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Attualità | 14 dicembre 2019, 12:00

Le Sardine astigiane stanno per scendere in piazza, flash mob alle 17.30

Dopo l’appuntamento cittadino, in piazza Medici, domani pomeriggio sarà la volta delle Sardine canellesi

Riunione operativa per il gruppo di coordinamento delle Sardine astigiane (immagine, come le altre presenti in questo articolo, tratta dal gruppo FB del movimento astigiano)

Riunione operativa per il gruppo di coordinamento delle Sardine astigiane (immagine, come le altre presenti in questo articolo, tratta dal gruppo FB del movimento astigiano)

Dopo aver fatto le “prove generali” nell’ambito della manifestazione torinese di martedì, che ha visto la presenza in piazza Castello anche di una delegazione locale, le “Sardine” sono pronte a scendere in piazza anche ad Asti.

L’appuntamento, come comunicato via social nel gruppo Facebook “6.000 Sardine” che ad oggi conta poco più di 2.100 membri, è in programma questo pomeriggio alle 17.30 in piazza Medici, con ritrovo fissato sotto la Torre Troyana.

Tutti sono invitati a partecipare, preferibilmente portando con sé strumenti musicali per contribuire a dar vita a quella che ambisce ad essere una grande e partecipata festa di piazza, con momenti di letture di brani inerenti i valori in cui si riconosce il movimento. Bandite, invece, bandiere e simboli di partito.

A quella astigiana di oggi pomeriggio farà seguito, domani alle 17, un ulteriore flash mob in programma a Canelli, in piazza Amedeo d’Aosta.

Un'Italia antifascista e antirazzista

“Sono soddisfatto della velocità con cui si stanno muovendo le cose – dichiara Marco Perello, torinese residente ad Asti da circa un anno che ha creato la pagina e ne coordina le iniziative – il fatto che anche ad Asti ci siano persone che si riconoscono nei principi delle Sardine e che si stanno ritrovando per dimostrarli “fisicamente” scendendo in piazza, mi fa ben sperare per il futuro. Il movimento è apartitico ma assolutamente “politico”. Siamo cittadini che si riconoscono nei valori della nostra bella e sempre attuale Costituzione. Vogliamo un'Italia antifascista, antirazzista e diciamo no a tutte le forme di violenza, xenofobia, bullismo e omofobia.

Siamo per un paese plurale e chiediamo alla politica, che in questi anni stenta a rendersene conto, di tornare a fare il suo mestiere: cercare soluzioni ai problemi sempre più complessi che dovremo affrontare. Con il nostro contributo, inoltre, contrastiamo la narrazione dell'odio che stava dilagando quasi senza opposizione perché non ci riconosciamo in una società incattivita, diseguale e sovranista. Aspettiamo tutti in piazza, il luogo dove, da sempre, le idee si incontrano e si manifestano nella migliore tradizione della democrazia”.

Redazione

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