Più che mai importante e da celebrare, il 25 Aprile torna ad essere festeggiato in presenza con il suo ricco programma anche nell'Astigiano.
Questo 77esimo anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo, segna anche un momento di rinascita per un'Italia duramente fiaccata dalla pandemia.
Spiega il presidente dell'Anpi Paolo Monticone: "Sarà un 25 aprile che parlerà di pace, resistenza, democrazia. Concetti che non dobbiamo mai dare per scontati, così come la libertà di pensiero, di parola e di uguaglianza tra i popoli".
Questi i festeggiamenti ad Asti
Ore 8,30 Celebrazione della Santa Messa al Sacrario dei Caduti per la Liberazione che si terrà presso il Cimitero Cittadino di Viale Don Bianco, officiata da S.E. il Vescovo Mons. Marco Prastaro. A seguire omaggio alla tomba di Francesco Rosso "Perez"
Ore 9,30 — Bosco dei Partigiani — Deposizione di fiori alla Stele in memoria della Resistenza
Ore 9.45 - Palazzo della Provincia di Asti - Inaugurazione della lapide con la motivazione della Medaglia d'Oro al Valor Militare per la Resistenza della Provincia di Asti nel 25° anniversario della consegna per mano dell'allora Presidente della Repubblica On. Oscar Luigi Scalfaro. - Saluto del presidente della Provincia, Paolo Lanfranco - Intervento del già presidente della Provincia di Asti, Giuseppe Goria
Ore 10,15 — Giardini Pubblici — Deposizione di fiori al Cippo dei Partigiani
Ore 10,30 — Avvio del Corteo su viale alla Vittoria per giungere in Piazza I Maggio. Deposizione di fiori al Monumento ai Caduti. A conclusione avvio del Corteo su corso Alfieri e Via Gobetti per giungere in piazza San Secondo
Ore 11,15 — Piazza San Secondo - Saluto del Presidente dell'ANPI, Paolo Monticone Intervento del Sindaco di Asti, Maurizio Rasero Intervento del vescovo Mons. Marco Prastaro. - Brani musicali di chiusura
Ore 12 - Giardini Gilberto Barbero (Via Fortino) - Commemorazione "Vittorio Dan Segre, dalla Resistenza nella Brigata Ebraica allo Stato di Israele" a cura dell'Ass. Italia Israele e dell'Ass. Europa Duemila. A cura del Comitato Unitario Antifascista con la partecipazione della Banda Municipale "G.Cotti".
Canelli
La Festa di Liberazione organizzata dall’Associazione Memoria Viva Canelli con il Comune di Canelli, l’Istituto di Storia della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Asti (Israt) e la sezione canellese dell’Anpi vedrà due momenti ben distinti ma in qualche modo complementari.
Alle10.30 ritrovo nel nuovo Piazzale Deportati e Internati Militari Italiani (all’altezza del civico 184 di Viale Risorgimento). Qui si terrà la commemorazione Ufficiale, con la Banda Musicale Città di Canelli e verrà inaugurato il nuovo piazzale e due vie intitolate agli Internati Militari Aldo Aliberti e Tomaso Scaglione (l’inaugurazione delle due vie avverrà a distanza, essendo ubicate nella zona di Prato Rotondo).
Aldo Aliberti, detto Il Giongo, dirigente industriale e capitano degli alpini, morì il 21 maggio 1949 a causa dei postumi del tifo petecchiale contratto durante la prigionia nei pressi di Amburgo.
Ad Aldo Aliberti fu in passato dedicato lo stadio di Canelli, oggi intitolato a Piero Sardi. Già nel mese di agosto del 1945, Aldo Aliberti fondò, insieme a Tomaso Scaglione e altri 72 Internati Militari canellesi, la sezione locale dell’Associazione Nazionale Ex Internati.
Tomaso Scaglione, oltre che infaticabile testimone dell'internamento e della deportazione (fu, insieme col casalese Paolo Desana, tra quegli ufficiali le cui gesta hanno dato origine al volume “Il No al lavoro li ha resi liberi. Il caso dei 360 Internati Militari Italiani a Colonia”, di Paolo Desana), è stato parte importante della vita culturale della nostra Città. A mero titolo d'esempio, è stato tra i promotori del premio letterario "Sità 'd Canej", nato nel 1974 e da lui sostenuto fino al 2008, quando è venuto a mancare, - ha collaborato attivamente all'organizzazione delle stagioni musicali canellesi e ha donato al Comune di Canelli un importante album di illustrazioni realizzato da un agrimensore canellese al seguito dell'esercito sabaudo nella Guerra di Crimea, album esposto al Museo del Risorgimento di Torino in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia.
All’inaugurazione seguirà un corteo verso Piazza della Repubblica con deposizione di una corona di fiori al Monumento ai Caduti.
Nel pomeriggio, Passeggiata Partigiana dal Monumento ai Caduti dei Caffi al Cippo del Falchetto, con ritrovo alle ore 15, al Santuario dei Caffi, Cassinasco. Si tratta di una libera camminata nei luoghi delle lotte partigiane. E’ una passeggiata aperta e accessibile a tutti, anche alle famiglie con bambini, che sarà accompagnata da letture e canti e che permetterà di godere della spettacolare bellezza delle nostre colline.
Nel corso della camminata sarà presentato il libro "Attila, Pepe e gli altri. La lotta partigiana tra il Monferrato e le Langhe", di Mario Renosio, Direttore dell’Israt. Senza nasconderne le contraddizioni e i limiti, Renosio presenta la lotta partigiana con le sue aspirazioni, i progetti plurali e spesso contrastanti tra loro, i valori comuni e i protagonisti.
"La Resistenza - spiega - è una guerra di tipo nuovo: è anche guerra civile, oltre che di liberazione, e si sovrappone a una società che, per cultura e tradizione, è refrattaria ai cambiamenti e ostile verso tutto ciò che viene avvertito come 'esterno'. La guerra partigiana però è combattuta dalla maggior parte dei figli di questa terra, che con la sua gente, le sue colline e i suoi nascondigli si richiude protettiva attorno a essi, soprattutto nei momenti più drammatici. Tuttavia la popolazione rimprovera spesso, ancora oggi, ai partigiani di averla esposta ai rischi delle rappresaglie senza aver saputo o potuta difenderla da esse e ciò provoca e alimenta anche il permanere di memorie divise".
Rocca d'Arazzo
A partire dalle 15, da frazione Sant'Anna, camminata “Sulle tracce della battaglia del 2 dicembre 1944”.
Alle 17 presso la società di Sant'Anna, conferenza “Inventarsi la libertà. Ottobre-dicembre 1944: l’esperienza di autogoverno di Rocca e degli altri 39 comuni della repubblica partigiana dell’Alto Monferrato”.
San Damiano
Alle 10.30 momento istituzionale in piazza Libertà. Prima e dopo, però – per sottolineare l’inutilità dei conflitti e attuare una riflessione sulla guerra rivolta in particolare a bambini e ragazzi, si svolgerà una marcia per la pace con ritrovo alle 9.45 in piazza Cavallaro (rondò) che si snoderà lungo piazza delle Rosine, Baluardo Montebello e via San Vincenzo per giungere infine in piazza Libertà.
La marcia riprenderà in direzione del parco in memoria di Cristina Mazzoli, recentemente inaugurato.