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Politica | 01 novembre 2022, 18:15

Parcheggi a pagamento in piazza del Palio, Uniti si può: "Tassa che colpisce soprattutto chi abita fuori Asti"

Anche i consiglieri comunali Mauro Bosia e Vittoria Briccarello prendono parte alla querelle, intervenendo in una nota stampa

Parcheggi a pagamento in piazza del Palio, Uniti si può: "Tassa che colpisce soprattutto chi abita fuori Asti"

Anche i consiglieri comunali Mauro Bosia e Vittoria Briccarello, per Uniti si Può, intervengono tramite nota stampa in merito alla notizia che i posteggi di piazza del Palio diventeranno a pagamento.

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa.

 

Il sindaco di Asti rende i posteggi di Piazza del Palio a pagamento.

Si tratta di una tassa che andrá a colpire chi deve recarsi nel centro da "fuori", cioè chi abita nelle periferie di Asti e nel resto della provincia. Provincia di cui Rasero è recentemente diventato presidente: dopo i bei discorsi sulla necessità di una visione comune in campagna elettorale, ecco che scarica gli aumenti su paesi limitrofi e zone marginali della città, cioè chi già è svantaggiato perché vive in luoghi senza servizi e opportunità di lavoro o studio.

A risentirne di più i pendolari - sia lavoratori che studenti universitari - che, dovendo lasciare l’auto per ore posteggiata in piazza, saranno costretti a comprare l’abbonamento per gli stalli blu oltre a quello per il treno. Auspichiamo almeno che venga esteso da Piazza Alfieri senza aumenti di tariffa per chi già lo possiede e con tariffa calmierata per chi dovrà farlo. In passato e ancora qualche settimana fa abbiamo proposto di creare un abbonamenti "formula", ovvero un solo abbonamento integrato in cui si possa parcheggiare, usare mezzi pubblici, prendere il treno per Torino o Alessandria: c'è in tutte le città ma sembra che farlo ad Asti sia impossibile.

Poi il mercato, i suoi operatori e i suoi acquirenti: non si è finito di parlare di trasferirlo interamente ‘di sotto’, che già si pensa a come tassare le persone, spesso di una certa età, che lo sostengono, senza una minima analisi di quali soggetti vi si recano e che capacità di spesa hanno. Sarebbe decoroso che almeno il mercoledì e il sabato l'ingresso in piazza rimanesse gratuito!

Capitolo a parte merita la tematica ambientale. Noi abbiamo sempre sostenuto le politiche di pedonalizzazione, aumento della Ztl, eliminazione del traffico dal centro: ma abbiamo anche sempre detto che queste devono andare a braccetto con la possibilità di spostarsi attraverso un'efficiente sistema di mezzi pubblici! Il servizio del trasporto pubblico, ad Asti e in Provincia, è totalmente inadeguato ad una prospettiva di questo genere, e quindi questa iniziativa si configura esclusivamente come un'operazione di tassazione! Uniti Si Può, nel corso degli ultimi anni, ha molte volte sollecitato investimenti nel trasporto pubblico in quanto utile ad una diminuzione dei mezzi inquinanti. In 5 anni, ora possiamo dire 6, ciò che è stato fatto pare nullo. Molte zone della città e della provincia sono caratterizzate da collegamenti inefficienti, orari vecchi non conformi con quelli utili oggi, poco personale a disposizione.

Il tutto mentre Asp ha a disposizione una premialità Arera di 6,5 milione che, dopo essere tassato, si aggirerà attorno ai 4 milioni. Di questi 4 milioni l’Amministratore Delegato ha affermato che una parte verrà usata per contenere gli aumenti dei costi di gestione, i restanti DUE avrebbero potuto essere utilizzati - se davvero ci fosse la volontà di togliere le auto dal centro - per implementare il numero delle corse e delle linee del trasporto pubblico locale.

Comunque, la dimostrazione lampante che dell’ambiente poco o nulla interessi al Sindaco Rasero, comunque, è la DICHIARAZIONE DI EMERGENZA CLIMATICA (in cui guarda un po’ si parla di efficientamento del trasporto pubblico e bus a prezzi calmierati) depositata da ANNI in Comune e che solo da poco settimane è in discussione.

Infine, sempre legato a questo discorso, occorre ricordare il tasto dolente delle pista ciclabile. Asti NON è una città per ciclisti! Lo vediamo dal fatto che dopo 6 anni solo ora ci si sta attivando per un piccolo pezzo in più di ciclabile e dal fatto che poche sono state le pratiche per rendere sicure le strade a chi le percorre su due ruote.

I rincari ci sono. Il sindaco, che si infuria quando gli arrivano delle proposte, si prenda la responsabilità dei maggiori costi che chiede ai cittadini.

 

 

Briccarello e Bosia

Al direttore


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