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Attualità | 04 marzo 2024, 12:23

Vittoria in Tribunale per la "Casa del Consumatore": non diffamò Asp e Amministrazione

L'azienda condannata a pagare le spese processuali. Santin: "Essendo a maggioranza pubblica, di fatto le pagheranno i cittadini"

Il Palazzo di Giustizia di Asti

Il Palazzo di Giustizia di Asti

Il procedimento, aperto innanzi al Tribunale di Asti, che ha visto l’associazione “La Casa del Consumatore” - chiamata a rispondere di “danno non patrimoniali per la lesione dell’onore e del decoro dell’Asp” in relazione alla pubblicazione di un’elaborazione, effettuata dall’Ufficio Studi dell’associazione nel settembre del 2019, sul tasso di evasione in ambito del trasporto pubblico gestito dalla multiutility - si è chiuso con una sentenza di assoluzione.

Che il giudice Pasquale Perfetti ha motivato come segue: “A parere di questo giudicante le pubblicazioni contestate pertengono ad un legittimo esercizio dei diritti di critica e manifestazione del pensiero, tanto più in materia di pubblico interesse, afferente alla gestione di servizi per la collettività, non esondando – né nel contenuto, né nei toni (…) Non si condivide neppure la tesi di ASP, secondo cui, in sede di replica alla richiesta di rettifica, la Casa del Consumatore sarebbe giunta ad attacchi di natura personale finalizzati a colpire, sul piano “personale e professionale” l’Amministrazione: in verità il pezzo, per quanto aspro, si limita a muovere determinate critiche alle modalità operative di ASP”.

Concludendo: “Ribadito che i toni utilizzati non paiono affatto denigratori, men che meno volgari o offensivi - a meno di non premiare l’ eccessiva “suscettibilità” del destinatario (Amministrazione comunale ed ASP n.d.r), al contrario dovendosi pretendere da questi un certo grado di tolleranza alla critica, trattandosi di amministratore di un servizio, che involge la spendita di pubblico denaro”, condannando l’azienda al pagamento di tutte le spese legali.

“Citare in giudizio un’Associazione di Consumatori – afferma Stefano Santin, presidente della Casa del Consumatore – penso che sia sempre un autogol e questa sentenza ne è la piena dimostrazione. Peccato che le spese legali, per averci citato in giudizio, le paghino tutti i cittadini, essendo ASP un’azienda a maggioranza pubblica”. 

Gabriele Massaro

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