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Sanità | 13 maggio 2020, 09:54

Coronavirus: quesiti alla Asl per monitorare la situazione sanitaria da Cittadinanzattiva di Asti

La task force regionale, guidata da Ferruccio Fazio, ha chiesto le relazioni entro luglio proprio alle varie sedi di Cittadinanzattiva

Coronavirus: quesiti alla Asl per monitorare la situazione sanitaria da Cittadinanzattiva di Asti

Già dal 1978 Cittadinanzattiva, coinvolge i cittadini per la tutela dei diritti, la cura dei beni comuni, il sostegno alle persone in condizioni di debolezza.

In questi mesi di grave emergenza l'attenzione è focalizzata sulle risposte che la sanità regionale e locale ha dato a cittadini, famiglie e fragilità varie.

Nei giorni scorsi la sezione astigiana di Cittadinanzattiva ha indirizzato all'ASL di Asti alcuni quesiti per monitorare la situazione sanitaria locale in riferimento ad alcune segnalazioni legate alla cura della popolazione e al contenimento Covid-19 sul nostro territorio.

Le segnalazioni possono continuare attraverso un questionario che è possibile restituire compilato anche in forma anonima agki indirizzi tdm.at@libero.it oppure cittadinanzattiva.at@libero.it

INIZIATIVA COSTRUTTIVA 

Lo scopo di questa iniziativa è ovviamente costruttivo: "Si intendono raccogliere segnalazioni di problemi riscontrati dal basso"(cioè direttamente da cittadini/utenti o da associazioni) per renderli noti alla dirigenza dell'ASL affinché siano conosciuti e generino una risposta organizzativa che consenta di evitare il ripetersi di situazioni di disagio", spiegano dall'associazione.

Tiziana Valente coordinatore di Cittadinanzattiva di Asti aggiunge:"Abbiamo inviato un'interrogazione anche in Regione, registriamo un po' di confusione così vogliamo raccogliere altre domande. La task force che ha il compito di predisporre un piano per il futuro, ha chiesto a Cittadinanzattiva che è distribuita su tutto il territorio, di relazionare entro luglio per fare un Piano Regionale con un po' di chiarezza. Vogliamo riunire tutte le associazioni di auto mutuo aiuto sul territorio e le disabilità".

LE RISPOSTE DELLA ASL DI ASTI AL QUESTIONARIO


1. E' corretta questa informazione riguardo al percorso di cura Coronavirus?Paziente (sintomi) - Medico Medicina Generale (triage) - USCA (tampone) - Cura a domicilio - Dimissioni Ospedale.

Il percorso di presa in carico e cura sopra evidenziato corrisponde, a seconda dei casi (necessità o meno di ricovero ospedaliero) al protocollo individuato dall'Unità di Crisi ed applicato sul territorio.

2. Si sono registrati sul territorio dell’ASL At blocchi o problematiche su questo percorso?

Le problematiche emerse hanno riguardato prvalentemente i tamponi a domicilio gestiti da squadre infermieristiche composte da operatori delle Malattie infettive e da operatori SISP. L'implementazione del servizio, grazie alla modalità del drive through, ha consentito di ampliare l'attività di tamponamento, aumentando così il soddisfacimento del fabbisogno clinico-diagnostico (sintomatici sul territorio) e di controllo della negativizzazione dei casi.
Da domenica 26 arile l'attività è stata ulteriormente incrementata grazie alla disponibilità del laboratorio avviando un efficace percorso di recupero di eventuali ritardi accumulati. Ad oggi la capacità totale si attesta a circa 350-400 tamponi/giorno, comprensivi delle attività di UScA ed ospedale.

3. Se il paziente èa) anziano solo;b) disabile, affetto da patologia cronica o che necessita di assistenza socio sanitaria;c) persona in RSA, in comunità terapeutica psichiatrica o per minori, in carcere o in luoghi chiusi ove non sia garantito il distanziamento socialevengono attuate modalità diverse di presa in carico? Quali?

I percorsi di presa in carico delle categorie di pazienti sopra elencati sono valutati individualmente e nell'eventuale momento di necessità anche a seguito di segnalazioni da parte del territorio e dei MMG.

4. Quale protezione per caregiver e lavoratori in RSA e Comunità?

Ogni RSA ha una propria direzione sanitaria che risponde a queste necessità e che dà indicazioni specifiche in base alla normativa vigente.

