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Attualità | 19 settembre 2021, 07:30

"Doneremo 60.000 euro alla Scuola Alberghiera in ricordo di mia madre, innamorata di Agliano"

Anna Giulia Tranchini, livornese di nascita e milanese d'adozione, dall'autunno scorso riposa nel cimitero del paese, come da sue volontà. Gli studenti potranno beneficiare della generosissima donazione per i prossimi tre anni

Anna Giulia Tranchini ritratta con il marito Giorgio nella loro abitazione di Agliano. Nelle due immagini, a fondo articolo, altri momento della vita "aglianese" della signora Anna Giulia

Anna Giulia Tranchini ritratta con il marito Giorgio nella loro abitazione di Agliano. Nelle due immagini, a fondo articolo, altri momento della vita "aglianese" della signora Anna Giulia

Con questo articolo vogliamo raccontarvi una duplice storia d’amore: quella tra Anna Giulia Tranchini e il marito Giorgio Soldadino, che nell’arco di un matrimonio lungo 65 anni e allietato dalla nascita di 4 figlie (Giuliana, Giuditta, Gabriella e Geraldina) hanno condiviso un’infinità di scelte e quello della signora Anna Giulia, purtroppo scomparsa nel novembre scorso, per Agliano d’Asti.

Ed è proprio il paese l’elemento grazie al quale le due ‘storie d’amore’ s’intersecano poiché, rimasto solo dopo una vita insieme, Giorgio Soldadino ha voluto rendere un estremo omaggio alla sua Anna Giulia non soltanto accogliendo la sua richiesta di riposare per sempre nel cimitero di Agliano, ma soprattutto disponendo, con il pieno accordo delle figlie, un’ingente donazione in sua memoria in favore della Scuola Alberghiera di Agliano Terme, gestita dall’Agenzia di Formazione Professionale delle Colline Astigiane, i cui studenti di entrambi i percorsi (alberghiero e cucina) beneficeranno nei prossimi 3 anni.

LIVORNESE DI NASCITA, MILANESE D'AZIONE E AGLIANESE PER "ELEZIONE AFFETTIVA"

Ma andiamo per gradi, specificando che la signora Anna Giulia non era nativa di Agliano e neppure piemontese. Livornese di nascita, milanese d’adozione e aglianese per elezione affettiva, aveva scoperto il paese insieme al marito una trentina d’anni fa, facendo visita a amici che già frequentavano la zona.

“I miei genitori hanno sempre fatto delle scelte poco convenzionali – ci ha spiegato la figlia Geraldina Soldadino – cercavano sempre luoghi che gli restituissero qualcosa. Mamma si era innamorata di una collina con una casa diroccata che è diventata la nostra abitazione di campagna. Lei diceva sempre che lì si trovava bene, sentendosi pienamente se stessa”.

Così, un po' alla volta, frequentando i negozi del paese e conoscendone i residenti, si era pienamente integrata sentendosi lei stessa aglianese. Al punto, come già accennato, di chiedere ai famigliari di tumularla nel cimitero del paese dopo la sua scomparsa.

UNA VITA SPESA IN FAVORE DEL PROSSIMO

Anna Giulia è stata una donna dalla vita ricca e appagante, caratterizzata da una laurea ottenuta dopo la quarta maternità, una professione di insegnante che aveva scelto di spendere prima tra i banchi di una scuola religiosa e successivamente nell’ambito del Sistema d’accoglienza fondato da don Mazzi, il tutto in anni ‘difficili’ su quel fronte come gli ‘80. Ha girato il mondo, conosceva le lingue e fino all’ultimo si è spesa per un’associazione milanese no-profit con finalità filantropiche che riunisce signore di lingua straniera e italiana con lo scopo di sviluppare rapporti interpersonali e di supporto. Donna di innata raffinatezza, amante dello sport e della vita all’aria aperta, aveva imparato ad amare queste colline dove dava sfogo alla capacità di riunire le persone intorno a sé creando un’atmosfera di ‘serena e amabile confusione’ tra famiglia e amici.

SESSANTAMILA EURO PER AIUTARE LE FAMIGLIE COLPITE DALLA CRISI COVID

Così, dopo la sua inaspettata scomparsa (“E’ stata una vittima collaterale del covid”, ha affermato la figlia), marito e figlie hanno deciso commemorarne la memoria in piena coerenza con la sua carriera di insegnante e con il suo credere fermamente nella formazione quale veicolo essenziale per l’espressione delle potenzialità e dei talenti dei giovani. Pertanto la famiglia ha deciso di effettuare una donazione complessiva di 60.000 euro in favore della Scuola Alberghiera, suddivisi su tre anni scolastici.

Contestualmente alla consegna della donazione, in programma intorno alla metà di ottobre, la famiglia consegnerà all’Istituto anche una targa in sua memoria, che verrà posizionata all’interno dell’istituto di formazione, affinché gli studenti si sentano ispirati dalla sua vita. Una generosissima donazione per la quale la presidente Annalisa Conti e il direttore Davide Rosa hanno rinnovato i propri ringraziamenti poiché essa rappresenta indubbiamente un aiuto concreto per la scuola e per tutte le famiglie colpite dalla crisi postpandemica.

Gabriele Massaro

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