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Scuola | 08 giugno 2021, 07:57

Si smantella l'assemblea permanente alla scuola elementare di Serravalle ma non la battaglia

Non è stata concessa la proroga alle riunioni. Il maestro Monaca: "Ci si può riunire ovunque ma non, su terreno pubblico, davanti alla scuola elementare di Serravalle d'Asti"

Si smantella l'assemblea permanente alla scuola elementare di Serravalle ma non la battaglia

"Sempre allegri bisogna stare , chè il nostro piangere fa male al re..."

Così scrive amaramente sul suo profilo Facebook, il maestro Giampiero Monaca, da giorni in assemblea permanente fuori dalla scuola di Serravalle, per chiedere, con genitori e famiglie, il riconoscimento ufficiale del progetto BimbiSvegli, che ha ottenuto anche un plauso dalla ex ministra Azzolina.

A seguito della regolare richiesta di proroga del permesso di occupazione suolo pubblico presentata venerdi presso gli uffici comunali, genitori e abitanti di Serravalle hanno allestito nuovamente i gazebo per ospitare l'assemblea quotidiana.

Ma via mail è giunta, da parte degli uffici comunali, la notifica di rifiuto di proroga e mentre gli organizzatori hanno prontamente smantellato, attendono risposte dall'ente.

"In Italia  - scrive Monaca - i cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso, in Italia, ma non davanti ad una scuola del 5° circolo , evidentemente.

È stato dunque, impossibile per genitori, professionisti, abitanti del posto, incontrarsi per condividere le proprie idee, preoccupazioni , opinioni , in merito alla propria esperienza scolastica.

Si può dovunque , ma non , su terreno pubblico, davanti alla scuola eementare di Serravalle d'Asti.

Esiste libertà di docenza nella scuola pubblica italiana? Si interroga così il maestro Monaca che con il suo progetto ha attratto genitori da diversi paesi dell'Astigiano.

"Se uno o piu insegnanti, attuando le indicazioni ministeriali, scelgono di percorrere una via pedagogoca che include la cooperazione, la pratica della cittadinanza attiva, l'impegno solidale, l'interazione con esempi di impegno civile , di umanitá derelitta, e in lotta.. possono farlo, nonostante questo dispiaccia ad altri operatori della scuola con altre prioritá? La scuola serve ad infondere nozioni omologanti, oppure accompagna individui in una costruzione di menti libere di cittadine e cittadini pensanti, solidali, critici, affidabili ed impegnati?

Tra i tanti commenti di vicinanza, spicca quello di Mario Binello della onlus Millegocce

"Caro amico tu con la scuola di Serravalle stai commettendo un reato di inaccettabile gravità che il nuovo ordine mondiale non potrà mai perdonarti. Tu istighi i bambini a pensare, a riflettere , a osservare, a stare insieme nella natura, ad apprezzare le cose belle che vivono nell'anima dell'amichetto e nella natura. Purtroppo per te e per i tuoi bambini il neoliberismo finanziario che spietatamente, e con l'entusiasmo perverso di tanti, troppi, adulti, domina l'intero pianeta ha altri progetti".

Betty Martinelli

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