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Attualità | 12 agosto 2020, 08:05

Cinaglio, stop (momentaneo) all'antenna della discordia. Arriva la Soprintendenza

L'Ente si prende 120 giorni per verificare che vi siano le condizioni per costruire il ripetitore davanti all'antica chiesa di San Felice, senza danneggiarne la bellezza e la prospettiva

Cinaglio, stop (momentaneo) all'antenna della discordia. Arriva la Soprintendenza

Restano momentaneamente sospesi i lavori di costruzione dell'antenna Wind3 a Cinaglio, proprio davanti all'antica chiesa di San Felice.

Lo stop, in via precauzionale, arriva dal Ministero attraverso la Soprintenza archeologica delle belle arti e del paesaggio delle province di Alessandria, Asti e Cuneo.

L'Ente ha avviato una procedura atta a tutelare l'area storica, affinché non vengano danneggiate prospettiva e decoro dopo la costruzione dell'antenna.

La Soprintenza si è riservata 120 giorni per poter esprimere un giudizio sulla vicenda.

Intanto il paese ha ben chiare le idee. I cittadini hanno infatti raccolto firme per esprimere il loro dissenso alla 'new entry', potenziato anche da una manifestazione pubblica il 2 agosto.

In paese si è costituito un comitato di cittadini, con l'obiettivo di dire no a questo progetto. Nel frattempo, però, erano già iniziati i lavori di costruzione della base dell'antenna, che dovrebbe raggiungere un’altezza di circa 30 metri, quanto un palazzo di 10 piani.

"Qualcuno ha già messo in vendita la propria casa. Il paese ora non è più quell'area incontaminata che qualcuno aveva scelto in alternativa all'inquinamento della città. Continueremo a opporci al mostro e a impegnarci per custodire il nostro bel paese e ancor più ci daremo da fare per far conoscere ai turisti la nostra pieve, con la sua abside romanica, i suoi pregevoli affreschi del Quattrocento, il magnifico panorama che ci offre", spiegano dal comitato.

Elisabetta Testa

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