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Attualità | 02 aprile 2020, 09:23

Da lunedì ad Asti riprendono i mercatini alimentari in via sperimentale. Le reazioni in città

"È una misura per ridurre gli assembramenti, spiega il vicesindaco Coppo, chi chiede di non aprire, non dovrebbe neanche andare al supermercato"

Immagine di repertorio (P. Verrua)

Immagine di repertorio (P. Verrua)

 

 

 

 

Mercati sì o mercati no? Dopo l'annuncio, ieri sera, del sindaco Maurizio Rasero della riapertura in via sperimentale dei mercati alimentari da lunedì, i social si sono scatenati con una serie di considerazioni, dubbi e preoccupazioni.

Necessita quindi fare un po' di chiarezza, spiegando che intanto, gli accessi saranno controllati e limitati, in modo da evitare assembramenti. Più sicuro forse di un supermercato e magari più veloce per poter rientrare al più presto nelle mura domestiche?

I MERCATI RIONALI

Lunedì si inizierà con il mercato rionale di piazza Campo del Palio, martedì in via Gozzano, mercoledì il mercato di frutta e verdura in piazza Campo del Palio, giovedì in Torretta, venerdì in Praia e in piazza Catena, sabato il mercato di piazza Campo del Palio.

 "Capisco che gli ambulanti possano essere in grande crisi - scrive Maurizio su Facebook - ma non sarebbe stato meglio utilizzare parte dei fondi concessi dal Governo per aiutare loro per primi? Questo giusto per aiutarli a vivere ed arrivare alla fine del mese. Ma aprire vuol dire mettere nuovamente tutti a rischio, in particolare i pensionati che sono i più assidui frequentatori dei mercati rionali. Garantiamo una volta la settimana in diversi punti della città un posto in più dove approviggionarsi di cibo, con tutte le condizioni di sicurezza".

Replica Remigio "I mercati li fanno in una zona x volta al giorno, quindi se funzionasse bene per me è giusto fare lavorare questa categoria e non sempre e solo i supermercati, con file di centinaia di persone".

IL PARERE DELL'ASSESSORE AL COMMERCIO COPPO

Centinaia i commenti, alcuni anche molto "forti", soprattutto contrari a questa apertura astigiana. Ma è davvero così negativo? Abbiamo chiesto ulteriori dettagli al vicesindaco di Asti Marcello Coppo che si occupa anche di Commercio.

"Il decreto del Governo spiega che i mercati alimentari non sono chiusi se adottate determinate misure di sicurezza: deve essere cintato, controllato negli accessi con due persone per banco, se grande, una persona se rionale. La persona deve ovviamente essere dotata di guanti e mascherina".

Le code devono funzionare esattamente come nei supermercati e "rispetto a questi ultimi, presente sul posto la polizia locale che controlla le misure. Un controllo superiore ai supermercati, in più il mercato si tiene all'aperto per una maggiore sicurezza rispetto all'ambiente chiuso, oltre a garantire prezzi commerciali".

"Fino ad oggi non eravamo in grado di garantirlo - spiega ancora Coppo - ora proviamo a farlo, ovviamente se le regole non saranno rispettate si chiude tutto".

È UNA MISURA DI CONTENIMENTO

Forse si poteva aspettare finisse il periodo imposto per tentare una ripartenza tutti insieme e magari iniziare dopo Pasqua ma su questo il vicesindaco è categorico :"La forma è nata proprio per ridurre gli assembramenti nei supermercati ed è quindi da fare addesso, perchè è a sua volta una misura che va a ridurre gli assembramenti con più punti di rifornimento controllati".

Gli ambulanti dovranno avere guanti e mascherine e possibilmente tutte le persone che accedono dovrebbero avere i dispositivi ma questo è comunque valido naturalmente anche nei supermercati.

Rimane  l'invito a rimanere a casa il più possibile e valutare le consegne a domicilio fatte anche dagli ambulanti. "Chi chiede di non aprire i mercati - conclude Coppo - non dovrebbe andare neppure al supermercato".

Betty Martinelli

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