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Politica | 20 aprile 2021, 08:48

"Siamo disponibili al confronto ma non a farci denigrare". L'assessore Renato Berzano risponde ad 'Asti Cambia'

Ieri la Rete aveva puntato il dito contro lo studio di fattibilità delle piste ciclabili. "Non tutto può passare dal Tavolo, c'è il consiglio comunale e le commissioni"

L'assessore Berzano durante un incontro con i ciclisti (Archivio - MerfePhoto)

L'assessore Berzano durante un incontro con i ciclisti (Archivio - MerfePhoto)

Non ci sta l'assessore all'Ambiente Renato Berzano a far bollare il progetto di fattibilità per le piste ciclabili come approssimativo o inutilmente costoso e, il giorno dopo la conferenza stampa di Asti Cambia, risponde, cercando di chiarire la posizione del Comune e i diversi finanziamenti regionali.

Il Tavolo per la mobilità sostenibile

Da un anno circa  si è costituito il tavolo per la mobilità sostenibile e ci sono stati diversi confronti con l'Amministrazione comunale ai quali l'assessore ha partecipato spesso e volentieri, anche in virtù della sua posizione di ciclista.

Il dossier presentato dal Comune di Asti non soddisfa le aspettative della Rete, Asti Cambia, in passato aveva presentato un progetto di fattibilità con cui si poteva aumentare di 15 km l'estensione delle piste ciclabili urbane (attualmente ferme a 10 km), con una spesa di 12mila 500 euro.

"I documenti comunali, sostengono dalla Rete, invece tenendo conto di finanziamenti regionali e ministeriali già ottenuti e ancora da ottenere (per un importo complessivo di 1 milione di euro), parlerebbero di un investimento di circa 500mila euro, per 3,3 km in più di piste ciclabili".

Il costo stimato non basta neppure per la vernice

"Sarei il primo ad essere contento - spiega l'assessore Berzano - ma il conteggio è stato fatto dall'ingegner Mondo e i confronti sono stati fatti con la Regione. Il costo di cui parla Asti Cambia, non basta neppure per la vernice".

"Non siamo così sprovveduti da spendere 300mila euro se ne potessimo spendere 12mila - continua Berzano - una ciclabile richiede opere edili che hanno un costo. Nei nostri dati ci sono tutti i conteggi".

Berzano chiede alla Rete di dimostrare le falle dei conti: "Ci avevo creduto in questo tavolo, ma loro vorrebbero che tutte le decisioni passassero da lì. Non è possibile, non ci si sostituisce al consiglio comunale e alle commissioni".

Perché allora Asti non è piena di ciclabili?

Un tavolo nel quale l'assessore, appunto, crede fortemente, al quale ha partecipato ed è convinto sia fondamentale per una condivisione ma non tollera che si denigri un lavoro fatto con serietà da professionisti. "In questo caso mi piace meno, non lavoriamo a caso. Abbiamo un milione di budget, mi chiedo, se fosse stato così semplice, perché Asti non è piena di piste ciclabili fatte dalle precedenti amministrazioni?".

La Rete Asti Cambia ha sollevato anche il problema della ciclostazione da 300 posti, accusando l'Amministrazione di uno studio sovradimensionato.

"È un falso problema - tuona Berzano - i finanziamenti arrivano perché la Regione ha un obiettivo da raggiungere, altrimenti i soldi non possono arrivare. È una richiesta precisa della Regione che ha effettuato uno studio per l'intermobilità, valutando gli accessi in città, ci hanno persino richiesto dei posti al chiuso. Stanno sviluppando un progetto europeo per gli spostamenti dei cittadini".

E conclude: "Siamo disponibili ad accettare confronti ma non ad essere denigrati".

Betty Martinelli

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