5. È in atto un monitoraggio delle situazioni nei luoghi in cui si è verificato un focolaio?

Non risultano individuate nel territorio astigiano "zone rosse".
In ogni caso, il monitoraggio del territorio prosegue con capillarità sia presso le RSA sia a domicilio.

6. Quali protezioni e protocolli per le persone affette da patologia cronica che necessitano di esami e cure?

La continuità di cura dei pazienti affetti da patologie croniche, o necessitanti di esami o terapie, è garantita individuando percorsi protetti distanziati dai reparti CoVID e fornendo a coloro che non fossero in possesso delle adeguate protezioni i DPI forniti dall'ASL.

7. Il MMG (medico di famiglia) è dotato di adeguate protezioni?

E' stato istituito dalla Protezione civile un canale specifico di erogazione delle protezioni che è stato ampiamente integrato da questa ASL non solo per i MMG, ma anche per i pediatri di libera scelta, per i medici di continuità assistenziale e gli specialisti convenzionati interni.

8. Quale è la funzione delle USCA? Come sono costituite? Quante sono attive sul territorio?

Le Usca sono state costituite in base al decreto 9 marzo 20202 n.14 - Disposizioni urgenti per il potenziamento del SSN in relazione all'emergenza Covid 19 che al capo 2 art. 8 prevede la definizione delle unità speciali di continuità assistenziale e ne dettaglia le funzioni.
L'Unità speciale di continuità assistenziale (USCA) è stata attivata venerdì 20 marzo, in concomitanza con la nuova linea telefonica dedicata a medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. Le attività sono state strutturate inizialmente con servizio telefonico dalle ore 8.00 alle 16.00, dal lunedì al venerdì, poi ampliato dal 30 marzo con orario 8.00-20.00, 7 giorni su 7. Dopo la prima fase di accoglimento segnalazioni e monitoraggio telefonico, a partire da venerdì 3 aprile, l'attività dell'USCA si è poi maggiormente concentrata su visite a domicilio ed attività di assistenza nelle Rsa del territorio.
Dal 3 aprile l'USCA ha garantito oltre 300 visite, con particolare attenzione alle Strutture residenziali e continuando le attività a domicilio.

9. Sono monitorate le persone dimesse?

La conclusione della quarantena è valutata da un dirigente medico sulla base della situazione individuale e famigliare, cui fa seguito formale comunicazione della "liberazione" all'interessato attraverso mail. Tale attività informativa è compito del personale infermieristico/tecnico della prevenzione.
In caso di dimissioni ospedaliere, la comunicazione avviene da parte del dirigente medico tempestivamente.
In caso di manifestazione di nuova sintomatologia durante il periodo a seguire il soggetto è tenuto a contattare il personale sanitario o il MMG al fine di valutare una riattivazione del percorso come al punto 1.

10. Quali protocolli per le indagini epidemiologiche sul territorio? Sono coordinate a livello regionale? O nazionale? Vi afferiscono le informazioni raccolte dai MMG?

L'inchiesta epidemiologica finora è sempre stata condotta con tempestività rispetto alla conoscenza del caso, eccetto in rari casi. Finora le circa 1000 inchieste effettuate sui casi hanno condotto all'isolamento indicativamente di 2200 persone (ad oggi le persone in sorveglianza sono circa 1200).
Al fine del contenimento del contagio, di rilevanza prioritaria, finora sempre condotta con tempestività rispetto alla conoscenza del caso, è la pratica di ricerca all'interno del nucleo dei contatti stretti, cui seguono puntuali informazioni riguardo ai comportamenti da tenere.
Entrambe le attività sono state gestite da dirigenti medici SISP con la collaborazione (previa formazione) di 4 dirigenti di altre strutture distaccati al SISP a partire dal 17 marzo u.s.

Per quanto riguarda lo scambio di informazioni tra SISP e MMG la gestione delle segnalazioni è avvenuta prevalentemente tramite piattaforma, attività in continua implementazione.

In allegato la lettera inviata ad aprile alla task force guidata da Ferruccio Fazio e il questionario.

Files:
 cittadinanattiva piemonte aprile 2020 (173 kB)
 Questionario Covid19 (44 kB)

Betty Martinelli

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