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Economia e lavoro | 15 luglio 2020, 12:54

Da Poste Italiane un forte contributo allo sviluppo economico e sociale anche nell'Astigiano

Ad Asti e provincia circa 505 dipendenti tra personale di staff, operatori dei 120 uffici postali e dei 3 centri di distribuzione della corrispondenza e dei pacchi

L'a.d. di Poste Matteo Del Fante

L'a.d. di Poste Matteo Del Fante

 Oltre 1 miliardo di euro di Prodotto Interno Lordo, 16mila posti di lavoro e circa 450 milioni di reddito distribuiti ai lavoratori impiegati nel sistema economico.

È questo l’impatto economico generato nel 2019 dai fornitori italiani utilizzati da Poste Italiane nell’Area Nord Ovest (Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta e Liguria), prima area in Italia delle 6 complessive nella creazione del valore. 

Il Bilancio Integrato 2019 di Poste Italiane per la prima volta, contiene un modello di stima degli impatti economici prodotti complessivamente dall’Azienda in ogni singolo territorio e fornisce una chiara fotografia di una realtà centrale nel Paese, che grazie al lavoro dei suoi 128mila dipendenti riesce a creare valore economico a livello locale e nazionale, producendo ricchezza e occupazione non solo attraverso il proprio business ma anche attraverso il coinvolgimento di una catena di fornitori locale.  

Anche in provincia di Asti, Poste Italiane incide in modo diretto e indiretto a generare sviluppo dell’economia locale attraverso il coinvolgimento delle imprese in una molteplicità di settori come ad esempio quello dell’edilizia, della manutenzione, della sicurezza, della logistica, delle nuove tecnologie, dell’impiantistica.

Significativi, in questo senso, sono stati i recenti numerosi interventi straordinari effettuati in provincia di Asti nell’ambito del progetto “Piccoli Comuni”. Oltre alla oggettiva valenza sociale, tali iniziative hanno generato reddito e lavoro per le imprese locali attraverso l’attivazione del servizio Wi-Fi gratuito negli uffici postali; la realizzazione di opere di “decoro urbano”, effettuate nei piccoli comuni e frazioni, in particolare con il restyling e l’installazione ex novo delle cassette postali; l’abbattimento delle barriere architettoniche; le nuove installazioni degli ATM Postamat nonché le sostituzioni degli stessi con modelli più evoluti e con un livello di sicurezza più elevato.

A livello occupazionale, nell’astigiano Poste Italiane impiega complessivamente circa 505 risorse di cui circa il 44% sono impegnate nel settore “Mercato Privati”, che comprende la rete degli uffici postali e circa il 51% del personale in “Posta, Comunicazione e Logistica”, struttura che gestisce il recapito di corrispondenza e pacchi. Oltre agli impatti diretti legati strettamente all’attività economica del Gruppo, il business di Poste italiane, dunque, richiede l’acquisto di beni e servizi prodotti da altre imprese (generando impatti indiretti e indotti) e consente alle famiglie che hanno ricevuto un reddito grazie al lavoro svolto per l’Azienda e i suoi fornitori di acquistare nuovi beni e servizi (generando impatti indotti). Nel 2019, ad esempio, l’Azienda ha acquistato beni e servizi da circa 2.300 piccole e medie imprese, per un valore totale di 1.2 miliardi di euro, oltre il 48% degli acquisti totali da fornitori italiani. In generale, sempre nel 2019, le attività operative del Gruppo hanno avuto impatti diretti, indiretti e indotti sull’economia italiana pari a circa 12,5 miliardi di euro di Prodotto Interno Lordo, coinvolgendo complessivamente circa 189mila lavoratori con una distribuzione di redditi per un totale di 7,5 miliardi di euro. 

Comunicato stampa

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