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Sport | 23 marzo 2024, 10:21

Egitto ingrato con Flavio Gulinelli: l'allenatore che fece grande il volley astigiano qualifica la squadra a Parigi 2024, ma la Federazione lo appieda. Ricorso alla Federazione

Come accaduto alla vigilia di Rio2016 la Federazione de Il Cairo "esonera" il tecnico astigiano a pochi mesi dal torneo a cinque cerchi. Inutile una clausola sul contratto che garantiva al tecnico di andare alle Olimpiadi se avesse qualificato la squadra

Flavio Gulinelli

Flavio Gulinelli

La storia si ripete. Come poco prima di Rio2016, sempre con l'Egitto: Flavio Gulinelli, allenatore astigiano, ricentra la qualificazione alle Olimpiadi ma a pochi mesi dalla gioia dell'evento, conquistato sul campo con merito e anche con una squadra che non godeva dei favori del pronostici in ambito continentale, viene esautorato dalla federazione egiziana - senza motivi apparenti e con un contratto in essere - per mandare ai Giochi un tecnico di casa.

Una storia sfortunata

Quella del tecnico astigiano è una storia sfortunata: dopo aver riportato la pallavolo astigiana a ottimi livelli con il Grande Volley Asti che in Serie A2 fece sognare gli astigiani nella grande tensostruttura creata appositamente per il campionato e portando ad Asti grandi campioni, Gulinelli ha allenato molti club europei e formazioni nazionali e internazionali. Una carriera sportiva però costellata dai dolori familiari, vissuta con la perdita dei due figli.

Gulinelli in una intervista ad un media egiziani non ha nascosto la sua rabbia per il modo in cui è stato trattato dai dirigenti della Federazione egiziana, ricordando anche quello che è successo prima delle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016.

Grazie ma...

Il Consiglio Direttivo della Federazione Egiziana di Pallavolo ha infatti deciso pochi giorni fa di ringraziare l'allenatore per il periodo trascorso con la squadra, e di assumere un nuovo direttore tecnico per guidare la nazionale alle Olimpiadi di Parigi della prossima estate.

Flavio in un'intervista esclusiva al sito Tawj News ha raccontato la sua storia e la  indignazione: “Senza anticipazioni o motivazioni ho appreso che la Federazione Egiziana non voleva che fossi a capo della direzione tecnica della squadra durante la gare di Parigi, nonostante tutti gli sforzi che ho fatto nel periodo precedente".

Ha poi aggiunto: "Questa non è la mia prima volta, come se la storia si stesse ripetendo con me e con lo stesso Paese, come è successo prima delle Olimpiadi di Rio2016 in Brasile, dopo che avevo portato la squadra a conquistare il primo posto nella classifica africana e alle qualificazioni alle Olimpiadi".

La clausola esplicita

Ha continuato: "Il mio contratto includeva una clausola esplicita che affermava che se l'Egitto si fosse qualificata per Parigi, sarei stato il direttore tecnico durante le competizioni. Clausola che mi ha fatto accettare nuovamente la responsabilità dell'incarico, nonostante il triste precedente, con l'Egitto in difficoltà dietro la Tunisia nel ranking e la nazionale egiziana lontano dalle vertici africani".

"Inoltre la Federazione d'Egitto dopo i risultati ottenuti, ha ricevuto il sostegno della Federazione Internazionale grazie ad una relazione sulla mia attività e sulla mia assunzione alla guida della squadra nazionale. Non mi sarei mai aspettato che questa sarebbe stata la ricompensa da parte di loro".

Quindi ha concluso: "So che tutti i giocatori della nazionale egiziana non sono contenti di quello che sta succedendo, ma sembra che devo far tesoro dei miei errori. Sono triste per quello che sta succedendo, ma presenterò un reclamo alla Federazione Internazionale per preservare i miei diritti nel contratto".

Redazione

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