La ritirata degli Alpini dalla Russia, il gelo, la fame e la paura, ma anche il coraggio di non abbandonare i compagni. È la storia raccontata da "Nikolajewka – Nessuno resti indietro", lo spettacolo della compagnia teatrale amatoriale "Et veuli che t'la cönta", in programma sabato 17 ottobre alle 17 a Palamenta, a Piovà Massaia.
L'opera ricostruisce la drammatica esperienza degli Alpini durante la ritirata dall'Unione Sovietica nell'inverno 1942-1943. Attraverso la voce del cappellano Don Pietro e le testimonianze dei soldati, il racconto restituisce le condizioni estreme affrontate dagli uomini in marcia, tra sofferenza, paura e perdite, senza trascurare la solidarietà che li tenne uniti.
Al centro della rappresentazione c'è la battaglia di Nikolajewka del 26 gennaio 1943, quando la Divisione Tridentina riuscì ad aprire un varco nelle linee sovietiche e a proseguire verso la salvezza, dopo combattimenti durissimi. Lo spettacolo si concentra anche sulle decisioni dei comandanti che segnarono il destino di migliaia di Alpini.
Il titolo "Nessuno resti indietro" riassume il significato della rappresentazione: non una celebrazione della guerra, ma un'occasione per ricordare chi l'ha vissuta e sofferta, mettendo al centro il sacrificio, l'umanità e il legame tra i soldati.
A dare voce a questa vicenda non saranno attori professionisti, ma persone del territorio che hanno scelto di mettersi in gioco attraverso il teatro, trasformando la passione condivisa in uno strumento di memoria.
Una compagnia nata dalla passione per il teatro
La storia di "Et veuli che t'la cönta" comincia nel 2008, quando l'attore, regista e autore teatrale Piero Cognasso scrisse "A l'è andà an Africa", una narrazione dedicata a Fra' Guglielmo da Piovà, in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della nascita del cardinale Guglielmo Massaia. Al termine della prima rappresentazione, Cognasso propose di affidare lo spettacolo ad attori di Piovà, conterranei del religioso.
Un gruppo di appassionati raccolse la sfida e portò la rappresentazione in diverse località della provincia di Asti e non solo. Tra gli appuntamenti ricordati dalla compagnia figurano quello del 22 maggio 2009 all'ospedale Cardinal Massaia di Asti e quello del 5 dicembre dello stesso anno a Piovà, a conclusione delle celebrazioni. L'esperienza portò alla costituzione ufficiale dell'associazione teatrale nel 2009.
Da allora la compagnia ha proseguito il proprio percorso con l'obiettivo di valorizzare il teatro dialettale piemontese e custodire le tradizioni locali. Dal 2012 organizza a Piovà Massaia la rassegna estiva "A fa mej 'na bela ghignada pitost che…", articolata in quattro serate dedicate alle compagnie dialettali. Nello stesso anno è nato anche il concorso "Ad auta vos", rivolto a chi desidera esprimersi in piemontese attraverso poesie, racconti e cruciverba, iniziativa che dopo una pausa è pronta a ripartire.
Nel corso degli anni il gruppo ha portato in scena numerose commedie, tra cui "Ij paciòch ed ca Ta ròch", "Da Vigio e Anin la piòla del bun vin", "A l'è mej aveijne doe", "Fesse 'n tre per fene un", "Con ij sold as rangia tut", "L'an faje la fisica", "El trenin" e "Quandi ajè l'amour…".
Accanto alla comicità, la compagnia ha scelto di affrontare anche temi storici e civili. Lo spettacolo su Nikolajewka nasce da una richiesta proveniente dal mondo degli Alpini e rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso del gruppo, che attraverso il palcoscenico intende mantenere viva la memoria e offrire occasioni di riflessione.














