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Cronaca | 31 ottobre 2020, 08:54

Arrestato dai carabinieri il 17enne già denunciato a metà ottobre per i roghi di auto: "L'ho fatto per noia"

Il giovane ha pienamente ammesso le proprie responsabilità, attribuendosi la paternità di tutti e 15 gli incendi, appiccati con una miscela di vodka e gin

In questa e nelle successive immagini alcuni degli incendi dolosi che hanno generato grande allarme sociale in città

In questa e nelle successive immagini alcuni degli incendi dolosi che hanno generato grande allarme sociale in città

A conferma di quanto da noi anticipato in un articolo pubblicato esattamente una settimana fa (CLICCA QUI per rileggere l'articolo), i carabinieri del Comando provinciale hanno effettivamente individuato il giusto filone d’indagine per far piena luce sugli incendi dolosi di auto che, dal 5 settembre scorso, si sono succeduti in città coinvolgendo autovetture, furgoni e autobus di linea. In un’escalation che, nell’ultima settimana, aveva coinvolto ben 13 mezzi, tutti parcheggiati su strada. Nel corso delle sue scorrerie, l’autore dei roghi aveva altresì distrutto anche cassonetti per la raccolta di abiti e raccoglitori per la differenziata.

Alle prime ore dell’alba, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Asti, al termine di ininterrotte indagini, hanno tratto in arresto presso la propria abitazione il 17enne astigiano –gravato da precedenti per lesioni, rapina, ricettazione e stupefacenti – già denunciato in relazione alla prima ondata incendi (CLICCA QUI per rileggere l'articolo). Il ragazzo, già nello scorso aprile era stato collocato presso una comunità, su provvedimento del Tribunale per i Minorenni di Torino, “a seguito dell’accertato uso di droghe leggere, di una situazione familiare complessa e di un comportamento deviante”, salvo venire poi dimesso a giugno “per mancanza di collaborazione, vanificando ogni prospettiva di aiuto con rinnovata esposizione per sua colpa allo stile di vita precedente”.

HA AMMESSO LE PROPRIE RESPONSABILITA': "L'HO FATTO PER NOIA"

Il minorenne ha pienamente riconosciuto le proprie responsabilità, attribuendosi la paternità di tutti e 15 gli incendi. Commessi, a suo dire, per semplice noia e senza che vi fosse alcun specifico criterio nella scelta degli obiettivi. Inoltre, a ulteriore riscontro del suo coinvolgimento, i militari hanno anche rilevato come portasse ancora sulle mani i segni di recenti piccole ustioni, provocate dall’ultimo incendio commesso il 22 ottobre scorso.

Nell’ambito dell’esecuzione della misura cautelare, sono stati posti sotto sequestro gli accendini utilizzati per scatenare gli incendi, che il minorenne appiccava utilizzando una miscela composta da vodka e gin.

LE INDAGINI E IL DETERMINANTE SUPPORTO DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

Durante l’attività d’indagine, gli investigatori dell’Arma hanno raccolto numerosi elementi probatori a a suo carico, corroborati da attività di tracciamento dei suoi spostamenti e riprese delle telecamere di videorsorveglianza che hanno documentato la sua presenza nelle zone in cui si sono verificati gli incendi nei minuti antecedenti i fatti. Indizi inconfutabili, tali da portare il Tribunale per i Minorenni di Torino ad emettere misura cautelare di collocamento in comunità fuori provincia.

L’autorità giudiziaria, nel condividere le risultanze investigative dei Carabinieri, rileva come il comportamento del giovane ad onta di un pentimento esternato… a distanza di una settimana non ha esitato a reiterare la sua condotta, e peraltro con modalità del tutto simili, correndo elevato rischi di scoperta, il che dimostra una pericolosità sociale allarmante, giungendo a definire la sua condotta “di natura tendenzialmente seriale, soddisfacendo a malsani impulsi distruttivi avulsi da qualsiasi scopo”.

Gabriele Massaro

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