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Politica | 01 novembre 2020, 16:46

"Il sindaco spieghi i suoi fallimenti anziché sbeffeggiare", la risposta del capogruppo Movimento 5 Stelle Massimo Cerruti a Rasero

Con una diretta Facebook dopo l'arresto del giovane piromane, ieri il sindaco aveva attaccato il consigliere, bollandolo come 'mago della politica'

"Il sindaco spieghi i suoi fallimenti anziché sbeffeggiare", la risposta del capogruppo Movimento 5 Stelle Massimo Cerruti a Rasero

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del consigliere Massimo Cerruti (Movimento 5 Stelle) che risponde al sindaco Rasero che ieri con una diretta Facebook lo aveva attaccato (QUI L'ARTICOLO).

Come prima cosa auguro buona festa di Ognissanti a tutti, compatibilmente con i tempi.

Apprendo con stupore dai media dell’ennesima diretta facebook tramite la quale il Sindaco con toni sconnessi si scaglia contro qualcuno, questa volta contro di me.

Prima di andare nel merito, io mi chiedo se sia normale che un Sindaco di una città sommersa dai problemi e nel pieno di una seconda ondata pandemica occupi parte del suo tempo per andare a leggere tutto ciò che passa in rete, conti i like suoi e degli altri e registri dirette facebook aventi come unico obiettivo irridere e schernire pesantemente il prossimo prendendo pure a pretesto fatti gravi come la vicenda del piromane.

Nel tentativo di ridicolizzare la mia persona mi definisce in maniera sprezzante più volte “il mago della politica”. Cerco con umiltà di fare il possibile ogni giorno e di migliorare sempre, esercitare il ruolo di opposizione attraverso forme corrette di controllo come i cittadini chiedono, prendendo purtroppo atto che le proposte sinora avanzate non sono mai state prese in considerazione. Non intendo replicare a tono, dico solo che non ho mai visto un Sindaco, con un ruolo istituzionale così importante, scendere a livelli così bassi. E non é la prima volta.

Ho semplicemente espresso delle opinioni e delle perplessità sui gravi fatti criminosi accaduti, credo sia legittimo farlo e lo farò sempre anche se a qualcuno può dare fastidio auspicando che qui ad Asti non siamo caduti in un regime in cui non si può pensare e scrivere liberamente senza finire sbeffeggiati.

In vita mia non ho mai messo in dubbio l’operato delle forze dell’ordine, mai avuto problemi e ancora una volta esprimo pubblicamente tutto l’apprezzamento e la gratitudine a Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale per l’immenso lavoro che svolgono ogni giorno.

Non sono certo io colui che, per fuggire da un processo si è riparato dietro la prescrizione oppure è stato condannato civilmente per diffamazione aggravata con successiva transazione, oppure ha candidato nelle sue liste di appoggio persone ben conosciute e poi arrestate per legami con la criminalità organizzata o altre gravemente indagate per ricettazione. Non sono io, ad essere stato l’unico candidato a Sindaco, ad avere disertato in campagna elettorale un importante confronto pubblico organizzato da Libera in tema di mafie e legalità.

La verità però è un’altra.

Mi auguro non si tratti del senso di colpa per l’aumento dei contagi causati magari anche dalla fiera d’autunno e dal Giro d’Italia. Perché è proprio lui, il Sindaco, qualche giorno fa ad aver scaricato in maniera vergognosa le colpe degli assembramenti al Giro d’Italia sulle Forze dell’Ordine e sono stato proprio io a chiedergli le scuse (che ancora sto e stiamo aspettando).

Questo deve avergli dato parecchio fastidio. Il suo ultimo intervento, prodotto in evidente stato di alterazione che non gli consente nemmeno di pronunciare correttamente parole semplici come “piromane” sembra quello di chi non sapendo più come difendersi “vede” le proprie colpe sugli altri. Jung lo definiva il “meccanismo della proiezione”.

Poi vengo ancora irriso, sul fatto che io impieghi otto ore per pensare e scrivere dei comunicati. La realtà è che se a volte impiego più tempo di lui è solo perché ho una famiglia e per mantenerla lavoro, a differenza di coloro che invece campano da sempre di emolumenti e gettoni di presenza sedendo comodamente su poltrone ben retribuite.

Se poi andiamo nel merito è ancora peggio.

Metteremo le telecamere dice… ma cosa è stato fatto sinora?

Non esclude di fare un progetto sociale per prevenire fenomeni di criminalità, ma questo rientra già nei suoi compiti, le sue parole sono proprio la conferma che anche qui nulla sinora è stato fatto.

E i roghi nocivi?

Da quando è Sindaco sono avvenuti oltre 90 roghi nocivi con la presenza anche di bombole in atto di scoppiare mettendo a rischio la vita di chi è costretto ad intervenire. Non ho mai sentito una chiara condanna pubblica ed una dura presa di posizione del primo cittadino contro gli autori di quei fatti, né un chiaro segnale a favore di chi interviene. Come mai?

Sempre con l’intento di confondere il Sindaco parla poi a sproposito di questioni nazionali. Non è il Ministro della Giustizia (né attuale, né mai) che scarcera i detenuti ma la Magistratura. Fa già fatica ad amministrare una città, non si avventuri in temi di portata superiore sui quali dice il falso dimostrando profonda ignoranza politica.

Il Sindaco, se proprio sente il bisogno di farle le dirette facebook parli di temi cari ai cittadini: spieghi cosa è successo da quando c’è lui, gli aumenti di tasse e tariffe ora anche agli esercenti in crisi, le periferie in degrado, la sicurezza, zone di città poco pulite e mantenute, i vecchi casermoni ancora tutti intatti, la gestione delle partecipate, il denaro speso in consulenze per non decidere nulla, il turismo e le presenze in calo nonostante i 90.000 euro di spese annue in più, un Piano Urbano del Traffico sparito e arenato nel nulla, un Palio ereditato al top e fatto calare ai minimi storici…

Ai cittadini forse interessano le ragioni dei suoi fallimenti e come intende porvi rimedio, poco o niente degli attacchi strumentali personali al Consigliere Cerruti.

Al direttore

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