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Attualità | 17 settembre 2020, 07:34

L'orgoglio di un territorio nel video astigiano "Sweet home Monferrato", con professionisti locali e tanto entusiasmo [VIDEO]

Un progetto artistico che potrebbe diventare bandiera dell'Astigiano, ma arrivano le prime polemiche. Lo storico Bera: "Asti, Castell'Alfero, Costigliole, non sono nel Monferrato". Coppo: "La promozione del territorio richiede sinergia e non sforzi di divisione"

La presentazione del progetto

La presentazione del progetto

Appena uscito e già fa discutere il video "Sweet home Monferrato", presentato ieri alla stampa e nato da un'idea dell'avvocato astigiano Marcello Coppo (anche vicesindaco, ma il progetto è del tutto privato).

Ad innescare il dibattito è, poche ore dopo l'uscita del video, il produttore vinicolo e storico Gianluigi Bera, esperto di territorio e delle sue esclusività che, sulla sua pagina Facebook "Astesana - Voci da una patria dimenticata", titola: "Voi suonate i vostri tromboni monferrino-americani, noi suoniamo le campane astesane: nostre, antiche e autentiche" e incalza: "Il vicesindaco di Asti Marcello Coppo ha fatto realizzare un video per esaltare il Monferrato, mettendoci dentro immagini di Asti, Castell'Alfero, Costigliole, tutti posti che nel Monferrato non sono; e a commento sonoro ha fatto cantare dall'astigianissimo Aldo "Cerot" Marello un adattamento in stile barot-blues della celebre canzone americana "Sweet home Alabama", diventata "Sweet home Monferrato". Che vuol dire "Dolce patria del Monferrato". Ad Asti. La capitale della Patria Astese, dell'Astesana che abdica, che diventa paese monferrino trascinando nella sua caduta anche i paesi che quella Patria antica e nobile costituivano. E quel che è peggio regalando ai nuovi padroni il suo ultimo gioiello, il Palio, diventato monferrino anche lui. Certo, l'iniziativa è privata, ma il promotore è pur sempre il vicesindaco di Asti, e certe cose sarebbe tenuto a saperle. O quanto meno a rispettarle, vista la sua posizione. Ma suonino pure i loro tromboni americani: la Patria d'Astesana suona le sue campane con la vecchia e dolce canzone del maestro Ginella: "Tera Astesana". Scritta quando non erano ancora nati nè Coppo nè Marello, quando Asti era ancora capitale del SUO territorio e non suddita di quello altrui".

Un commento forte e forse ingeneroso nei confronti di un lavoro estremamente professionale e molto gradevole che ha messo insieme diverse figure che sul nostro territorio sono conosciute e amate: da Fabrizio Rizzolo ad Aldo "Cerot" Marello con la sua Cerot Band che mette insieme musicisti di alto livello.

La promozione del territorio richiede sinergia

Non tarda la risposta di Coppo che scrive, citando la Treccani: "Il Monferrato è una regione d'intenso popolamento. Le cinque zone agrarie (Alto e Medio Astigiano; Alto, Medio, Basso Monferrato) con una superficie di circa 1800 kmq. avrebbero una popolazione di 283.000 abitanti. Numerosi i comuni con più di 200 ab. per kmq. (Cisterna d'Asti, Portacomaro, Scurzolengo, Moncalvo, S. Giorgio, ecc.), omettendo naturalmente i comuni nei quali sorgono i grandi centri, quali Asti, Valenza, Casale, le cui alte densità sono influenzate quasi interamente dal nucleo urbano".
E affonda: "Certo è che la promozione del territorio richiede sinergia e non sforzi di divisione. Ci sono contributi culturali che lasciano veramente il dubbio della pretestuosità".

Polemiche a parte il progetto è bello e dà l'immagine che ovunque sia questo territorio è meraviglioso e va indubbiamente valorizzato.

Un'idea nata durante il lockdown

Un'idea che nasce durante il lockdown e da Coppo che, canticchiando Sweet home Alabama, la declina in versione monferrina e il risultato lo spinge a cercare l'attore Fabrizio Rizzolo che dopo essersi preso del tempo "immagina" un prodotto professionale che necessita di una figura che sappia interpretare al meglio la versione rock-bluese di Sweet home Monferrato e chi meglio di Aldo "Cerot" Marello, campione di tamburello e amatissimo leader della Cerot Band?

Su e giù per le colline

Nella conferenza stampa di presentazione è emerso il grande amore per il territorio e gli artisti coinvolti hanno partecipato esclusivamente per quello. Un ritornello che si appiccica e mette di buonumore: "Su e giù per le colline curve di sensualità..già ti vedo correre il tuo Palio, i cavalli pronti, la gente urla... la bagna caoda, assaggia insieme a noi... un bel tartufo troverò e canterò sweet home Monferrato".

5 location storiche su un cronoprogramma fittissimo di due giorni (solo per girare).

"Sono pronto a trovare il modo per sponsorizzarlo" chiosa Coppo che spiega che su YouTube grazie a Money Box si può contribuire al progetto, "oggi conta la presenza".

Ed ancora una volta è Rizzolo a sottolineare l'importanza della "Dignità dell'artista. La nostra è una professione, non siamo degli imprenditori, abbiate cura degli artisti, ci sono ridicoli loop burocratici per noi, ma l'arte è importantissima. Abbiamo fatto questo solo per amore di Asti. Le nostre zone non hanno nulla da invidiare a nessuno".

Autori e location

Il coordinamento è di Franco Bogliano e Claudia Stabile, con la collaborazione degli Studi M.e.T.A di Asti, Arrangiamenti e mix di Giuseppe Lombardi, riprese suono di Mauro Quirico, mastering Riccardo Bosia.

Autore della fotografia Elisa Fioritto, operatori Pierfranco Verrua e Marco Gamba, in collaborazione con Video Servizi tv.

Hanno partecipato Aldo Marello, Isabella Tabarini, Simone Poncino, Gianmarco Canalella, Chiara Troisi, Martina Langella. Costumi Simona Conti, stylist Francesca Batelli. Produttore esecutivo Giorgio Scoffone. Montaggio Davide Ferrari.

Il video è stato girato tra Casa Alfieri, Torre Troiana, Castello di Castell'Alfero, Castello di Costigliole, Castello del Poggio.

Betty Martinelli

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