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Cultura e tempo libero | 13 maggio 2024, 10:15

"Venerdì noir" a Roatto con il giornalista di nera Battista Gardoncini

Venerdì 17 maggio dalle 21 in Biblioteca, “I miei libri, i miei casi di cronaca nera”

"Venerdì noir" a Roatto con il giornalista di nera Battista Gardoncini

Venerdì 17 maggio dalle 21 in Biblioteca a Roatto in Piazza Piemonte, l’Associazione Culturale “La Stele di Nettuno” di Roatto, con il patrocinio del Comune di Roatto, organizza, nell’ambito de “I venerdì noir” l’incontro con Battista Gardoncini “I miei libri, i miei casi di cronaca nera”.

Grazie alla sua esperienza come giornalista di cronaca nera, nei suoi libri Battista Gardoncini riesce a mescolare con precisione i fatti di cronaca nera su cui ha lavorato, con i particolari che permettono la costruzione di un giallo, in primis Torino ed i suoi luoghi: San Salvario, la RAI, Fiorio, Palazzo Nuovo, la Scacchistica Torinese. Come nei servizi televisivi, il lettore non è costretto a tornare indietro per rileggere i brani passati: la storia avanza ed incalza mescolando passato e presente, guidata dalla penna dell’autore, e score veloce.

Il suo primo libro: Redattore ordinario. 

1983: mentre a Torino esplode lo "scandalo delle tangenti", nel Po viene ritrovato il cadavere di una donna. Un banale suicidio? Così sembra a un primo esame. Ma il giovane cronista incaricato di «coprire» la notizia non è convinto e comincia a scavare nel passato della vittima. Dove non tutto è limpido. Anzi, spunta un possibile (forse probabile) coinvolgimento nella «tangenti-story» che in quei giorni, con molti anni di anticipo su Tangentopoli, travolge alcuni dei politici più noti del Piemonte. Ma il giornale è in crisi e i suoi capi, timorosi di perdere finanziatori, preferiscono archiviare in gran fretta la vicenda. Sullo sfondo infuria la guerra tra il clan dei Catanesi e i calabresi per il controllo delle attività criminali sulla piazza torinese.

Il secondo libro: Servizio pubblico

Torino, giugno 1984. Il crollo dello storico palazzo degli Stemmi riporta alla luce gli scheletri di tre persone uccise più di quarant'anni anni prima, mentre infuriava la guerra e la città subiva i bombardamenti alleati. Sfidando lo scetticismo generale, un giovane cronista della RAI decide di dare un nome alle vittime. Le sue indagini lo portano prima ad Alessandria, poi nelle valli di Lanzo, dove nell'estate del 1944 i partigiani avevano creato una piccola oasi di libertà scacciando con le armi tedeschi e fascisti. Qui scopre che altro sangue era stato versato in un torbido intreccio di interessi, persecuzioni razziali e vendette. E comprende che qualcuno sta facendo di tutto per impedire che, a distanza di tanti anni, la verità venga a galla.

Battista Gardoncini è torinese. Ha due figlie, due nipoti e un cane. Ama la vela, la montagna e gli scacchi. Giornalista professionista, cronista di nera e giudiziaria, poi conduttore televisivo e radiofonico, volto molto noto della redazione piemontese della RAI, è stato per vent’anni il responsabile del telegiornale scientifico Leonardo su RAI 3. Ora in pensione, cerca di mantenersi in funzione come le vecchie macchine fotografiche analogiche che colleziona, e continua a occuparsi di scienza, politica, e cultura sul blog www.oltreilponte.org.

Redazione

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