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Politica | 05 gennaio 2022, 11:21

Blocco delle attività non urgenti e conversione del Ppi di Nizza, la preoccupazione del partito Buona Destra Piemonte

Con una nota il coordinatore regionale, Claudio Desirò, augura vengano messe azioni per assicurare ai cittadini maggiore assistenza sanitaria

Claudio Desirò, coordinatore regionale

Claudio Desirò, coordinatore regionale

L’ondata di contagi a cui stiamo assistendo sta nuovamente mettendo a rischio la tutela della salute pubblica e, nonostante l’efficacia della copertura vaccinale che ha drasticamente diminuito morbilità e mortalità del Covid, le strutture ospedaliere già messe in difficoltà dalle carenze di organico, stanno bloccando ogni attività medica, chirurgica, specialistica e diagnostica non connessa alla pandemia.

Siamo molto preoccupati dalla situazione sanitaria in atto presso le nostre strutture, perché si riversano sulle possibilità di accesso a diagnosi e cura dei nostri concittadini”, così Claudio Desirò, Coordinatore Regionale di Buona Destra Piemonte.

È notizia di questi giorni la conversione del Punto di primo intervento di Nizza Monferrato, seguita dal blocco dell’attività non urgente dell’ospedale del capoluogo con la conversione del reparto Ortopedia in Covid.

In questo modo si toglie la possibilità di seguire a dovere pazienti con patologie diverse, anche con quadri clinici difficili”, continua Desirò,

“Da due anni viviamo e conviviamo con questo virus e definire questa situazione come emergenza inizia ad essere fastidioso. Si continua a correre dietro ai dati giornalieri, cercando di mettere toppe alle evoluzioni quotidiane della pandemia: in due anni, soprattutto negli ultimi 12 mesi, si sarebbe dovuta affrontare la situazione con misure strutturali che ci avrebbero permesso di affrontare questa nuova ondata, prevedibile e prevista, senza andare nuovamente a private la popolazione delle possibilità di cura”.

Le responsabilità sono da ricercare a più livelli”, conclude Desirò, “dal mancato potenziamento dei posti letto intensivi alla mancata assunzione di personale medico ed infermieristico nonostante la pubblicazione delle graduatorie del Dirmei sia avvenuta circa un anno fa. Non è accettabile che ai nostri concittadini venga nuovamente tolta la possibilità di diagnosi e cura di tutte le patologie non emergenziali, con il rischio che le patologie in corso possano subire un aggravamento se non affrontate per tempo”.

La Buona Destra del Piemonte nel corso degli ultimi 12 mesi ha più volte sottolineato la situazione in essere presso le nostre strutture ospedaliere, soprattutto relativamente le gravi carenze di organico. Ci ritroviamo anche in questi giorni a dover evidenziare una situazione mai risolta alla radice, sostenendo l’appello di Nursind ed Anaao-Assomed che negli scorsi giorni hanno denunciato le enormi difficoltà con cui il personale ospedaliero si ritrova a combattere quotidianamente.

L’auspicio di Buona Destra Piemonte è che chi di dovere, dalle direzioni sanitarie fino all’assessorato regionale, si facciano carico al più presto di mettere in atto azioni e misure strutturali affinché ai piemontesi possa essere assicurata l’assistenza sanitaria dovuta e che meritano.

Buona Destra Piemonte

Al direttore

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