilegio in responsabilità, la scarsa educazione giovanile in desiderio continuo di apprendimento e formazione".

L'auspicio di un film

Grande esperta di cinema e conoscitrice dei suoi meccanismi, la relatrice ha infine reso nota una speranza a cui sta lavorando: quella di vedere presto Vittorio Alfieri e la sua avventurosissima esistenza immortalata su grande e piccolo schermo, evento che darebbe un indubbio risalto anche alla città di Asti. A fine serata il presidente del Rotary, Franco Calcagno, ha omaggiato Giulia Carluccio del gagliardetto del club e di una magnum di vino astigiano. .

Redazione

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