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Cultura e tempo libero | 13 maggio 2021, 16:35

Comunità Astesana entusiasta della Borsa Internazionale del Turismo

Ritrovare nella principale manifestazione italiana del settore turistico pensieri e parole così simili a quelle che animano la nostra Comunità è un grande piacere

La locandina di Bit 2021 Digital Edition

La locandina di Bit 2021 Digital Edition

Si è conclusa martedì scorso una appassionante maratona online rivolta, per tre giorni, agli operatori del turismo. Causa pandemia, Bit, principale manifestazione del settore, si è evoluta in digitale, riempendosi di contenuti, discussioni e spunti. Encomiabile sforzo, in un contesto ancora d’incertezza, nel gettare un ponte verso un presente più esteso, nonostante limiti e assenze.

Una importante novantina di workshop, chiamati BitTalks, ben orchestrati a sviscerare tendenze, novità e prospettive del settore. Alla base di tutto il vedere nell’uscita dall’emergenza sanitaria l’opportunità per ripensare le destinazioni: approcci inclusivi, sostenibilità, consapevolezza di domanda determinata non dall’offerta, ma dal viaggiatore.

Vista l’impossibilità di seguirli tutti, ne ho scelti una decina, ridotta a nove causa bel tempo domenicale e moglie scalpitante. Ho scelto i BitTalks con temi portanti nei rapporti tra turismo di prossimità, turismo culturale, territori, eredità culturale e comunità.

Al di là del tanto ascoltato, le vere novità del comparto sono proprio in quelle ultime tre parole: territori, eredità culturale e comunità. Parole simbolo anche della Comunità Patrimoniale Faro Astesana. Due piccioni con una fava.

Tra i nove, impossibile non citarne alcuni, cominciando dalla mattinata di lunedì 10 con Cultura del territorio: key word dell’offerta di prossimità, noi lo chiamiamo patrimonio culturale di comunità, ma cambia poco. Di seguito, fino ad orario pranzo, Il nuovo protagonismo dei borghi e delle aree interne, quali prospettive?: borghi e aree interne non sono solo mete turistiche, ma anche luoghi attrattivi per nuove forme di residenzialità, all’insegna della qualità della vita. Ma guarda un po’...

Martedì 11 altro giro con start alle 15: Turismo culturale per (post)adolescenti, appuntamento piacevole e assolutamente condiviso nell’invito a superare attenzioni quasi esclusive alla conservazione a favore della creazione di una nuova eredità culturale. Pur non citando espressamente la Convenzione di Faro, secondo me se l’erano letta per bene. E poi, alle 16, #crowdpromotion, i miglior content creators abitano in casa!: la promozione dal basso, quella che prima dell’avvento del digitale si chiamava passaparola; analisi delle modalità per far raccontare una destinazione a chi la vive davvero e da tempo. In chiusura, dalle 18 alle 19, Le community femminili come forza motrice per la promozione dei territori, incentrato sulla capacità femminile del fare rete, di nutrire ed essere generatrici di sviluppo territoriale.

Appurato tutto questo, la strada di dare valore alla cultura del territorio e alla partecipazione è evidentemente quella giusta, anche per lo sviluppo turistico. La speranza è che sia percorsa da molti e al più presto, anche dalle nostre parti. Alla fine conviene, a tutti.

Davide Palazzetti

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