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Politica | 24 maggio 2022, 19:20

Quattro dei sette aspiranti sindaci si sono confrontati sulle tematiche care all'Unione Industriale [DOCUMENTO]

Tra i temi ricorrenti, la Tangenziale Sud Ovest, la carenza di strutture alberghiere e le tempistiche eccessivamente lente dell'Urbanistica

Alcune immagini (Ph. Merfephoto - Efrem Zanchettin) del confronto tra candidati sindaci di Asti

Alcune immagini (Ph. Merfephoto - Efrem Zanchettin) del confronto tra candidati sindaci di Asti

Accogliendo l’invito dell’Unione Industriali, questo pomeriggio quattro dei sette candidati sindaco di Asti (mancavano Ruffino e Tomasini per pregressi impegni, oltre a Demaria assente per un fraintendimento organizzativo) si sono ritrovati nella Sala Platone del Municipio cittadino per confrontarsi sulle tematiche care all’associazione presieduta da Andrea Amalberto, riassunte in un documento, preventivamente inviato ai candidati, che alleghiamo a questo articolo.

Un po’ come avvenuto la scorsa settimana in occasione del confronto organizzato da Libera Asti, non vi è stato un dibattito tra candidati, bensì ciascuno di loro ha avuto a disposizione 15 minuti per esporre le proprie idee in merito alle tematiche indicate nel documento. Non sono comunque mancati temi ricorrenti, quali la Tangenziale Sud Ovest, la carenza di strutture alberghiere e le tempistiche, da snellire, inerenti l’Urbanistica.

L'INTERVENTO DI CHIARA CHIRIO

Seguendo rigorosamente l’ordine di tavolo, dalla destra alla sinistra del pubblico presente, tutti membri dell’Unione Industriale, ha preso per prima la parola Chiara Chirio (Italexit), che ha rimarcato l’importanza di una politica attuata in modo imprenditoriale, pensando sul medio-lungo termine. “Una politica concreta e fattiva, non basata su promesse bellissime ma irrealizzabili. Bisognerà avere le persone giuste nei ruoli giusti”, ha affermato. Si è altresì detta favorevole alla realizzazione dello studio di fattibilità della Tangenziale Sud Ovest “senza però dimenticare le strutture già esistenti e necessitanti di manutenzione”. Proponendo, sul fronte turistico, di utilizzare l’ex Enofila per manifestazioni legate al vino. La Chirio è stata altresì l’unica che ha accennato alla proposta di realizzazione di un edificio a forma di grappolo nell’area dell’ex ospedale (CLICCA QUI per rileggere la notizia), affermando che il progetto necessita di valutazioni approfondite.


L'INTERVENTO DI PAOLO CRIVELLI

Per Paolo Crivelli (AstInsieme), il Comune deve essere “Espressione di competenza e professionalità ad alto livello. Se offriamo servizi validi, le imprese possono lavorare meglio e portarne altre”. Crivelli ha poi ricordato che la città è centro urbano, frazioni ma anche capoluogo di una provincia con altri centri molto più piccoli. Pertanto ritIene fondamentale che Asti si faccia guida e traino dell’intera provincia. Sì anche al confronto con le parti sociali, da affrontare “con idee ben precise sul da farsi e trovando soluzioni, non per andare lì a chiacchierare”. Crivelli ha altresì rimarcato la carenza di strutture alberghiere in grado di ospitare grossi gruppi, proponendo di ottimizzare valorizzando l’ex ospedale e altri locali al momento vuoti, ricordando che in città vi sono ben 41 aree dismesse. Luoghi ideali, stando al programma della coalizione, da lui definito “un work in progress aperto al confronto e alle integrazioni di nuove idee”, per la realizzazione di ‘cittadelle’ tematiche come quella dell’energia ipotizzata nell’area ex WayA.


L'INTERVENTO DI SALVATORE PUGLISI

Salvatore Puglisi (Adesso Asti con Puglisi), memore del proprio importante trascorso nell’Arma dei Carabinieri, ha esordito ponendo l’accento sulla necessità di sicurezza da parte della popolazione. Da favorire anche attraverso un incremento mirato di telecamere di videosorveglianza, anche mimetizzate, per contrastare tanto la criminalità predatoria quanto i comportamenti contrari all’educazione civica. Ha altresì sottolineato la necessità di un restyling del settore Urbanistico con conseguente snellimento burocratico: “Di chi è la colpa delle attuali lungaggini? Sono dovute a inefficienza o incompetenza?”, si è chiesto. Sì alla attivazione di servizi correlati al retroporto di Genova, con in parallelo valorizzazione delle nostre eccellenze quali vino e enogastronomia, da tutelare anche rivedendo la normativa comunale per contenere il fenomeno che vede l’insediamento in periferia di maxi insediamenti ristorativi di tendenza a scapito della vitalità del centro cittadino e della ristorazione piemontese di qualità. Anche l’area di corso Alfieri compresa tra piazza Alfieri e piazza I Maggio necessita di riqualificazione, anche mediante lo sviluppo di manifestazioni in quell’area da lui definita come attualmente “di serie B” rispetto la metà pedonale del corso. Anche Puglisi ha citato un riutilizzo della ex Waya, in cui ospitare un incubatore d’imprese in forte sinergia con l’Università.


L'INTERVENTO DI MAURIZIO RASERO

Infine ha preso la parola il sindaco, uscente e ricandidato, Maurizio Rasero che a sua volta ha rimarcato come la città debba farsi capofila anche di iniziative che coinvolgano gli altri centri della Provincia. Non si è tirato indietro sul tema urbanistico, ammettendo che è stata ed è un problema: ma molto è stato fatto e altro è in programma con investimenti in personale e risorse. Ricordiamo, però, che gli stesi utenti ci hanno fatto presente che sono problemi cronici in città di medie-grandi dimensioni, ovviamente minore nei centri più piccoli”. Rasero ha poi sottolineato il lavoro svolto per valorizzare alcuni importanti palazzi cittadini (“pochi giorni fa abbiamo stretto un importante accordo con il Consorzio del Vermuth, che darà un futuro diverso a Palazzo Ottolenghi”) e evidenziato che da tre anni il Comune si è fatto tramite tra una importante catena alberghiera che vorrebbe aprire un hotel in città e il gruppo privato proprietario di un ‘contenitore vuoto’ che potrebbe ospitarlo. Ed ancora, guardando in prospettiva, ha ricordato il lavoro svolto alla palestra della ex Colli di Felizzano e quello in programma nella ex Palazzina Comando, oltre all’idea di utilizzare l’Enofila per ospitate temporaneamente classi di istituti in cui debbono venire effettuati lavori di ammodernamento e messa in sicurezza. Senza dimenticare il finanziamento di 40 milioni per la Tangenziale Sud Ovest (“Non basteranno sicuramente per completarla, ma per fare un lotto comprendente un secondo ponte sul Tanaro, indispensabile, sì”) e la possibile scelta di Asti come uno dei punti logistici del retroporto di Genova. Infine, appellandosi agli edili dell’Unione, ha affermato: Se potessi, farei lavorare sempre imprese astigiane. Mettetemi in condizione di farlo e, in presenza di condizioni tecniche adeguate, troverete in me una persona che vi sostiene pienamente”.

Files:
 Esigenze UI Candidati Sindaco def (591 kB)

Gabriele Massaro


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