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Cultura e tempo libero | 12 settembre 2026, 06:19

Festival delle Sagre, Asti torna a tavola: tutti i menù, i prezzi e il programma della grande festa

Questa sera il villaggio gastronomico in piazza Campo del Palio, domenica mattina la giornata verrà aperta dalla sfilata contadina con migliaia di figuranti

Festival delle Sagre, Asti torna a tavola: tutti i menù, i prezzi e il programma della grande festa

Asti è pronta a tornare a tavola. Questa sera, sabato 12 e domenica 13 settembre piazza Campo del Palio si trasformerà ancora una volta in uno dei più grandi ristoranti a cielo aperto d'Italia per la 52ª edizione del Festival delle Sagre Astigiane.

Saranno 29 le Pro Loco protagoniste, con centinaia di volontari impegnati a preparare e servire le specialità della tradizione contadina. Una festa che mette insieme gastronomia, memoria e identità del territorio e che avrà il suo secondo grande momento nella mattinata di domenica, con la tradizionale Sfilata Storica.

Tra le novità dell'edizione 2026 c'è l'ingresso di Portacomaro Stazione, che porta a 29 il numero delle Pro Loco partecipanti e propone un menù certificato senza glutine. 

Tutti i menù e tutti i prezzi

Il calice ufficiale del Festival costa 5 euro, con la prima mescita compresa. Le successive costano 2,50 euro.

Ecco l'elenco completo delle specialità proposte dalle 29 Pro Loco.

Antignano: tajarin di mais 8 file al sugo di salsiccia a 5 euro e crostata a 3 euro

Azzano d'Asti: risotto ai funghi a 5 euro

Callianetto: agnolotto monferrino al burro d'alpeggio a 6 euro e tortino Gianduja a 2,50 euro

Calliano: agnolotti d'asino a 7 euro e salamini d'asino a 2,50 euro

Cantarana: vitello tonnato a 5,50 euro e pesche ripiene al forno a 3,50 euro

Casabianca: polenta fritta con gorgonzola a 5 euro e salame dolce a 3,50 euro

Castell'Alfero: trippa in umido a 6,50 euro e testa in cassetta in salsa a 3,50 euro

Castellero: arrosto di scottona piemontese a 7 euro e croccante di nocciole a 2,50 euro

Castelnuovo Calcea: agnolotti al plin a 6 euro e robiola con cugnà a 5 euro

Cortazzone: tagliatelle all'uovo con tartufo a 6,50 euro e pesche al Malvasia a 3 euro

Cunico: gnocchi alla cunichese a 4,50 euro e canestrelli a 2,50 euro

Mombercelli: frittella salata con lardo a 4 euro

Mongardino: risotto alla Barbera d'Asti a 4 euro e antico mattone a 3 euro

Montechiaro: risotto con tartufo a 6,50 euro e crema dolce al Moscato a 2,50 euro

Montiglio Monferrato: uova al tegamino con tartufo a 7 euro e torta di nocciole a 2,50 euro

Nizza Monferrato: belecauda a 5 euro e l'allegro nicese a 2,50 euro

Portacomaro Stazione: menù senza glutine con gnocchi a 6 euro e crostata a 3 euro

Quarto d'Asti: lasagnette al ragù di cinghiale a 5,50 euro e pane alle noci a 4 euro

Revignano: soma d'aj bianca a 2,50 euro e zabaione al Moscato a 3 euro

San Damiano: salsiccia alla Barbera d'Asti a 5,50 euro e friciò di mele a 3 euro

San Marzanotto: crostone del contadino a 3,50 euro e lardo macinato a 3 euro

Serravalle: tonno di coniglio a 6,50 euro e torta di zucca a 3 euro

Sessant: carne cruda all'astigiana a 6 euro e torta dolce di pane a 2,50 euro

Tonco: tacchino sfilacciato in umido a 6 euro e peperoni con bagna cauda a 4,50 euro

Valenzani: guanciotti al Ruchè con polenta a 7 euro e salamino di maiale a 3 euro

Variglie: lingua di vitello in salsa a 5 euro e frittini di riso a 3 euro

Viarigi: agnolotti alla moda di Viarigi a 6 euro

Villafranca: tagliatelle ai funghi porcini a 4,50 euro e bunèt al cioccolato a 2,50 euro

Villanova: bollito misto con salse a 7 euro e torta di pere a 3 euro

Un elenco che permette di costruirsi una vera e propria cena itinerante: dagli agnolotti d'asino al bollito misto, dalla carne cruda alla trippa, passando per risotti, tajarin, tartufo, bagna cauda e i dolci della tradizione.

Domenica mattina il grande spettacolo

Se il sabato è dedicato soprattutto alla tavola, la domenica mattina è quella della tradizione raccontata attraverso la Sfilata Storica delle contadinerie.

Il corteo partirà alle 9.30 da corso Matteotti e attraverserà piazza Marconi, via Cavour, piazza San Secondo, via Garibaldi, piazza Alfieri, corso Alfieri, via Calosso e viale alla Vittoria, prima di concludersi in piazza Campo del Palio. Saranno circa 3 mila i figuranti.

