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Cultura e tempo libero | 21 febbraio 2020, 18:13

Molto partecipata la conferenza Utea su "Israele ieri, oggi e domani. Dal sogno sionista allo Stato ebraico, passando per Asti” condotta dal'avvocato Luigi Florio

Florio:"Il sionismo è il corrispondente per gli ebrei dei movimenti risorgimentali chi lo contrasta nega il diritto di Israele ad esistere”

L’avv. Florio insieme a Piergiorgio Bricchi e a Rita Balistreri

L’avv. Florio insieme a Piergiorgio Bricchi e a Rita Balistreri

Interessato e folto pubblico giovedì pomeriggio nel salone della Cassa di Risparmio per la conferenza dell’avvocato Luigi Florio su “Israele ieri, oggi e domani –Dal sogno sionista allo Stato ebraico, passando per Asti”, promossa dall’Università delle Tre Età –UTEA.

Florio, introdotto da Piergiorgio Bricchi, presidente UTEA, e presentato dalla giornalista Rita Balistreri, ha ripercorso la storia del popolo ebraico dai patriarchiai giorni nostri, evidenziandone lo stretto legame con Gerusalemme e la Palestina e soffermandosi in particolare sulla nascita e lo sviluppo del movimento sionista e sulla fondazione e la crescita dello Stato di Israele.“Il sionismo–ha sottolineato Florio – è il corrispondente per gli ebrei dei movimenti risorgimentali che l’Europa ha conosciuto nell’Ottocento; chi lo contrasta nega il diritto di Israele ad esistere”.

L’avvocato astigiano, presidente dell’Associazione Italia Israele, ha inoltre ricordato la figura di Lino Jona,figlio di Olga e Leopoldo Jona trucidati ad Auschwitz, e fratello di Enrica, unica astigiana sopravvissuta ai lager nazisti, il quale dedicò parte della sua breve vita (mori di tubercolosi nel 1942a soli 24 anni) proprio alla causa sionista: “Jona aveva capito prima di molti altri –ha detto –a quale tragico epilogo avrebbero portato anche in Italia le leggi razziali e si adoperò attivamente per favorire l’emigrazione in Palestina, allora sotto mandato britannico, di tanti perseguitati ebrei; se fosse vissuto, credo sarebbe anche lui emigrato in Israele”.

Al termine è stata data voce a due toccanti testimonianze sul sionismo di due personaggi di cultura ormai scomparsi, l’artista ebreo Herbert Pagani e la giornalista-scrittrice non ebrea Oriana Fallaci.

Comunicato stampa

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