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Attualità | 06 agosto 2020, 09:21

Sottopasso piazza Marconi, Asti Pride torna a far sentire la sua voce

"Dopo un mese non abbiamo ricevuto risposte, occorre ascoltare tutti gli astigiani"

MerfePhoto

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Era il 6 luglio quando, durante una conferenza pubblica nei pressi del sottopasso tra via Cavour e la stazione, l'Asti Pride tenne una conferenza stampa pubblica, per chiarire alcuni punti sulla riqualificazione proposta.

Era presente il sindaco Maurizio Rasero che, dopo aver ascoltato attentamente, aveva dichiarato che, come richiesto, avrebbe inviato una risposta scritta.

"A distanza di un mese esatto, scrivono dall'Asti Pride - quelle domande sono ancora senza risposte. Un atteggiamento di 'non curanza' che non si addice ad un primo cittadino che, per ruolo istituzionale, dovrebbe saper rappresentare e dare ascolto a tutti gli astigiani".

Una giornata, quella della conferenza in cui, oltre la comunità LGBTQI, c'erano tante associazioni e persone che hanno portato il loro appoggio e " si riconoscono nei valori dell’inclusione e dell’antifascismo". Molti i commenti sulla vicenda e l'appoggio alla proposta del Pride. Anche l'associazione Sole che Sorgi, aveva tenuto la sua conferenza stampa, qualche giorno dopo

"Ribadiamo con forza al sindaco Rasero quelle domande"
- spiega Patrizio Onori che le ripropone punto per punto, chiedendo anche al sindaco la sua posizione politica.

    • Perché la decisione provocatoria di far collaborare l’Associazione Asti Pride con un’associazione che inneggia al Duce attraverso i suoi profili social?
    • Perché non scegliere o l’una o l’altra associazione per il progetto del sottopasso?
    • In che data l’Associazione SOLE CHE SORGI ha presentato il progetto per il sottopasso?
    • Che valori sostiene con la sua attività politica ed amministrativa?
    • Sostiene un’Associazione che lotta per i diritti civili o per un’Associazione che inneggia al Duce?
    • La sua Giunta, l’intera Giunta, che posizione politica ha su tale vicenda?
    • Cosa è cambiato rispetto alla concessione del Patrocinio alla parata del 2019?
    • Quando alla stampa ha dichiarato che “non ha potuto dire di no” alla  proposta SOLE CHE SORGI cosa intende?
    • Cosa (o chi sarebbe meglio dire) l’ha costretta a decidere di contrapporre provocatoriamente al progetto Asti Pride quello di SOLE CHE SORGI?
    • Oggi sulle tematiche dei diritti delle persone LGBTQI, la sua leadership è libera o sotto amministrazione controllata?
    • Quando afferma che “sulle questioni LGBTQI” a Lei non può essere addebitato nulla visto che è stato concesso il patrocinio alla parata dell’anno scorso, crede davvero che basti  un simbolo concesso, qualche foto in posa per i fotografi, qualche titolone di giornale e qualche parola di elogio alla parata per far di Lei e della Sua amministrazione paladini delle istanze LGBTQI?

Betty Martinelli

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