L'accesso lungo il percorso è gratuito. Per chi preferisce la tribuna di piazza Alfieri il biglietto costa 5 euro. I tagliandi sono acquistabili nei giorni precedenti alla biglietteria di Piazzetta Italia, all'angolo con via C. Leone Grandi, oppure domenica mattina entro le 10 alla biglietteria sotto i portici del Palazzo della Provincia.

Quattro nuovi temi entrano nella sfilata

Il racconto resta quello del mondo rurale tra Ottocento e Novecento, ma quest'anno il corteo si arricchisce di quattro nuovi temi, che vanno ad ampliare il mosaico di storie, mestieri e momenti della vita contadina.

La struttura della sfilata continua a essere articolata secondo le quattro stagioni.

Per l'estate sfileranno Variglie con la coltivazione, raccolta e conservazione della pesca limonina; Calliano con l'acqua e la Pirenta; Castelnuovo Calcea con il percorso dalla mietitura alla tavola; Castell'Alfero con la festa per la nuova chiesetta; San Damiano con la festa di San Rocco; Mongardino con l'antico maglio e la fabbricazione degli attrezzi agricoli; Villanova con il mercato della Piana.

L'autunno porterà in scena Villafranca con la festa di leva, Azzano con l'emigrazione verso l'America, Castellero con la nocciola come risorsa della vita contadina, Cunico con la vinificazione, Mombercelli con la vecchia fabbrica del torrone, Nizza Monferrato con il centenario della nascita di Francesco Cirio, Cortazzone con "L'ultimo viaggio" e Valenzani con il trasloco del mezzadro.

L'inverno sarà rappresentato da Callianetto con il ciclo della canapa, Cantarana con il passaggio dall'antico mestiere dello stagnino al Carnevale cantaranese, Montechiaro con il primo voto delle donne del 17 marzo 1946, Revignano con le sere d'inverno e Serravalle con mestieri e attività nelle cascine.

La primavera vedrà invece Casabianca raccontare la storia del partigiano Yanez, Antignano con la fiera carolingia, Montiglio Monferrato con l'inaugurazione dell'acquedotto nel 1933, Quarto con il lunedì di Pentecoste, San Marzanotto con la fabbrica di palloni, Tonco con il gioco del pallatamburello, Sessant con le pulizie di primavera e Viarigi con la fienagione.

Ad aprire il corteo saranno i Frustatori di Rocchetta Tanaro, accompagnati dal gruppo I Controcorrente. La parte autunnale sarà introdotta dalla Banda di Villafranca, mentre quella primaverile dalla Banda di Costigliole.

Dopo la sfilata si torna a tavola

Una volta terminato il corteo, il Festival non si ferma. Il Villaggio Gastronomico riaprirà alle 11:30 e continuerà fino alle 22.

Ma la festa coinvolgerà anche altre zone della città. Per tutta la giornata di domenica i Giardini Pubblici del Parco della Resistenza ospiteranno il mercatino gastronomico del Consorzio Euromanifestazioni Duemila.

Particolare attenzione è stata riservata inoltre alle famiglie e all'accessibilità. Sarà ampliata l'area ombreggiata destinata alle persone con disabilità, grazie alla collaborazione con i volontari del CSV Asti Alessandria. Sarà inoltre allestito un punto bimbi, pensato anche per mamme e neonati, con la collaborazione di UTEA, Croce Verde, Lions Alfieri e Commissione Pari Opportunità della Provincia di Asti.

Per chi ha problemi di celiachia la presenza di Portacomaro Stazione rappresenta una delle novità più significative: il menù senza glutine certificato consente di partecipare alla festa senza rinunciare alla cucina delle Pro Loco.

Come arrivare: meglio lasciare l'auto fuori dal centro

Il consiglio, soprattutto nelle ore di maggiore afflusso, è quello di evitare di entrare in auto nel centro cittadino.

Saranno infatti disponibili navette gratuite.

Sabato 12 settembre, dalle 18 all'1, una navetta collegherà piazza Cosma Manera, nell'area di piazza d'Armi, con corso Felice Cavallotti, con corse ogni 15 minuti.

Domenica il servizio sarà attivo dalle 8:30 alle 24, con frequenza ogni 30 minuti.

Un secondo collegamento unirà invece il piazzale della piscina Asti Lido con piazza Marconi, con corse ogni 30 minuti sia sabato, dalle 18 all'1, sia domenica, dalle 8:30 alle 24.

Anche il treno rappresenta una valida alternativa. Trenitalia ha previsto 17 corse ferroviarie aggiuntive rispetto al normale servizio, concentrate soprattutto nel pomeriggio di sabato da Torino verso Asti, nella notte tra sabato e domenica e durante la giornata di domenica.

Sostenibilità e inclusione

Il Festival conferma anche alcune iniziative che vanno oltre la gastronomia. Torna la raccolta dei tappi di sughero, organizzata dall'Associazione Rinascita insieme ad Amorim Cork Italia, con finalità di recupero dei materiali e solidarietà.

L'edizione 2026 dedica inoltre particolare attenzione ai temi dell'accessibilità, dell'inclusione e della sostenibilità, in linea con il bando EVENT FOR ALL della Fondazione CRT e con gli obiettivi dell'Agenda 2030.

Redazione

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